<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2097070904172809467</id><updated>2011-04-22T01:04:55.597+02:00</updated><category term='Il perdono'/><category term='La Promessa III E IVcapitolo'/><category term='Primo capitolo'/><category term='Notte di passione'/><category term='&quot; la promessa&quot; II capitolo. La cena'/><category term='Romanzo gratis La promessa katja piscioneri'/><category term='Romanzo d&apos;amore e passione....gratis'/><category term='Pensieri'/><category term='romanzo d&apos;amore gratis la promessa'/><title type='text'>Romanzo    "La Promessa"</title><subtitle type='html'>Può una promessa fatta perchè costretti dagli eventi, distruggere la vita di due giovani? Può un grande amore venir messo da parte per l'onore?
Può la vita esigere un prezzo così alto senza dare niente in cambio?
Leggete il romanzo "La Promessa" e scoprirete come l'amore può davvero tutto.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2097070904172809467/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Katja Piscioneri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16627766177241714268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SOnfL0372uI/AAAAAAAAAHA/AEslcv_6oN4/S220/KatiaPiscioneri-full%3Binit_.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>10</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2097070904172809467.post-5125458603249551029</id><published>2008-12-21T17:47:00.011+01:00</published><updated>2008-12-21T19:16:03.930+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='romanzo d&apos;amore gratis la promessa'/><title type='text'>"Non lo sposerete" e "La risposta di Mary"</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;“Non lo sposerete”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Erano le cinque del pomeriggio, quando Mary giunse alla dimora dei Lankaster.&lt;br /&gt;Quella che si presentò ai suoi occhi, fu un’enorme abitazione di recentissima realizzazione; difatti non erano passati neppure quindici anni da quando erano stati messi a punto i lavori. Durante il regno d’Elisabetta I, si era diffusa l’abitudine di ristrutturare o addirittura ricostruire di sana pianta, case sempre più imponenti, spesso con tre fronti come quella dei Lankaster, anche se questa era composta di due fronti nuovi e uno costruito dai precedenti conti di Northon.&lt;br /&gt;All’antica casa, cui ne rimaneva solo una parte che era stata conglobata &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SU5_ZkPNK0I/AAAAAAAAALI/FhtdG8NS9bg/s1600-h/castelloglamis.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282299490153081666" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 318px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SU5_ZkPNK0I/AAAAAAAAALI/FhtdG8NS9bg/s400/castelloglamis.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;in un fronte laterale, erano stati aggiunti altri due fronti, uno centrale grandissimo che comprendeva un enorme atrio, due sale da pranzo tre salotti e un’enorme sala da ballo, e uno laterale, che comprendeva al piano sottostante, una grandissima biblioteca, lo studio e una piccola galleria d’arte, in cui erano esposti numerosissimi dipinti e ritratti di famiglia, mentre ai piani superiori si trovavano le camere da letto destinate ai membri della famiglia. Quelle per gli ospiti invece erano disposte nella parte superiore del fronte centrale e laterale della parte antica della casa.&lt;br /&gt;La servitù e le cucine, erano sistemate nei piani inferiori dell’ala della casa più antica e intricata.&lt;br /&gt;Mary si sentì subito a disaggio di fronte a quell’enorme residenza, e tutti i dubbi che l’avevano assalita sin dal giorno in cui il visconte le aveva fatto la proposta di matrimonio, ritornarono ad assalirla.&lt;br /&gt;Mentre suo fratello Michael l’aiutava a scendere dalla carrozza e le rivolgeva uno sguardo d’incoraggiamento di fronte alla sua palese esitazione, il grande portone dell’ingresso si aprì e il conte, con a fianco il maggiordomo, si apprestò a dare accoglienza ai nuovi arrivati.&lt;br /&gt;Subito, dietro Mary saltò giù dalla carrozza il piccolo Anthony, fra le esclamazioni di stupore dell’imperturbabile Dickinson e del conte che si affrettò a scendere la scalinata per salutare gli ospiti.&lt;br /&gt;_ Signori, sono lieto di darvi il benvenuto nella mia casa. Vi porgo i saluti anche a nome di mio figlio ,il visconte di Dewey, che è stato trattenuto a Londra da importanti impegni, ma sono sicuro ci raggiungerà entro domani. _Li salutò il conte con fare deferente.&lt;br /&gt;_Vi ringraziamo, milord, della calorosa accoglienza e della gentile ospitalità. Permettetemi di presentarmi: io sono il barone di Leicester, lei è mia sorella Mary e quest’ometto è mio nipote Anthony. _Disse Michael, mettendogli di fronte il nipotino.&lt;br /&gt;Il conte stentava a credere ai suoi occhi. Chiunque, avrebbe giurato che quel bambino era il ritratto di Khristian. Gli occhi gli s’inumidirono davanti a quel viso grazioso, allo sguardo fiero e smeraldino del piccolo.&lt;br /&gt;_Sono felice di fare la vostra conoscenza signori, spero vi possiate sentire come a casa.&lt;br /&gt;_Milord sono onorata di essere qui, sono sicura che ci troveremo bene. _ Poi rivolgendosi al bambino gli suggerì di salutare il nonno._ Su Anthony dì buona sera.&lt;br /&gt;_Buona sera, signore. _ Salutò il piccolo, imitando l’ossequiosità degli adulti.&lt;br /&gt;_Benvenuto anche a te giovanotto. _ Rispose il conte arruffandogli i capelli.&lt;br /&gt;Entrati in casa furono serviti tè e pasticcini, poi gli ospiti si recarono nelle stanze che erano state loro preparate, per riposare e rinfrescarsi prima di cena.&lt;br /&gt;Quella sera, il conte intrattenne i propri ospiti amabilmente, discorrendo di vari argomenti e non toccando mai questioni che potevano in qualche modo, appesantire la conversazione o suscitare imbarazzo. &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SU6AYH7cm_I/AAAAAAAAALQ/ZFr6W7y-vjM/s1600-h/473576851_05b6c425c6.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282300564885773298" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 245px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SU6AYH7cm_I/AAAAAAAAALQ/ZFr6W7y-vjM/s320/473576851_05b6c425c6.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alla fine della cena Mary preferì ritirarsi, lasciando i due uomini a discutere, e il conte invitò il barone nello studio per offrirgli un bicchierino del suo ottimo whisky.&lt;br /&gt;_Vi confesso, che fino a questa sera, io non sapevo chi in realtà fosse il padre d’Anthony. Mary ha sempre taciuto la sua identità; lo ha sempre protetto da ogni possibile scandalo.&lt;br /&gt;_Scusate se mi permetto, ma posso assicurarvi che vostra sorella ha commesso un grandissimo errore nascondendo l’identità del padre di suo figlio. Se solo avesse confessato il suo nome trascinandolo nel fango, come si meritava,mio figlio sarebbe ritornato immediatamente e l’avrebbe sposata. Forse adesso sarebbe qui e non seppellito in mare, in qualche punto imprecisato della Manica, e vostra sorella non avrebbe subito tutto quello che le è capitato.&lt;br /&gt;_Non sono mai riuscito a convincerla a rivelarmi quel nome, nonostante sia stato l’unico sostegno per lei; mio padre la diseredò lasciandole solo i vestiti che aveva indosso. Io mi sono preso cura di lei fino ad oggi, e nonostante il gesto di vostro figlio mi abbia stupito, ne sono davvero felice.&lt;br /&gt;_Voi sapete se Mary ha intenzione di sposarlo? _ Indagò il conte.&lt;br /&gt;_Sinceramente glielo auguro. Non n’è molto convinta e mi ha confessato, e scusate se mi permetto di fare quest’affermazione, che il visconte vostro figlio, l’inquieta e forse le fa un po’ paura.&lt;br /&gt;_E perché mai?_ Domandò il conte incuriosito.&lt;br /&gt;_Lo ignoro. Non sono riuscito a farle dire altro ._Confessò Michael.&lt;br /&gt;_Se permettete, domani stesso, vorrei parlare in privato con lei. _Chiese il conte.&lt;br /&gt;_Certamente. Non appena mi sarà possibile glielo riferirò io stesso. _Concordò il barone.&lt;br /&gt;Il giorno successivo, mentre il conte Tomas si accingeva ad inviare a Khristian la missiva in cui lo avvertiva dell’arrivo degli ospiti a Northon House, Mary bussò alla porta dello studio.&lt;br /&gt;_Avanti . _Invitò il conte.&lt;br /&gt;Mary entrò.&lt;br /&gt;_Prego signora, accomodatevi. _La invitò il conte, indicando la poltrona al di là della scrivania, dietro la quale egli era seduto.&lt;br /&gt;_Buon giorno milord. Mio fratello mi ha avvisato che desideravate parlarmi.&lt;br /&gt;_Sì, signora. Ho chiesto a vostro fratello di potervi parlare, perché è necessario che voi veniate a conoscenza di determinate questioni. Vedete, Khristian non c’è poiché non l’ho avvisato per tempo, dato che con lui qui mi sarebbe stato difficile, se non impossibile, parlare con voi. Credo, siate a conoscenza del motivo che ha spinto mio figlio a proporvi il matrimonio.&lt;br /&gt;Mary assentì col capo.&lt;br /&gt;_Bene. Voglio essere del tutto sincero con voi. Non desidero che mio figlio vi sposi e non per i motivi che voi potrete immaginare, ma semplicemente perché vi renderebbe la vita un inferno. Vi renderete conto che sposare una donna perché c’è stato imposto da una persona morente è una motivazione priva di senso ed è una base alquanto cedevole per un matrimonio, tanto più che mio figlio si era già impegnato con un’altra donna con la quale, al suo ritorno, si sarebbe dovuto sposare. Il punto signora è che anche se questa relazione ufficialmente non esiste in realtà continua, sia pur segretamente. Non potreste mai essere felici, perché lui sarà sempre legato ad un’altra.&lt;br /&gt;_Milord quello che mi avete appena detto, mi ha turbato. Non capisco perchè essendo promesso ad un’altra, vostro figlio sia venuto in Scozia ad interrompere la pace della mia esistenza, ma voglio il meglio per mio figlio e non posso permettermi di rifiutare la sua proposta. Sono abituata alle umiliazioni. Una in più non farà la differenza.&lt;br /&gt;_Vi consiglio signora di non dare a mio figlio una risposta affermativa, in modo definitivo. Ve ne pentireste, io non permetterò mai questo matrimonio; non gli consentirò di rovinarsi la vita. _Affermò con fredda determinazione. _Non prendetela come un affronto personale o come una minaccia, io non ho nulla contro di voi. Se mio figlio vi amasse, sareste la benvenuta. Ma Khristian non vi ama e finirà con l’odiare se stesso e voi, quando sopiti i rancori e il dolore per la perdita dei suoi fratelli, si renderà conto che non era giusto sacrificare la sua vita e il suo amore sull’altare dell’onore, se poi d’onore si tratta, perché sinceramente io penso sia piuttosto senso di colpa per non essere riuscito a salvare suo fratello.&lt;br /&gt;_Ma io non posso perdere l’opportunità di dare a mio figlio la rispettabilità del nome che è suo di diritto.&lt;br /&gt;_Sposando Khristian non sarà ugualmente un figlio legittimo. Non può permettersi di sottrarre il titolo al suo erede legittimo, per il figlio di suo fratello, salvo che, pur sposandovi, sia intenzionato a non condividere il vostro letto per evitare di generare dei figli. _ Insinuò il conte.&lt;br /&gt;Mary avvampò a quell’allusione. Non si era mai sentita così umiliata. Sapere che suo marito non avrebbe diviso mai il suo letto era mortificante. Non che aspirasse a dividere il letto di Khristian, era angosciante il solo pensiero, ma la cosa le faceva male lo stesso.&lt;br /&gt;_Io non desidero sposare vostro figlio più di quanto voi desiderate che lo faccia, ma non ho altra scelta.&lt;br /&gt;_Accettate la sua proposta, ma preparatevi a non sposarlo. Vi posso solo garantire che, riavrete ugualmente un’ottima reputazione e la vostra libertà. _Disse con fare misterioso.&lt;br /&gt;_Ma com’è possibile? _Domandò Mary, sempre più confusa.&lt;br /&gt;_Non fate domande. Fidatevi e basta. Ve lo prometto in nome dell’amore che nutro per i miei figli, signora, voi farete parte di questa famiglia, ma non permetterò che siate la moglie di Khristian.&lt;br /&gt;Mary sembrò molto turbata a quest’uscita, e il conte si affrettò a fugare i suoi dubbi.&lt;br /&gt;_ Non intendo proporvi il matrimonio, se questo è quello che avete appena pensato. _ Chiarì il conte.&lt;br /&gt;_ Vi chiedo scusa, ma non riesco proprio a capire i vostri discorsi.&lt;br /&gt;_Non importa che capiate o no. Limitatevi a non sposare mio figlio._ Disse lapidario il conte.&lt;br /&gt;_Va bene. Devo per forza fidarmi di voi. _ Convenne. _Mi auguro soltanto che mio figlio non abbia a soffrirne.&lt;br /&gt;_Non farei mai qualcosa che potesse anche lontanamente danneggiarlo. E’ l’unico ricordo che ho di mio figlio Josh, state tranquilla. _La rassicurò.&lt;br /&gt;_Sinceramente non capisco, ma devo arrendermi alla vostra volontà.&lt;br /&gt;_Quando gli eventi saranno maturi sarete la prima a capire. _Le assicurò l'uomo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;_Se è tutto, milord, vorrei raggiungere mio figlio._ Cercò congedo.&lt;br /&gt;_Naturalmente signora. _Concesse.&lt;br /&gt;Mary fece per andarsene ma, prima che aprisse la porta, il conte parlò nuovamente.&lt;br /&gt;_Nessuno mai, dovrà essere messo a conoscenza di questa nostra conversazione. Meno che mai Khristian.&lt;br /&gt;_Perdonatemi, ma chi è la donna di vostro figlio? _ Domandò presa dalla curiosità Mary.&lt;br /&gt;_Vi assicuro che non avete bisogno di conoscere il suo nome. Saprete chi è non appena li vedrete insieme. L’aria intorno a loro diventerà infuocata. _ Assicurò.&lt;br /&gt;Mary divenne molto pensierosa e con un saluto appena accennato si congedò.&lt;br /&gt;Il conte rimasto solo, si congratulò con se stesso per l’opera di convincimento che aveva svolta con Mary. Certo più che convincimento l'aveva minacciata.&lt;br /&gt;Sinceramente, non sapeva se l’aria intorno a Khristian e Diana sprizzasse scintille, ma sicuramente Mary non avrebbe gradito un marito da dividere con un’altra donna, anche se molti lo facevano.&lt;br /&gt;Michael attese con impazienza che la sorella uscisse dallo studio in cui si era ritirata da quasi un’ora a discutere con il conte. Non riusciva ad immaginare di cosa potesse voler discutere con lei.&lt;br /&gt;Non appena Mary si affacciò dalla porta, egli la raggiunse.&lt;br /&gt;_Che c’è Mary? Mi sembri turbata.&lt;br /&gt;_No Michael, sono solo stanca, vuoi venire con me? Vado da Anthony. L’ho affidato alla tata di Josh, mi ha assicurato che l’avrebbe portato nella nursery.&lt;br /&gt;_Di cosa voleva parlarti il conte? _ Insistette Michael, poco convinto dato che la sorella sfoggiava un sorriso forzato.&lt;br /&gt;Si capiva che, quello che il conte le aveva detto l’aveva resa nervosa.&lt;br /&gt;_Oh, nulla in particolare. _Assicurò. _Voleva conoscermi meglio, dato che potrei diventare la futura contessa di Northon._ Mentì con cercando di avere un tono spensierato.&lt;br /&gt;_Mary non prendermi in giro, voglio saperlo se qualcosa non va.&lt;br /&gt;Mary si fermò e fissò suo fratello.&lt;br /&gt;"Com’è dolce, non posso caricarlo anche di questo fardello" Pensò. "Gli ho dato sempre motivi per preoccuparsi. Almeno questa volta voglio evitarglielo".&lt;br /&gt;_Sta’ tranquillo non c’è niente che non vada, sono solo un po’ preoccupata. Ritornare a Londra mi spaventa molto. _In fondo non era proprio una bugia.&lt;br /&gt;Michael era sempre stato molto protettivo nei confronti della sorella, quasi paterno; nonostante fosse più giovane di un paio d’anni, era molto più maturo di lei. Era sempre stato molto riflessivo, sin da bambino, mentre la sorella era un maschiaccio impulsivo. Lei si lasciava travolgere dalle emozioni, lui invece, sembrava razionalizzare anche quelle.&lt;br /&gt;Erano agli antipodi, due mondi diametralmente opposti; per questo andavano perfettamente d’accordo ed inoltre li legava un profondo affetto, l’uno compensava l’altra e viceversa.&lt;br /&gt;Quando cinque anni prima lo scandalo aveva trascinato Mary nel fango, l’unico a non voltarle le spalle era stato lui, che si era messo contro di tutti pur di non abbandonare la sorella ad un destino tremendo.&lt;br /&gt;Era stata diseredata, perciò non possedeva nulla e per giunta era incinta.&lt;br /&gt;Michael le aveva comprato il villino della luna in Scozia, e gli cedeva mensilmente metà della propria rendita, perché potesse vivere serenamente e mantenere suo figlio.&lt;br /&gt;Mary gli doveva molto. Gli doveva tutto.&lt;br /&gt;_Non ti preoccupare. Anche se ti hanno mandata via in disgrazia, adesso tornerai come una regina. _La rassicurò.&lt;br /&gt;_Speriamo sia come dici tu._ Terminò speranzosa. Sapeva che probabilmente non sarebbe mai stata la moglie di un conte, ma sperava di non coprire anche suo figlio di vergogna.&lt;br /&gt;Michael l’abbracciò e la baciò sulla fronte, promettendo a se stesso che nessuno avrebbe guardato sua sorella dall’alto in basso, salvo che non si trattasse della regina in persona.&lt;br /&gt;_Michael, io non voglio rivedere i nostri genitori. Se dovessi incontrarli, farò finta di non conoscerli. _Lo avvisò.&lt;br /&gt;_Non preoccuparti di loro adesso. Pensa solo a te stessa e a tuo figlio. Se si presentasse l’occasione di incontrarli, agirai come ti suggerirà il cuore, anche se non ti consiglio di fare scenate. Cerca di tornare sulla cresta dell’onda passando quasi inosservata, meno si parlerà di te e meno ci sarà l’opportunità di farti calunniare.&lt;br /&gt;_Sempre saggio il mio fratellino. Non preoccuparti, la mia condotta sarà irreprensibile. _Lo rassicurò. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;La risposta di Mary&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Khristian arrivò a Northon House intorno alle cinque del pomeriggio.&lt;br /&gt;Il suo umore era pessimo, ma era necessario riuscire a mascherarlo dietro una facciata di cortese gentilezza.&lt;br /&gt;Avrebbe condotto Mary a Londra, subito, come gli era stato ordinato dalla regina, anche perché non avrebbe resistito un giorno di più lontano da Diana. Probabilmente sarebbero stati insieme per l’ultima volta, ma a Londra, come suo tutore, avrebbe potuto farle spesso visita.&lt;br /&gt;Non era da lui un simile atteggiamento, si comportava come un’adolescente in preda ai primi spasimi d’amore.&lt;br /&gt;Come avrebbe fatto a sposare Mary e a vivere con lei?&lt;br /&gt;_Buona sera milord. Vostro padre e gli ospiti sono nel salottino della vostra signora madre. _Lo avvisò Dickinson.&lt;br /&gt;_Buona sera Dick. Li raggiungerò non appena mi sarò dato una rinfrescata. Per favore, fa portare su dell’acqua. _Ordinò.&lt;br /&gt;_Sarà subito fatto milord.&lt;br /&gt;Khristian salì i gradini due per volta, per evitare di essere visto dai suoi ospiti.&lt;br /&gt;Non desiderava parlarci più di quanto volesse essere lì in quel momento, ma purtroppo non poteva tirarsi indietro.&lt;br /&gt;Si era ficcato in quel pasticcio con le sue stesse mani, e non ne sarebbe uscito tanto facilmente; probabilmente non ne sarebbe uscito affatto.&lt;br /&gt;Quando gli portarono l’acqua ,si diede una rapida rinfrescata e si cambiò d’abito.&lt;br /&gt;Avrebbe preferito indossare il suo vestito nero di quando era tornato dalla Scozia e aveva cercato Diana alla spiaggia, ma presentarsi in quella tenuta sarebbe stato a dir poco indecoroso. Avrebbe dovuto agghindarsi di tutto punto, malgrado detestasse abbigliarsi con trine e pizzi, e per lo stesso motivo rifuggiva dallo stare a corte.&lt;br /&gt;Mezz’ora più tardi, d’umore più nero di quando era arrivato, raggiunse il padre e i suoi ospiti, mentre si accingevano a prendere il tè.&lt;br /&gt;_Buona sera a voi signori. _ Salutò entrando nel salottino che era stato il preferito di sua madre.&lt;br /&gt;Poi avvicinandosi a Mary, prese la mano che lei le tendeva e fece per sfiorarla, con un baciamano. _Sono felice di rivedervi Mary. Come state? Vi trovo in splendida forma. E vostro figlio? _Disse e senza attender risposta, si rivolse all’uomo che le stava seduto accanto, presentandosi._ Io sono il visconte . Voi, suppongo siate il fratello della signora.&lt;br /&gt;_Sì lord Dewey, sono Michael Bishop, barone di Leicester. _Si presentò pronunciando il proprio nome per intero.&lt;br /&gt;_Vi prego, non chiamatemi Dewey, detesto che mi ci si rivolga con il nome di una proprietà.&lt;br /&gt;_Come preferite. _Assentì Michael.&lt;br /&gt;Tra loro fu antipatia al primo sguardo.&lt;br /&gt;Khristian si sedette accanto al padre dopo averlo salutato e una cameriera gli servì del tè. Mentre sorseggiava la dolceamara bevanda, di sottecchi si mise ad osservare Mary.&lt;br /&gt;Gli sembrava che fosse cambiata. Sembrava più spaventata che in Scozia e arrossiva non appena si accorgeva che lui la stava guardando. Non sarebbe riuscito a stare più di un giorno con quella donna. Non la trovava per nulla interessante e l’eccessiva timidezza che sembrava avere lo irritava oltre misura.&lt;br /&gt;Avrebbe dovuto parlarle al più presto in privato, doveva assolutamente sapere cosa aveva deciso in merito al loro matrimonio.&lt;br /&gt;Non sopportava più quella spada di Damocle sopra la sua testa.&lt;br /&gt;La conversazione si mantenne su toni neutri e Khristian si accorse che probabilmente Michael ricambiava la sua antipatia. Come avrebbe potuto vivere con quella gente? Si sentiva disperato, ma continuava ugualmente a mantenere viva la conversazione.&lt;br /&gt;Michael, decise subito che Mary aveva ragione a temere il visconte. C’era qualcosa in lui, che dava l’idea d’essere di fronte ad un pericolo imminente.&lt;br /&gt;Non che a lui suscitasse apprensione, ma vedere sua sorella di solito molto impetuosa e istintiva, divenire taciturna e timida di fronte a lui non era una cosa che gradiva.&lt;br /&gt;Era chiara, per lo meno a lui, la ragione per la quale Mary non era attratta dalla prospettiva di sposarlo. Sicuramente lo trovava un bell’uomo, poiché era la realtà, ma il visconte aveva la capacità di mettere in soggezione le persone soltanto posando su di loro lo sguardo, benché si dimostrasse amabile e cordiale. Era troppo arrogante e selvaggio nell’aspetto. Mary aveva bisogno di tranquillità e dolcezza, qualità di cui Lankaster sembrava privo.&lt;br /&gt;Il conte preferì non partecipare alla conversazione in prima persona, limitandosi a piccoli interventi e a risposte brevi e concise quando gli veniva posta una qualche domanda.&lt;br /&gt;Preferiva guardare Khristian recitare la sua parte. Chi lo conosceva bene come lui, capiva subito che si trattava di una rappresentazione e sebbene conversasse con i suoi ospiti molto brillantemente, ad onor del vero, era chiaro che avesse la testa da tutta altra parte. Non avrebbe retto a lungo.&lt;br /&gt;Khristian non resisteva più, doveva parlare subito con Mary, voleva sapere o sarebbe scoppiato.&lt;br /&gt;Ad un certo punto, la conversazione cominciò a languire e Khristian n’approfittò per chiedere a Mary un colloquio privato.&lt;br /&gt;_Vi chiedo di poter conversare privatamente, se vostro fratello non ha nulla in contrario. _Le chiese, notando che Michael s’irrigidiva impercettibilmente.&lt;br /&gt;_Non credo che mio fratello possa aver nulla da ridire. _ Rispose, non lasciando il tempo a Michael di rispondere.&lt;br /&gt;_ Col vostro permesso signori, desidero portare la signora a visitare la galleria con i dipinti e i ritratti di famiglia.&lt;br /&gt;_Adesso? _ Esclamò agitata.&lt;br /&gt;_Se preferite rimandare, non c’è alcun problema. _Concesse Khristian, notando il suo ingiustificato timore e benché preferisse chiudere subito la questione, accettò lo stesso di non parlarle subito. L’espressione intimorita di Mary l’infastidì oltremodo; non gli sembrava avesse fatto nulla per provocare in lei simili reazioni.&lt;br /&gt;_No. Va bene anche adesso. _Acconsentì seppur a malincuore. _Vi dispiacerebbe se portassimo con noi Anthony? _Propose.&lt;br /&gt;_ Assolutamente. Mi farebbe piacere rivedere vostro figlio. _Rispose con sincerità. Aveva davvero voglia di rivedere suo nipote, anche se sapeva che lei gli aveva fatto quella proposta per evitare di rimanere sola con lui&lt;br /&gt;_Allora, vado a prenderlo e poi visiteremo la galleria.&lt;br /&gt;_Come desiderate. Fate pure con comodo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;_Con permesso, signori. Vogliate scusarmi._ E con un fruscio di sottane uscì.&lt;br /&gt;I tre uomini imitando Mary si alzarono quando lei si recò a prendere Anthony, per accomodarsi nuovamente non appena fu uscita dal salotto.&lt;br /&gt;Approfittando dell’assenza di sua sorella, non resistendo all’impulso, Michael chiese a Khristian il motivo per il quale aveva proposto a Mary il matrimonio e con estrema sincerità, Khristian spiegò di come avesse promesso al fratello di prendersi cura della sua donna.&lt;br /&gt;_Siete sicuro di quello che volete fare signore? _ Chiese, non senza irritazione Michael.&lt;br /&gt;_Io non sono sicuro di nulla. _Dichiarò Khristian mal celando il fastidio nella sua voce. _ L’unica cosa certa é che mio fratello era molto preoccupato per vostra sorella, e prima di morire mi fece promettere di sposarla. Se è mia volontà farlo o no, non ha nessuna importanza. Non mancherò alla mia promessa. _ Dichiarò seccato.&lt;br /&gt;_ Voi pensate di prendervi cura di lei, semplicemente con la vostra indifferenza? _Lo attaccò Michael.&lt;br /&gt;_Non credo che mi conosciate al punto di potermi giudicare. In ogni caso, sto offrendo a vostra sorella un nome, cosa che, la vostra famiglia le ha tolto. _Ribadì glaciale Khristian fissandolo come se volesse trapassarlo.&lt;br /&gt;_Non vi permetto di parlare così della mia famiglia. _S’infuriò l’altro.&lt;br /&gt;_Ed io non vi permetto di giudicarmi, dopo avermi appena conosciuto. _Replicò Khristian alzandosi in piedi per affrontarlo, senza nascondere la propria collera.&lt;br /&gt;Continuando così sarebbero sicuramente venuti alle mani.&lt;br /&gt;_Calmatevi. Vi prego signori. Calmatevi. Non credo che sia il caso di comportarsi così, né tanto meno di scaldarsi tanto. Litigando non farete certo il bene di Mary. _ S’intromise il conte cercando di quietare gli animi di quei giovani troppo orgogliosi e arroganti.&lt;br /&gt;_Avete ragione milord, scusate il mio comportamento, ma non sopporto che si calunni la mia famiglia a dispetto di come si è comportata con mia sorella. _Ribadì rivolgendosi al conte.&lt;br /&gt;Né Khristian, né Michael chiesero scusa all’altro, limitandosi a guardarsi in cagnesco. Non erano certo partiti con il piede giusto.&lt;br /&gt;Poco dopo Mary, ignara di tutto, raggiunse i tre uomini insieme al piccolo Anthony e Khristian si alzò subito per accompagnarla a visitare la galleria.&lt;br /&gt;_Vi prego di volerci scusare. _Disse Khristian con finta amabilità.&lt;br /&gt;_ Signori … col vostro permesso. _ Si congedò Mary.&lt;br /&gt;Lasciarono il salottino e Khristian la guidò nella galleria d’arte della casa, tenendo il piccolo Anthony in braccio.&lt;br /&gt;La galleria era immersa nella penombra, questo non fece altro che intimorire maggiormente Mary che, non sapeva come comportarsi con l’uomo che aveva di fianco. Lui sembrava non accorgersi del suo disagio forse perché non era assolutamente interessato a lei.&lt;br /&gt;Khristian, infatti non notò nulla, intento com’era a chiacchierare con Anthony.&lt;br /&gt;_ Guarda. Questa era la tua nonna. Ti piace questa signora? _Gli domandò, mostrando il ritratto della propria madre.&lt;br /&gt;Il bimbo annuì indicando allo stesso tempo il ritratto del conte da giovane.&lt;br /&gt;_No piccolo, Non sono io. Quello è mio padre, è il conte. _Spiegò.&lt;br /&gt;_Milord, la somiglianza con vostro padre è impressionante. Non è possibile capire che il ritratto non sia vostro. _Esclamò Mary stupita.&lt;br /&gt;_Sono in molti a sostenerlo, ed è la verità. _Ammise Khristian.&lt;br /&gt;Proseguirono la visita della galleria nella direzione in cui era stato appeso il ritratto di Khristian e dei suoi fratelli, fatto poco prima che s’imbarcassero.&lt;br /&gt;Mary s’immobilizzò e dai suoi occhi cominciarono a scendere silenziose lacrime mentre contemplava il viso del suo amato Josh.&lt;br /&gt;Era come lo ricordava lei! Fu come se il cuore si spezzasse in mille piccolissime schegge. Tutto il dolore per la sua perdita si riversò addosso in un istante, travolgendola.&lt;br /&gt;Khristian non sapeva cosa fare di fronte a quell’inaspettato, autentico dolore. Mise Anthony per terra e cercò di darle conforto.&lt;br /&gt;_Mary, vi prego, non fate così. Spaventerete vostro figlio, non fatevi vedere in lacrime. _La rimproverò con dolcezza.&lt;br /&gt;_Oh milord, questa è la prima volta che lo rivedo, sia pur in un quadro, da quando è partito. Non potete immaginare quanto ho sofferto per vostro fratello, sapere della sua morte mi ha devastato. _ Gli confessò.&lt;br /&gt;_Lo so, anche per me è stato così. _Ammise&lt;br /&gt;_Vi prego raccontatemi di lui. _ Chiese Mary.&lt;br /&gt;_Cosa vi posso raccontare che voi già non sappiate?&lt;br /&gt;_Cosa l’ha ucciso? Com’è morto il mio Josh?&lt;br /&gt;_Non desidero parlarne. _Ribadì gelido.&lt;br /&gt;_Vi prego. Ditemelo. Ne ho bisogno. _Insistette.&lt;br /&gt;_E’ stato colpito da un colpo di moschetto. Gli ha lasciato solo il tempo di farmi promettere che mi sarei preso cura di voi, sposandovi. _Mentì Khristian.&lt;br /&gt;Non era necessario che lei sapesse quale atroce agonia avesse consumato suo fratello, né tanto meno aveva voglia di raccontargliela.&lt;br /&gt;_ Ha sofferto molto?&lt;br /&gt;_No. _ Rispose semplicemente, mentre il ricordo di quello che era realmente successo lo assaliva svuotandolo d’ogni forza.&lt;br /&gt;_Per quale motivo pensate che vi abbia chiesto di sposarmi? _Gli domandò&lt;br /&gt;_Non lo so Mary. Non so come rispondere alla vostra domanda.&lt;br /&gt;_Siate sincero, voi volete sposarmi? _Chiese a bruciapelo.&lt;br /&gt;Silenzio. Khristian la fissò e poi parlò.&lt;br /&gt;_No, ma lo farò ugualmente se accetterete la mia proposta. _Dichiarò&lt;br /&gt;Sincero fino alla fine, anche a costo di ferire le persone. Non ebbe il coraggio di chiedergli se c’era qualcun'altra nella sua vita. Preferiva non sentirlo dalle sue labbra.&lt;br /&gt;_Accetterete? _ Domandò Khristian con il cuore in gola.&lt;br /&gt;Mary volle prendersi una piccola vendetta.&lt;br /&gt;Si era sentita umiliata, quando con troppa sincerità aveva chiaramente confessato che non desiderava sposarla.&lt;br /&gt;_Cosa volete che vi risponda? _Domandò tenendolo sulla corda.&lt;br /&gt;_ Mi state chiedendo troppo signora, e vi garantisco che la mia risposta non sarebbe gradita. Desidero soltanto avere la vostra. Subito.&lt;br /&gt;Penso di rispondervi di sì milord, _rispose e aggiunse, _ se questa era la volontà di Josh.&lt;br /&gt;Khristian, credette di soffocare. Dopo un attimo, però, senza riuscire a nascondere la propria delusione e il proprio dolore, chiarì a Mary cosa avrebbero dovuto fare.&lt;br /&gt;_Allora preparatevi a partire domani mattina all’alba, la regina ci attende a corte prima della fine del mese. Io partirò subito a cavallo; voi mi raggiungerete a Londra in carrozza con vostro fratello e vostro figlio.&lt;br /&gt;Il volto di Khristian era una maschera di pietra, com’era il suo cuore. Avrebbe dovuto dire addio a Diana. Adesso sarebbe tutto finito.&lt;br /&gt;Mary si accorse del cambiamento avvenuto in Khristian e se ne dispiacque un po’, ma era l’unico modo per entrare a corte e riprendersi la sua dignità.&lt;br /&gt;In fondo, era stato lui a farle la proposta di matrimonio.&lt;br /&gt;_Se permettete Mary, vi riaccompagno da vostro fratello. Partirò subito dopo.&lt;br /&gt;Mary non fece altre domande.&lt;br /&gt;Quando Khristian la riaccompagnò nel salottino, c’era solo Michael. Suo padre, gli spiegò questi, si era assentato un attimo.&lt;br /&gt;_ Signori, col vostro permesso, vi saluto. Partirò non appena il mio cavallo sarà sellato e mi sarò cambiato d’abito.&lt;br /&gt;_Come mai partite ? _Domandò Leicester guardando Khristian e la sorella. Cos’era successo?&lt;br /&gt;_ Vostra sorella potrà rispondere a tutte le domande che riterrete opportuno farle. Se volete scusarmi… _E si dileguò.&lt;br /&gt;Mary spiegò, omettendo molti particolari, la situazione e anche se Michael non era molto convinto, preferì accontentarsi di quello che lei gli diceva.&lt;br /&gt;_Non mi piace. Non fa per te. Dichiarò sinceramente alla sorella.&lt;br /&gt;_Lo so, ma è il solo che può darmi rispettabilità. _Ammise seppur a malincuore.&lt;br /&gt;_Se è quello che desideri, non posso fare altro che ritirami in disparte, dopo che ti avrà sposato, naturalmente. _Tenne a precisare.&lt;br /&gt;Khristian, uscito dal salottino andò a cercare suo padre. Lo trovò, come al solito, nello studio intento a sorseggiare con gusto il suo whiskey.&lt;br /&gt;_Padre, devo parlarvi. _Annunciò Khristian&lt;br /&gt;_Cosa è successo. Mi sembri molto preoccupato.&lt;br /&gt;_Preoccupato non è altro che un eufemismo padre. Mary mi sposerà. Ha accettato la mia proposta.&lt;br /&gt;_E cosa c’è ?Non era quello che volevi?_&lt;br /&gt;_Padre non prendetemi in giro. Voglio mantenere la mia promessa, ma mi sono permesso di sperare ugualmente che Mary si rifiutasse di sposarmi.&lt;br /&gt;_Cosa conti di fare adesso? _Continuò a domandare.&lt;br /&gt;_La sposerò non appena la regina lo deciderà. Poi riprenderò la via del mare. Non posso stare qui. Per me sarebbe impossibile vivere a Londra con Mary desiderando Diana. Riprenderò la mia vita come corsaro, sarà più facile starle lontano. Se mi stabilissi a Londra, Diana finirebbe coperta di disonore. Ho già commesso troppi errori con lei. _Confidò Khristian meccanicamente come se la questione non lo riguardasse per niente.&lt;br /&gt;_Non ti permetterò di rimettere piede su una nave corsara. Non prenderai il mare, almeno finché sarò vivo per impedirtelo. _ Strepitò il conte.&lt;br /&gt;_Padre, sapete bene che farò quello che desidero, che voi siate d’accordo o no. _Ribadì senza scomporsi.&lt;br /&gt;_Quello che ti chiedo è di pensarci bene, Khristian. Puoi ancora rifiutarti di sposarla. _Cercò di convincerlo.&lt;br /&gt;_Non dite sciocchezze, sapete bene che non posso farlo. Che ne sarebbe di Mary e Anthony?&lt;br /&gt;_Troveremo qualche altra soluzione. Potrebbero ugualmente vivere qui. Sarebbero rispettati se si sapesse chi è il padre del piccolo.&lt;br /&gt;_Padre l’ho promesso a Josh. Voi non eravate lì quando è morto, altrimenti capireste.&lt;br /&gt;_Io capisco solo che stai sbagliando tutto. Te ne pentirai. Verrà il giorno che rimpiangerai questa decisione.&lt;br /&gt;_Vi sbagliate, padre. La rimpiango già. _E chiudendosi la porta dietro, se n’andò.&lt;br /&gt;Cambiatosi d’abito scese e fece sellare nuovamente Satan e un altro baio. Il suo era troppo stanco, non voleva rischiare di sfiancarlo, e poi con due cavalli avrebbe potuto viaggiare ininterrottamente.&lt;br /&gt;Partì senza salutare nessuno, era troppo sconvolto dalla piega presa dagli eventi. Adesso avrebbe dovuto dirlo a Diana, non avrebbe sopportato di vederla nuovamente prostrata in lacrime, ma sarebbe stato inevitabile.&lt;br /&gt;Sarebbero stati insieme ancora per poco, con l’arrivo di Mary avrebbero dovuto interrompere la loro relazione.&lt;br /&gt;Viaggiò incessantemente di notte e di giorno fermandosi a riposare per pochi istanti quando si sentiva troppo stanco per poter continuare. Ma doveva correre, se voleva stare con Diana almeno altre due notti.&lt;br /&gt;Galoppò come un forsennato, giunse a Londra verso il crepuscolo dopo due notti e due giorni di viaggio.&lt;br /&gt;Si sentiva uno straccio, ma doveva e voleva andare da Diana. Fece un bagno e riposò per qualche ora, ordinando al suo valletto di svegliarlo prima di andare a letto adducendo la scusa che doveva incontrarsi con degli amici ad un club.&lt;br /&gt;Come un’ombra scivolò nel giardino di Diana, recandosi dritto alla porta finestra del salotto che solitamente era aperta.&lt;br /&gt;Quella sera, con enorme disappunto di Khristian invece era chiusa e le tende tirate. Fece il giro della casa e provò ad entrar dalla porta della servitù, che cedette subito quando tentò di aprirla con il coltello che portava sempre nello stivale. Percorse le cucine e i bui corridoi, trattenendo perfino il respiro, fino a quando non si trovò al sicuro nella camera di Diana, che stava dormendo.&lt;br /&gt;Si avvicinò al letto e si sedette sul bordo osservandola dormire alla luce che filtrava dalla finestra. Le accarezzò i capelli con infinita tenerezza e la chiamò.&lt;br /&gt;_Diana. Diana. _ Sussurrò. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5282304455744892562" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 151px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SU6D6mgjLpI/AAAAAAAAALg/1JtJA_LkP3w/s400/4133.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Diana sentendo la voce dell’amato si svegliò di colpo.&lt;br /&gt;_Khristian. Sei già qui? Come hai fatto a ritornare così in fretta? _Gli domandò abbracciandolo.&lt;br /&gt;_La voglia di stare con te mi ha fatto volare. Dovevo parlarti subito. _Terminò con voce grave.&lt;br /&gt;_Adesso no Khristian. Non voglio sentire quello che hai da dirmi. Abbracciami soltanto. _Chiese Diana ben sapendo qual era stata la risposta di Mary. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;em&gt;Tanti auguri di buon natale e felice anno nuovo. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;em&gt;Questi due nuovi capitoli sono il mio regalo per voi lettori... spero vi piacciano ...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;em&gt;Arrivederci al prossimo anno!!!! KP&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2097070904172809467-5125458603249551029?l=romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/feeds/5125458603249551029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2097070904172809467&amp;postID=5125458603249551029&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2097070904172809467/posts/default/5125458603249551029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2097070904172809467/posts/default/5125458603249551029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/2008/12/non-la-sposerete-e-la-risposta-di-mary.html' title='&quot;Non lo sposerete&quot; e &quot;La risposta di Mary&quot;'/><author><name>Katja Piscioneri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16627766177241714268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SOnfL0372uI/AAAAAAAAAHA/AEslcv_6oN4/S220/KatiaPiscioneri-full%3Binit_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SU5_ZkPNK0I/AAAAAAAAALI/FhtdG8NS9bg/s72-c/castelloglamis.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2097070904172809467.post-3324041007551113403</id><published>2008-11-27T09:15:00.009+01:00</published><updated>2008-11-27T09:39:12.473+01:00</updated><title type='text'>Addio!....no arrivederci!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Khristian stava vestendosi, quando da palazzo arrivò un valletto della regina con una convocazione urgente per lui.&lt;br /&gt;Lesse il sintetico messaggio e si avvide che era atteso per quello stesso giorno. Difatti, il valletto aspettò che si preparasse per accompagnarlo subito a corte.&lt;br /&gt;Come aveva fatto la regina a sapere che si trovava a Londra?&lt;br /&gt;Era chiaro che Elisabetta avesse occhi e orecchie dappertutto, ma non riteneva di essere così importante da esser controllato. Avrebbe dovuto fare più attenzione in futuro.&lt;br /&gt;Non si era di certo aspettato una convocazione così rapida, quando aveva chiesto udienza a sua maestà. Aveva pensato di dover attendere dei mesi prima d’essere ricevuto.&lt;br /&gt;Adesso, avrebbe dovuto disdire l’appuntamento che aveva con Diana. Gli dispiaceva ma non poteva fare altrimenti.&lt;br /&gt;Prese un foglio di carta e, molto velocemente, scrisse poche, formali parole, consegnandolo ad un servo affinché fosse recapitato a casa di Diana.&lt;br /&gt;Non si permise di scrivere niente di personale, per timore che qualcuno potesse leggerlo e tirare le conclusioni più ovvie.&lt;br /&gt;Arrivato a palazzo, fu introdotto nella sala delle udienze che stranamente era vuota. Pensava di trovarvi decine di persone che attendevano di conferire con la regina ed invece, con suo sommo stupore, era il solo a dover essere ricevuto.&lt;br /&gt;Dopo un tempo che a Khristian parve un secolo, la regina fece il suo ingresso con l’immancabile sir W.Cecil al suo seguito.&lt;br /&gt;Ad un cenno della sovrana, Khristian si avvicinò e s’inginocchiò in una riverenza.&lt;br /&gt;_Vostra maestà, sono onorato di essere stato ammesso alla vostra regale presenza in tempi così brevi. _ Esordì Khristian. &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SS5X97w5bcI/AAAAAAAAAKg/0xLFDU6gyWA/s1600-h/366.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273248935223848386" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 318px; CURSOR: hand; HEIGHT: 430px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SS5X97w5bcI/AAAAAAAAAKg/0xLFDU6gyWA/s400/366.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;_Alzatevi lord Dewey. Vi abbiamo convocato inseguito alla vostra richiesta di conferire con la nostra persona. Dunque, senza perdervi in inutili giri di parole, chiariteci il motivo per il quale avete espresso il desiderio di essere ricevuto a corte con urgenza.&lt;br /&gt;Era strano per Khristian sentirsi interpellare con il suo titolo. Aveva sempre insistito che gli altri si rivolgessero a lui chiamandolo con il suo nome, e non con quello di una proprietà. Tutti lo conoscevano semplicemente come il capitano Lankaster.&lt;br /&gt;_Non intendo importunarvi più del necessario, quindi, vostra maestà, vi esporrò brevemente le due questioni che mi stanno a cuore. La prima riguarda lady Templeton.&lt;br /&gt;Suo fratello, il visconte Lucas Templeton è deceduto durante lo scontro con gli spagnoli lo scorso mese di luglio. Era il mio vice oltre ad essere il mio più grande amico e, giacché non esistono eredi maschi in linea diretta, lady Templeton perderà tutti i suoi beni che ritorneranno alla corona, lasciandola così quasi priva di mezzi. E’ per questo motivo che, come intimo amico della sua famiglia, mi sono permesso di intercedere presso di voi affinché, la signora non perda le sue proprietà.&lt;br /&gt;_Milord, spero vi rendiate conto di cosa ci state chiedendo. Non è possibile per lady Templeton ereditare né il titolo né le terre ma, dato che siete voi a chiedercelo, vedremo di risolvere, per quanto possibile, quest’incresciosa faccenda. Anzi, decidiamo subito di consentirle di mantenere la proprietà delle terre e la rendita che esse produrranno per un anno a partire da oggi. Durante quest’anno dovrà cercarsi un marito. In attesa che si sposi, nomineremo un tutore che si prenderà cura di lei e delle sue proprietà durante questo periodo. Lord Dewey, stabiliamo di nominare voi suo responsabile, affidandovi il compito di trovarle marito a cui andrà il possesso del titolo e delle terre.&lt;br /&gt;Se passato un anno lady Templeton non si sarà ancora sposata, il titolo tornerà alla corona e lei perderà il diritto sulle terre.&lt;br /&gt;Ci fidiamo di voi Dewey. Siamo sicure che saprete consigliare la vostra protetta nel miglior modo possibile.&lt;br /&gt;A Khristian parve che la terra si aprisse sotto i piedi e sprofondasse diritto nell’inferno.&lt;br /&gt;Adesso, non solo Diana si sarebbe dovuta sposare, ma sarebbe stato lui a doverle scegliere il marito o avrebbe perso le sue proprietà.&lt;br /&gt;_Milord, ci sembrate preoccupato. Forse non vi ritenete all’altezza di essere il tutore di lady Templeton? _Lo provocò la regina sapendo quale fosse il problema Khristian. _Se così fosse, sceglieremmo subito il candidato più adatto a sposare milady. O per caso non siete d’accordo con la nostra decisione?_ Finse di indagare, soddisfatta dallo scoro manto che si leggeva sul viso del giovane.&lt;br /&gt;No, no. _ Si affettò a rispondere Khristian. _Mi ritengo capace di svolgere il compito di tutore. Quello che mi preoccupa è la seconda questione che ho da sottoporvi. _Mentì, tentando di pensare momentaneamente ad altro.&lt;br /&gt;_Siate svelto milord, abbiamo cose più urgenti da considerare.&lt;br /&gt;_Vostra maestà, ho chiesto la mano della signorina Bishop.&lt;br /&gt;Molto velocemente Khristian spiegò la situazione e terminò il suo discorso con una precisa richiesta.&lt;br /&gt;_In conclusione, vostra maestà, desidererei che prendeste sotto la vostra protezione la signora Bishop per aiutarla a rifarsi una reputazione. A suo figlio penserò io, dichiarando che ne sono il padre e tenendolo lontano dal marchio di figlio illegittimo. Se la signorina non dovesse accettare la mia proposta, vorrei soltanto che voi l’aiutaste a ritornare in seno alla società da cui proviene.&lt;br /&gt;_Milord, proponendo il matrimonio alla signora Bishop, avete mancato di rispetto alla nostra persona. _Lo redarguì adirata la regina. _Nessun mio suddito, appartenente al vostro ceto sociale è libero di sposarsi senza aver chiesto il permesso a noi. Ma data la promessa fatta in punto di morte al vostro defunto fratello, vi soprassediamo e vi concediamo il permesso di sposarvi alla sola condizione che saremo noi a stabilire il momento giusto per questo matrimonio. Nel caso in cui la signora non accetti la vostra proposta, noi non faremo nulla per mutare la situazione di cui lei sola è la causa. Oltretutto, non permetteremo mai che voi riconosciate il figlio di vostro fratello come figlio vostro. Sarebbe un’ingiustizia verso il vostro erede legittimo che si vedrebbe strappare il titolo da un cugino o fratellastro illegittimo che sia, senza che questo n’abbia diritto.&lt;br /&gt;Khristian era con le spalle al muro, adesso se voleva salvare la reputazione di Mary doveva sposarla e se voleva che Diana mantenesse le proprietà, che da sempre erano state in possesso della sua famiglia, avrebbe dovuto trovargli marito.&lt;br /&gt;Avrebbe dovuto scegliere lui stesso il marito a Diana?&lt;br /&gt;Avrebbe dovuto scegliere lui stesso con chi Diana avrebbe diviso il letto?&lt;br /&gt;Era tutto disperatamente assurdo.&lt;br /&gt;_Adesso milord, se avete terminato di espormi i vostri quesiti, disponiamo che vi congediate. Appena la signoria Bishop raggiungerà la vostra abitazione, vogliamo che si trasferisca a corte e porterete anche lady Templeton con voi. Vogliamo conoscerle e valutarle entrambe. Andate adesso e ricordate che vogliamo vi ripresentiate qui con entrambe. Quando sarete pronto mandateci una missiva e sarete ricevuti subito.&lt;br /&gt;Khristian, con il cuore gonfio di delusione, si congedò con un inchino e uscì dal palazzo. &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SS5Zez-7VqI/AAAAAAAAAKo/iS3OpRKkNr0/s1600-h/155002v.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273250599582520994" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 275px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SS5Zez-7VqI/AAAAAAAAAKo/iS3OpRKkNr0/s400/155002v.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La regina vedendolo molto abbattuto di fronte alle decisioni che lei aveva prese, ne fu estremamente soddisfatta.&lt;br /&gt;Aveva messo quello sciocco ragazzino con le spalle al muro. Adesso avrebbe capito che l’onore alle volte aveva un prezzo altissimo da pagare.&lt;br /&gt;Era sicura che nel giro di pochi mesi il rampollo di casa Lankaster avrebbe capitolato, rinunciando a mantenere l’assurda promessa fatta al fratello.&lt;br /&gt;Non sarebbe mai riuscito a trovare un marito per la donna che amava.&lt;br /&gt;Ora, non restava che avvisare il conte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Khristian doveva assolutamente parlare con Diana, e metterla al corrente della nuova condizione in cui si trovavano.&lt;br /&gt;Era già buio quando uscì da palazzo e si diresse direttamente da lei.&lt;br /&gt;Gli aprì un giovane maggiordomo che lo introdusse in casa e lo accompagnò fino alla biblioteca. Aspettò che questi ritornasse alle sue incombenze e poi si preparò a bussare, quando di colpo si trovò Diana tra le braccia. Un dolce profumo lo avvolse ottenebrandogli i sensi.&lt;br /&gt;_Khristian sei tu! Finalmente sei qui! _Diana non riuscì a trattenersi trovandosi Khristian davanti. Anzi, sbattendosi proprio contro!&lt;br /&gt;Lo tenne per mano e lo tirò in biblioteca per abbracciarlo.&lt;br /&gt;_Dio quanto mi sei mancato! _Sospirò Diana.&lt;br /&gt;Khristian ricambiò il suo abbraccio, rendendosi conto però di trovarsi in una situazione molto sconveniente tenendo Diana tra le braccia in una stanza buia con la porta chiusa.&lt;br /&gt;_Diana non possiamo stare qui. Non è conveniente. Andiamo in un posto dove poter parlare in privato, ma che non crei maldicenze.&lt;br /&gt;_Andiamo nel salotto. Anzi, se ti fermi a cena, potremo andare direttamente nella sala da pranzo. _Propose Diana non volendo che Khristian andasse via presto.&lt;br /&gt;_Va bene. Rimarrò a cena. _Accettò&lt;br /&gt;Si diressero nella piccola sala da pranzo color miele e Diana suonò per chiamare una cameriera perché disponesse tutto per la cena.&lt;br /&gt;_ Anne, milord cenerà con me; dì alla cuoca di preparare per due. Intanto porta pure qualcosa da bere.&lt;br /&gt;_Del vino andrà benissimo. Grazie. _Assicurò Khristian, in risposta alla muta domanda di Diana.&lt;br /&gt;_Adesso vai e fa venire Rose a portare il vino ed apparecchiare la tavola. Sarà sempre lei a servirci stasera, tu occupati d’altro. Grazie Anne.&lt;br /&gt;_Come desiderate milady. _E con un inchino, Anne lasciò la sala.&lt;br /&gt;Khristian intanto si era spostato verso i divani disposti accanto alla portafinestra, e quando Diana lo raggiunse si accomodarono l’uno di fronte all’altro.&lt;br /&gt;_Nessuno ci disturberà. Ho ordinato che fosse Rose a servire la cena, almeno potremo parlare senza timore che qualcosa esca da questa stanza. Ma cos’hai Khris? Mi sembri molto preoccupato. Il colloquio con la regina è andato male? &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SS5aAKsrRNI/AAAAAAAAAKw/YYiWYjrucQM/s1600-h/rt.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273251172615668946" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SS5aAKsrRNI/AAAAAAAAAKw/YYiWYjrucQM/s400/rt.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;_Non puoi neanche immaginare quanto questo pomeriggio cambierà le nostre vite, Diana. La regina, alla mia richiesta di lasciarti la proprietà delle terre, mi ha nominato tuo tutore per un anno a partire da oggii, quindi sono responsabile della tua persona e del tuo comportamento oltre che delle tue terre e dovrò rispondere personalmente in caso di problemi.&lt;br /&gt;Diana non credeva alle proprie orecchie. Non le sembrava una brutta notizia, anzi. La regina aveva permesso loro di intrattenere rapporti più stretti.&lt;br /&gt;Khristian vedendo Diana farsi più serena si affrettò a spiegarle il risvolto della medaglia, con voce sempre più spenta.&lt;br /&gt;_Non essere così contenta Diana, perché sempre a me, ha ordinato di trovarti un marito che dovrai sposare entro l’anno in questione.&lt;br /&gt;A Diana sembrò che il tetto le precipitasse sulla testa, schiacciandola.&lt;br /&gt;_Dio mio Khristian. Io non voglio sposare nessuno, se non posso sposare te.&lt;br /&gt;_Allora perderai tutto. _ Rispose laconico, abbassando lo sguardo, sapendo d’essere lui la causa di tutti i problemi di Diana.&lt;br /&gt;_Non m’importa. Preferisco vivere con mezzi modesti piuttosto che ricca e legata ad un uomo che non sei tu. _Si inalberò non volendo proprio soffermarsi sull’idea di sposare un altro.&lt;br /&gt;_Diana io non desidero vederti sposata ad un altro, ma non voglio che tu viva in ristrettezze a causa mia. In ogni modo lascerò a te qualsiasi decisione; nel caso non accettassi di sposarti, io ti fornirò una rendita come ti ho promesso. Voglio che tu viva nel lusso con larghezza di mezzi.&lt;br /&gt;_Khristian, ma come fai ad essere così freddo nei miei confronti?Mi stai parlando come se di me non t’importasse nulla. _ Si dispiacque Diana.&lt;br /&gt;_Non dire sciocchezze Diana, è che ancora non sono riuscito a digerire le decisioni che ha preso la regina in merito alle nostre vite. Sono furioso perché non posso fare della mia vita ciò che voglio, e soprattutto perché non posso stare con te. Riguardo a Mary Bishop, se non accetterà di sposarmi, non avrà nessuna possibilità di ricostruirsi una reputazione e Anthony rimarrà un figlio illegittimo. Sono con le spalle al muro Diana e oltretutto, se Mary Bishop accetterà la mia proposta, sarà la regina a decidere il giorno del matrimonio. Può darsi, che una mattina si alzi e disponga di convocarci e farci sposare subito. Siamo delle pedine nelle mani d’Elisabetta. Le nostre vite non ci appartengono più. Le ho chiesto un favore e mi ha punito.&lt;br /&gt;Khristian si sentiva come intorpidito dal gelo che si era impossessato del suo cuore. Non riusciva a vagliare le sue emozioni. Si sentiva come morto.&lt;br /&gt;Realizzò solo in quel momento che aveva perso Diana, per il suo maledetto e stupido senso dell’onore.&lt;br /&gt;Diana,da canto suo, avrebbe voluto urlare tutta la sua disperazione.&lt;br /&gt;Il solo modo che Khristian aveva per restituire rispettabilità alla madre di suo nipote era sposarla e a lei rimaneva solo la possibilità di stare a guardare il suo amore per Khristian fatto a pezzi, così come sarebbe successo alle loro vite.&lt;br /&gt;Diana incurante di che sarebbe potuto entrare chiunque dalla porta, si alzò senza lasciare il tempo Khristian di fare altrettanto e si gettò fra le sue braccia.&lt;br /&gt;Lui la strinse forte a sé, soffocandone i singhiozzi contro il proprio petto.&lt;br /&gt;_ Non piangere Diana. Ti prego. Non disperarti così. _ Cercò di consolarla Khristian accarezzandola dolcemente.&lt;br /&gt;In quel momento, dopo un lieve bussare si aprì la porta e Rose entrò nella stanza. Vedendo Diana in una posizione più che compromettente si rabbuiò per preoccuparsi immediatamente quando ne udì i singhiozzi.&lt;br /&gt;_Mia signora, cosa è accaduto? Per l’amor di Dio, non potete tenere un simile comportamento in casa, la servitù non è come in campagna. Vi ritrovereste con la reputazione a pezzi nel giro di un’ora. _ Disse guardando con severità Khristian.&lt;br /&gt;_Rose ha ragione, Diana. _Convenne il giovane. _Se fosse entrato qualcun altro al suo posto, adesso, dovremmo trovare qualche scusa plausibile per giustificare il nostro comportamento. Su, basta piangere. _Continuò molto dolcemente, come se stesse parlando ad una bambina. _Ceniamo e lasciamo che sia la vita a condurci. Non possiamo fare altro; nessuna decisione ci spetta oramai. Dai non fare la bambina Diana, alzati e fammi un sorriso, non voglio ricordarti sempre in lacrime. _Concluse.&lt;br /&gt;Finalmente Diana smise di piangere e, asciugatasi gli occhi, si alzò. Gli accarezzò il viso facendo scorrere un dito sulla bella bocca.&lt;br /&gt;_Ti amo Khris. _Gli sussurrò incurante di Rose che si era allontanata e gli girava le spalle.&lt;br /&gt;Quella che seguì fu una serata da dimenticare. Nessuno dei due mangiò, limitandosi a spiluccare nei piatti, fissandosi, persi ognuno nei propri angoscianti pensieri senza parlare. Non c’era niente da dire.&lt;br /&gt;Quando Khristian decise di congedarsi, Rose uscì dalla sala, lasciandoli soli.&lt;br /&gt;_Adesso devo andare. La mia permanenza non sarebbe giustificata oltre questo orario. Essendo il tuo tutore, la mia presenza in questa casa sarà più comprensibile agli occhi del bel mondo, ma dovremo fare molta più attenzione. Non abbatterti Diana. Abbiamo ancora del tempo a nostra disposizione, anche se estremamente breve. _ Le disse tenendola tra le braccia visto che diventava sempre più scoraggiata.&lt;br /&gt;_E’ questo quello che mi angoscia Khristian. Il tempo scorre via senza posa, e a noi non resta altro che aspettare la fine di questa nostra vita insieme. Sapevo che sarebbe stato doloroso, ma non immaginavo quanto. Pensavo avessimo molto più tempo per noi. Era meglio rimanere nello Yorkshire, là avremmo avuto molte più libertà.&lt;br /&gt;_Tornerò stanotte Diana. Te lo prometto. Lascia questa porta-finestra aperta e m’introdurrò da qui. _ Le assicurò&lt;br /&gt;_Davvero?_ Domandò con entusiasmo Diana.&lt;br /&gt;Certo. _Le garantì sorridendole. _ Nessuno riuscirebbe ad impedirmelo. Passeremo tutte le notti insieme. E’ la mia promessa.&lt;br /&gt;Si baciarono, e dopo esser rimasti abbracciati per un breve istante si separarono. Khristian uscì dalla sala e richiuse la porta dietro di se.&lt;br /&gt;Rose, che stava in attesa in un angolino sorvegliando la porta perché non vi entrasse nessuno, appena lo vide uscire si alzò, andandogli incontro.&lt;br /&gt;Khristian, vedendola molto in ansia, decise di parlarle.&lt;br /&gt;_Rose, grazie per quello che hai fatto per noi stasera. Voglio, inoltre chiederti scusa per le parole che ti ho detto l’altro giorno. I tuoi rimproveri, in fondo erano meritati. Se fossi rimasto lontano da Diana, come mi ero ripromesso all’inizio, ora non saremmo a questo punto. Stalle vicino quando me ne andrò, ha bisogno di te, credo che abbia la necessità di sfogarsi con qualcuno.&lt;br /&gt;_Si milord. Non preoccupatevi. Mi prenderò cura della mia bambina come ho sempre fatto. Adesso venite, vi accompagno alla porta.&lt;br /&gt;Diana rimasta sola, ripensò agli eventi di quella serata, afflitta da una profonda tristezza. Era seduta su un divanetto col volto tra le mani, quando Rose entrò.&lt;br /&gt;_Diana, cosa è successo? Lord Lankaster era tremendamente preoccupato per te, e lo sono anch’io.&lt;br /&gt;_Rose, il nostro tempo insieme sta per volgere al termine._ E così dicendo iniziò a raccontare tutto ciò che Khristian le aveva riferito.&lt;br /&gt;_Mio Dio Diana! E’ una situazione terribile quella in cui vi siete messi, ma ricordatevi che per qualunque cosa io sarò a vostra disposizione. Non avete che da chiedere.&lt;br /&gt;_Grazie Rose, sono fortunata ad averti al mio fianco. Ora desidero confidarti una cosa: stanotte Khristian tornerà a trovarmi, ed io voglio che ti assicuri che questa porta sia aperta al suo arrivo. _ Le ordinò, indicandole la porta finestra che dava all’esterno.&lt;br /&gt;_Diana, ma cosa state dicendo? Non vorrete compromettervi proprio adesso, sapendo che non potrete stare insieme che per poco tempo?_ Domandò scandalizzata Rose.&lt;br /&gt;_Rose, io mi sono già compromessa. Sono già stata a letto con Khristian. _Confessò Diana. _Aiutami ad incontrarlo fino a quando n’avremo la possibilità, per favore. _La supplicò.&lt;br /&gt;_Diana speravo sinceramente che non avreste agito d’istinto. Ma ormai il danno è fatto, e non mi resta che aiutarvi.&lt;br /&gt;_Grazie Rose. Le disse Diana abbracciandola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella notte e tutte quelle che seguirono, per quasi due settimane, Khristian andò a trovare Diana.&lt;br /&gt;Si amarono sempre con passione, seguendo il loro istinto, dandogli liberamente sfogo.&lt;br /&gt;Rose li aiutò ad incontrarsi di notte e di giorno, ricoprendo agli occhi della società, il ruolo di chaperon.&lt;br /&gt;Tutto questo durò fino a quando dallo Yorkshire, giunse la lettera del conte, in cui annunciava che la signorina Bishop era già arrivata.&lt;br /&gt;_Devo andare, Diana. _Le disse abbracciandola un’ultima volta.&lt;br /&gt;_Lo so. _Rispose Diana semplicemente.&lt;br /&gt;_Tornerò subito, te lo prometto.&lt;br /&gt;_Non farmi più promesse Khristian; da questo momento, non potrai più essere sicuro di riuscire a mantenerle. Addio Khristian.&lt;br /&gt;_Arrivederci Diana. _ rispose invece lui e se n’andò. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;Continua.....&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2097070904172809467-3324041007551113403?l=romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/feeds/3324041007551113403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2097070904172809467&amp;postID=3324041007551113403&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2097070904172809467/posts/default/3324041007551113403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2097070904172809467/posts/default/3324041007551113403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/2008/11/addiono-arrivederci.html' title='Addio!....no arrivederci!'/><author><name>Katja Piscioneri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16627766177241714268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SOnfL0372uI/AAAAAAAAAHA/AEslcv_6oN4/S220/KatiaPiscioneri-full%3Binit_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SS5X97w5bcI/AAAAAAAAAKg/0xLFDU6gyWA/s72-c/366.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2097070904172809467.post-1956748570571212050</id><published>2008-11-24T15:44:00.009+01:00</published><updated>2008-11-24T16:33:29.325+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanzo gratis La promessa katja piscioneri'/><title type='text'>Scogli all'orizzonte</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Diana e Khristian tornarono a casa quando era già sera.&lt;br /&gt;D’impulso Khristian andò a cercare suo padre; quel pomeriggio era stato molto illuminante per quanto riguardava i loro futuri rapporti.&lt;br /&gt;Diana gli aveva fatto capire, con la dolcezza che la contraddistingueva, che non era giusto addossare tutta la colpa di quello che era successo al conte. Forse aveva spinto lui e i suoi fratelli verso la decisione di prendere la via del mare, ma alla fine erano stati loro a mettere il loro destino nellle mani di Drake.&lt;br /&gt;L'aver saputo che aveva tentato di riportarli a casa in un periodo molto pericoloso, lo aveva stupito. Certo, loro non sarebbero tornati. Non erano dei vigliacchi. Non si sarebbero tirati indietro di fronte ad un reale pericolo, come si era poi rivelato la battaglia nella Manica pochi mesi prima, ma si erano imbarcati in quell’avventura, decidendo di fare del loro meglio affinché l’Inghilterra raggiungesse lo scopo di diventare la più forte potenza marittima, sia in campo militare sia in quello commerciale. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;C’erano riusciti, pagando però, un prezzo altissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Khristian trovò suo padre nello studio, intento a fissare il ritratto della moglie che era appeso sopra il grande camino spento. Non si accorse di lui fino a quando Khristian non lo salutò.&lt;br /&gt;_ Buona sera padre.&lt;br /&gt;Il conte si stupì di quell’inaspettata visita, intuendo immediatamente il cambiamento che era avvenuto in Khristian.&lt;br /&gt;_Buona sera a te, figliolo. Vieni. Entra. Siediti qui. Mi fai compagnia bevendo con me un whiskey? _Esordì, felice che suo figlio l’avesse cercato per parlargli.&lt;br /&gt;_No padre, non mi tratterrò molto. Desidero solo avvisarvi che domani intendo partire per Londra e vi rimarrò qualche giorno.&lt;br /&gt;Volevo inoltre informarvi che ho chiesto la mano di Mary Bishop che, come voi saprete, è stata l’amante di Josh e da lui ha avuto un figlio. La sposo perché era desiderio di mio fratello e per dovere verso il piccolo Anthony. Può darsi che in questi giorni giunga dalla Scozia una lettera, in cui mi si informa quando intendono raggiungerci. _A quest’uscita, il conte tentò di interrompere Khristian.&lt;br /&gt;_ No padre, non m'interrompete. Per favore, fatemi finire. Non so se accetterà di sposarmi, ma le ho promesso, in ogni caso, che farò di tutto per restituirle una buona reputazione.&lt;br /&gt;Il conte non riusciva a credere alle scempiaggini che Khristian stava pronunciando ma la cosa che più lo sorprendeva era che suo figlio sembrava davvero convinto di ciò che stava dicendo.&lt;br /&gt;_E cosa ne sarà di te e Diana? Cristo santo!!! Khristian te la sei portata a letto. Come puoi sposare un’altra, ora? Non ti credevo tanto scellerato. Che ne sarà di lei?&lt;br /&gt;Khristian era andato a cercare suo padre pieno di buoni propositi. Sentirsi dare dello scellerato, però gli stava facendo saltare i nervi.&lt;br /&gt;_Vi prego padre, non v’intromettete in questa storia. Ho promesso a Josh che avrei preso il suo posto, ed è quello che sto cercando di fare, anche se, devo ammetterlo, lo faccio a malincuore. Probabilmente non sarei dovuto andare in Scozia, ma cosa fatta capo ha, non intendo ritirare la mia offerta. A questo punto è una questione d’onore.&lt;br /&gt;_ E l’onore che hai tolto a Diana? Per quello, che hai intenzione di fare? _ Insistette suo padre.&lt;br /&gt;_Vi avevo pregato di non intromettervi. Non fate altre domande. Quello che c’è tra me e Diana è solo affar nostro.&lt;br /&gt;_Fa come credi. Ma ricorda che mantenere la tua promessa, non ti sarà di compagnia dopo esserti sposato con una donna che non ami. Hai disonorato Diana, di questo dovresti vergognarti. Mi hai deluso. Stai ignobilmente prendendo in giro quella bambina. _Lo accusò, voltandogli le spalle.&lt;br /&gt;_Diana è una donna adulta e sa quello che fa.&lt;br /&gt;_No che non lo sa. _S’infervorò il conte, maledicendo la stupidità del gesto di Khristian. _E’ innamorata di te. E’ disposta a tutto per averti e se tu ne fossi davvero innamorato, non agiresti in questo modo. Ragiona col cervello Khristian, non con quello che hai tra le gambe. Il tuo comportamento è ignobile e spregevole. _Terminò saggiamente, senza troppi giri di parole.&lt;br /&gt;Per Khristian, fu come se gli avesse toccato un nervo scoperto. Per evitare la violenta discussione che ne sarebbe seguita rimanendo nello studio, girò sui tacchi e se n’andò.&lt;br /&gt;Perché, suo padre non capiva che non era riuscito a controllarsi e a fermarsi la notte prima?&lt;br /&gt;Come poteva spiegargli il groviglio d’emozioni che s’intrecciavano nella sua anima?&lt;br /&gt;Come poteva spiegare che, anche se la sua testa gli ricordava che era sbagliato approfittarsi di Diana, il suo cuore e il suo corpo n’erano attratti come da una calamita?&lt;br /&gt;Il suo comportamento era spregevole, forse, ma non voleva che si mettesse in dubbio il suo amore per Diana. Lui non riusciva a concepire la sua vita senza di lei, ma si rendeva conto d’averla impostata in modo che lei non ne facesse parte.&lt;br /&gt;Se quando era tornato dalla battaglia contro gli spagnoli, non fosse stato accecato dal dolore e dalla rabbia, non avrebbe proposto a Mary di sposarlo. Aveva agito d’impulso e adesso non sapeva come uscirne.&lt;br /&gt;Dio santo! Sentiva il cervello andargli a fuoco; non poteva continuare a vivere in quel modo. Adesso più che mai, sentiva il bisogno di stare con Diana. Adesso più che mai, desiderava stringerla a sé e scorgere l’amore nei suoi occhi. Per troppo tempo n’era stato privato e ora non riusciva a farne a meno, come non poteva privarsi dell’aria.&lt;br /&gt;Aveva fame e sete dell’amore che Diana gli offriva.&lt;br /&gt;Aspettò pazientemente che si facesse notte fonda e le restituì la visita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diana era profondamente addormentata e non si accorse di nulla.&lt;br /&gt;Khristian entrò dalla porta riservata alla servitù e prestando attenzione a non fare, il benché minimo rumore, raggiunse le camere padronali scivolandovi all’interno come un’ombra.&lt;br /&gt;La stanza era illuminata solo dalla fioca luce lunare. Diana non aveva tirato le tende e la debole luce ne rischiarava la figura addormentata, coperta solo da un candido lenzuolo.&lt;br /&gt;Khristian si tolse la giacca, la camicia e gli stivali e si sdraiò di fianco.&lt;br /&gt;Diana aveva il volto coperto dai capelli che erano sciolti sul cuscino. Con estrema delicatezza Khristian glieli scostò dal viso, accarezzandola.&lt;br /&gt;Il solo guardarla gli riempiva il cuore d’amore. Decise che non l’avrebbe svegliata, gli bastava stare al suo fianco.&lt;br /&gt;Si addormentò per svegliarsi con Diana rannicchiata tra le braccia, completamente nuda, e il suo autocontrollo andò in frantumi.&lt;br /&gt;Diana non capiva se stesse sognando o se veramente Khristian la stesse baciando e accarezzando; l’unica cosa di cui era certa era che, in un caso o nell’altro, non voleva che smettesse. Quando le carezze divennero più audaci, Diana capì che quello che le stava facendo Khristian era reale e non solo un sogno indecente. Aprì gli occhi e lo guardò alla fievole luce lunare.&lt;br /&gt;_Amore, che bel risveglio! _Bisbigliò Diana.&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272243787331676018" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SSrFyoEqJ3I/AAAAAAAAAKQ/CHjgbRMRV-E/s400/7080~Passione-notturna-Posters.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;_Non sono riuscito a starti lontano. Ho bisogno di te ogni istante. Non so come riusciremo a vivere se dovrò sposarmi.&lt;br /&gt;_Non pensiamoci adesso Khristian. Viviamo questi momenti meravigliosi senza rovinarli con la paura del futuro. Se non potremo avere altro dalla vita, almeno avremo i nostri ricordi.&lt;br /&gt;_Ti amo, più della mia stessa vita Diana.&lt;br /&gt;Fecero l’amore con disperazione, come se dovesse essere l’ultima volta. Si diedero l’uno all’altra senza riserve con una foga che li lasciò senza fiato e Khristian riversò la sua essenza in lei.&lt;br /&gt;Fu una notte indimenticabile, di cui avrebbero avuto per sempre un ricordo straordinario.&lt;br /&gt;Prima dell’alba, anche se a malincuore Khristian lasciò Diana addormentata, e nonostante fosse felice per la notte passata con lei, sentiva come se un macigno gli stesse schiacciando il cuore.&lt;br /&gt;Le tolse una ciocca di capelli dal viso e la guardò con tenerezza.&lt;br /&gt;_Ti amo Diana._ Le disse in un soffio e come un’ombra, nello stesso modo in cui era arrivato, se n’andò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*************************************&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poche ore dopo Khristian si ripresentò a casa di Diana. Era ora di partire.&lt;br /&gt;_Buon giorno milord. Prego accomodatevi, avvertirò la signora che siete arrivato. Venite. Vi faccio strada. _La signora Simpson, lo accompagnò nel salottino in cui aveva atteso Diana il giorno precedente e quel giorno, lei non tardò a raggiungerlo.&lt;br /&gt;Era radiosa e a stento si trattenne dal gettarsi tra le sue braccia. Indossava un abito da viaggio di nero, ma ugualmente sembrava una rosa. Era bellissima.&lt;br /&gt;_Buon giorno milord. Come state? _Gli chiese maliziosa facendogli l’occhiolino.&lt;br /&gt;_Bene grazie. Noto con piacere che anche voi state bene, oserei affermare addirittura, che siete raggiante.&lt;br /&gt;_Beh! Diciamo che un’ottima notte di ‘riposo’ è un portento per avere un aspetto magnifico.&lt;br /&gt;Khristian sorrise a quell’uscita di Diana. Era straordinaria.&lt;br /&gt;_Mia signora, credo sia ora di partire. Se siete pronta potremo metterci in viaggio.&lt;br /&gt;_Si milord, i miei bagagli sono già partiti all’alba. Quindi, possiamo avviarci anche subito. Se non vi dispiace preferirei viaggiare a cavallo, è una splendida giornata e vorrei approfittarne prima che arrivi la brutta stagione._Propose Diana, che non aveva voglia di rinchiudersi in una carrozza insieme a Rose. Era impensabile dover passare delle ore insieme senza poter parlare con lui liberamente.&lt;br /&gt;Viaggiarono magnificamente, discorrendo di vari argomenti e facendo spesso commenti maliziosi sul loro rapporto, stando attenti a non farsi udire dal cocchiere che conduceva la carrozza che gli veniva d’appresso con a bordo la cameriera Rose.&lt;br /&gt;Quando si fece sera, alloggiarono presso una locanda e ripresero il viaggio all’alba del giorno seguente. Diana divise la camera con Rose e Khristian non chiuse occhio per tutta la notte, sapendola vicinissima e assolutamente inavvicinabile. Fu così per i successivi due giorni. La tensione e il desiderio fra loro, era palpabile. Era come in mare, quando prima di una tempesta si percepiva una certa elettricità nell’aria.&lt;br /&gt;Giunti a Londra, Khristian accompagnò Diana alla sua abitazione cittadina e si fermò appena il tempo per fare uno spuntino che la cuoca aveva preparato.&lt;br /&gt;Rimasti soli in una piccola sala da pranzo, Khristian e Diana ne approfittarono per decidere liberamente quando vedersi, senza dover parlare dandosi del voi.&lt;br /&gt;_Ci vedremo domani Diana. Passerò a prenderti nel pomeriggio per fare una cavalcata nel parco. Non possiamo farci vedere troppo spesso insieme, altrimenti presto nasceranno pettegolezzi. Non che per me faccia differenza, ma non voglio assolutamente trascinare il tuo nome nel fango.&lt;br /&gt;Si avvicinarono alla porta e Khristian, con un piede la bloccò, per evitare l’invadenza di qualche servo e baciò Diana.&lt;br /&gt;Si guardarono negli occhi e per un attimo sembrò che il tempo si fosse fermato. Con un ultimo, piccolo bacio si salutarono.&lt;br /&gt;Diana non lo accompagnò alla porta, detestava vederlo andar via, ogni volta poteva essere l’ultima. Presto sarebbe arrivato il giorno in cui non sarebbe più tornato.&lt;br /&gt;Si avvicinò alla portafinestra che conduceva nel piccolo giardino della casa. Uscì fra le aiuole perfettamente potate e rimase a passeggiare per alcune ore, riflettendo sugli avvenimenti degli ultimi giorni.&lt;br /&gt;Ripensò al giorno in cui Khristian era tornato dalla Scozia, ripensò alla notti trascorse insieme e si rese conto che la sua vita era legata da un filo sottilissimo ad una sconosciuta.&lt;br /&gt;Nutriva una debole speranza che Mary non accettasse di sposare Khristian, ma alle volte lo sconforto la prendeva alla sprovvista, come in quel momento, e le lasciava un gusto amaro in bocca. Anche sperando in una risposta negativa, era certa che Mary avrebbe detto di sì, non fosse altro che per suo figlio e lei avrebbe perso Khristian per sempre.&lt;br /&gt;Non sarebbe riuscita a diventare la sua amante come aveva pensato, avrebbe sofferto troppo a vederlo con lei. Rose aveva ragione.&lt;br /&gt;Passò una notte insonne piena di dubbi e di pensieri angoscianti, la mattina successiva scelse di non far colazione, preferendo passare la mattinata a fare un bagno rilassante e prepararsi per il pomeriggio.&lt;br /&gt;Nonostante avessero passato la notte e tutta la mattina successiva insieme, aveva notato negli occhi di Khristian, una pena infinita, ma non aveva avuto il coraggio di chiedergli il motivo di tanta tristezza, sicura di conoscere già la risposta. Si sentiva esattamente come lei.&lt;br /&gt;Convinse Rose ad acconciarle i capelli in maniera elaborata e indossò un abito da pomeriggio nero, molto modesto, poiché era ancora in lutto stretto e quindi non si poteva permettere frivolezze.&lt;br /&gt;Intorno alle due del pomeriggio, arrivò un biglietto: era per lei, da parte di Khristian.&lt;br /&gt;Ruppe il sigillo e lesse il contenuto, riconoscendo subito l’elegante grafia:&lt;br /&gt;“Diana carissima,&lt;br /&gt;Non potremo incontrarci questo pomeriggio come d’accordo poiché mi è sopraggiunta pochi istanti fa, una convocazione da parte di sua maestà la regina Elisabetta.&lt;br /&gt;Come puoi capire non posso esimermi dall’andarci, dato che mi è stata fatta espressa richiesta di raggiungere la corte subito.&lt;br /&gt;Ti prego di volermi perdonare.&lt;br /&gt;Con devozione&lt;br /&gt;Khristian L.”&lt;br /&gt;La delusione si dipinse sui tratti di Diana, quando lesse lo striminzito biglietto.&lt;br /&gt;Non c’era nessuna dimostrazione d’affetto, non una parola rassicurante fra quelle righe così raffinatamente scritte. Era così impersonale, come se a scrivergli fosse stato un estraneo e non il focoso amante delle notti passate insieme.&lt;br /&gt;Con la pena nel cuore, sciolse l’elaborata acconciatura e si cambiò d’abito sotto lo sguardo preoccupato di Rose.&lt;br /&gt;Si chiuse in biblioteca e vi rimase fino a sera.&lt;br /&gt;Tentò di leggere un libro ma, dopo poche righe, il suo pensiero si disperse come finissima rena soffiata via dal vento. &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272244654559198418" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 377px; CURSOR: hand; HEIGHT: 336px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SSrGlGvz_NI/AAAAAAAAAKY/l7R5cP16cRg/s400/solitudine1.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;Khristian la ossessionava e il pensiero di perderlo la stava divorando. Si sentiva tranquilla soltanto, quando si trovava tra le sue braccia e il non poterlo vedere quando desiderava, la faceva star male.&lt;br /&gt;S’impose di non piangere, ma le lacrime vennero giù da sole e con un gesto stizzito le asciugò alzandosi per uscire da quella stanza che, da rifugio, si era trasformata in una prigione di tristezza.&lt;br /&gt;Spense le candele e al buio, tastoni trovò la porta.&lt;br /&gt;L’aprì e andò a sbattere contro un solido torace maschile......&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ffff33;"&gt;Continua.......&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2097070904172809467-1956748570571212050?l=romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/feeds/1956748570571212050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2097070904172809467&amp;postID=1956748570571212050&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2097070904172809467/posts/default/1956748570571212050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2097070904172809467/posts/default/1956748570571212050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/2008/11/scogli-allorizzonte.html' title='Scogli all&apos;orizzonte'/><author><name>Katja Piscioneri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16627766177241714268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SOnfL0372uI/AAAAAAAAAHA/AEslcv_6oN4/S220/KatiaPiscioneri-full%3Binit_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SSrFyoEqJ3I/AAAAAAAAAKQ/CHjgbRMRV-E/s72-c/7080~Passione-notturna-Posters.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2097070904172809467.post-118967230561804144</id><published>2008-11-02T18:04:00.017+01:00</published><updated>2008-11-06T11:12:33.892+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Romanzo d&apos;amore e passione....gratis'/><title type='text'>"Sei tu mia moglie"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264125826850675954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 326px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SQ3ujIpk3PI/AAAAAAAAAJw/BBraOpWJHa0/s400/img.gif" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo pochi minuti di sonno, Khristian tornò alla realtà svegliandosi di colpo. Diana non poteva rimanere là. Presto la servitù si sarebbe alzata e lei non sarebbe potuta tornare a casa senza che qualcuno si accorgesse di lei.&lt;br /&gt;Si sciolse dal suo abbraccio e la svegliò.&lt;br /&gt;_Diana. Diana, svegliati su amore. Dai, non puoi rimanere qua. Diana su. Non fare la bambina.&lt;br /&gt;Un mugolio le sfuggì dalle labbra e con grande difficoltà sbattendo più volte le palpebre aprì gli occhi.&lt;br /&gt;_Adesso vado via. Un attimo ti prego. _Bofonchiò intorpidita dal sonno.&lt;br /&gt;_Non c’è tempo, se ti scoprono qui saremo nei guai. _La incitò, vestendosi.&lt;br /&gt;Con enorme fatica, Diana si alzò e si rivestì insonnolita e lo seguì in un dedalo di corridoi nell’ala che era in disuso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando furono fuori, Diana rabbrividì per frescura dell’aria mattutina.&lt;br /&gt;_ Mi dispiace Diana, non ho preso nulla per coprirti, anch’io sono in maniche di camicia e non possiamo porvi rimedio adesso, come stanotte._ Sostenne sorridendo, ricordando le parole di quando lei era piombata nella sua stanza.&lt;br /&gt;_Beh ! Pazienza. Vorrà dire che farò una corsa fino a casa e mi metterò subito a letto.&lt;br /&gt;Khristian l’accompagnò lungo il sentiero che collegava le due abitazioni tenendola per mano e si fermò tra gli alberi per non essere visto da qualche servo già sveglio.&lt;br /&gt;_Ciao Diana. Già mi manchi. _Le assicurò, abbracciandola.&lt;br /&gt;_Quando ci rivedremo Khristian?&lt;br /&gt;_Passerò a prenderti intorno alle tre e faremo un pick-nick alla spiaggetta. Ti piace come programma?Propose baciandola delicatamente sulle labbra imbronciate.&lt;br /&gt;_Naturalmente, Khristian. Ora corro, altrimenti Rose si accorgerà della mia assenza.&lt;br /&gt;Si diedero un ultimo bacio e si lasciarono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Khristian la guardò sparire in casa e soltanto quando lei si affacciò per assicurargli che tutto era tranquillo, tornò sui suoi passi.&lt;br /&gt;Arrivato a casa vide che suo padre era tornato. Stava scendendo in quel momento dalla carrozza. Non aveva voglia di incontrarlo. Non in quel momento perlomeno. Adesso non era in grado di fronteggiarlo, non sarebbe stato capace di gestire al meglio le proprie emozioni.&lt;br /&gt;Era troppo stanco e soprattutto troppo soddisfatto per arrabbiarsi con lui.&lt;br /&gt;Anche se Khristian fece l’impossibile per non farsi notare, il conte Tomas, scendendo dalla carrozza, vide distintamente che l’aveva evitato, introducendosi in casa dall’entrata riservata alla servitù. Non si preoccupò più di tanto però, perché sapeva che era inutile discuterci finché non avesse sbollito la rabbia. Ad ogni modo, quel giorno avrebbero dovuto parlare per forza.&lt;br /&gt;Entrò in casa, si fece servire la colazione e in seguito si fece preparare un bagno.&lt;br /&gt;Sapeva di non potergli proibire di sposare Mary Bishop, anche perché era capacissimo, per fargli dispetto, di affrettare i tempi e, per questo motivo, si era rivolto alla regina in persona. Intanto che si serviva una bella porzione di bacon, ripensò alla conversazione che aveva avuto con la sovrana.&lt;br /&gt;Elisabetta lo aveva ricevuto nelle sue stanze private, rifiutando anche la presenza del suo più fedele segretario, W. Cecil, poiché sapeva che se il conte Lankaster le aveva domandato udienza doveva essere sicuramente per qualcosa d’importante e personale.&lt;br /&gt;Arrivato alla sua presenza, il conte s’inginocchiò.&lt;br /&gt;Quanto tempo era passato!&lt;br /&gt;Quando si erano conosciuti lei era una giovane donna, libera dal peso della corona, poiché era soltanto terza nella linea di successione al trono ed era soprattutto bisognosa di protezione contro i continui intrighi di corte.&lt;br /&gt;Era stato il suo più fedele alleato e protettore, sempre attento che i complotti non si traducessero in vere e proprie minacce alla sua incolumità.&lt;br /&gt;Non sempre, però egli vi era riuscito: infatti, nel 1554 Elisabetta, sospettata di connivenza con gli oppositori della politica religiosa di Maria la Cattolica, fu imprigionata per due mesi nella torre di Londra per poi essere relegata a Woodstock sotto stretta sorveglianza. Ma finalmente, nel 1558 ebbe la sua rivincita diventando a soli venticinque anni regina, lo stesso anno in cui era nato Khristian.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SQ3suv_izzI/AAAAAAAAAJg/1A8Zw4targc/s1600-h/cate15306_wideweb__470x372,0.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264123827367104306" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 317px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SQ3suv_izzI/AAAAAAAAAJg/1A8Zw4targc/s400/cate15306_wideweb__470x372,0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;_ Quale onore, caro Tomas…a cosa dobbiamo la vostra gradita e inaspettata visita? _Aveva esordito Elisabetta.&lt;br /&gt;_ Anzitutto, voglio ringraziarvi per il tempo che avete così gentilmente acconsentito di dedicarmi e vi chiedo perdono se in qualche modo la mia richiesta vi causerà rincrescimento. ”&lt;br /&gt;La regina aveva sbuffato poco regalmente.&lt;br /&gt;_Non perdetevi in inutili salamelecchi Tomas. Non è da voi. Siete stato sempre una persona diretta, non avvezza ad inutili giri di parole. Dunque, venite subito al punto. La nostra persona è molto curiosa di sapere perché avete richiesto un’udienza privata e oltretutto in tempi così brevi.&lt;br /&gt;_Vostra maestà, è in nome della nostra antica amicizia che oggi sono qui, affinché mi concediate un gesto della vostra benevolenza.&lt;br /&gt;Il conte Tomas, aveva raccontato nei particolari tutto quello che Diana gli aveva riferito in merito al fatto che Khristian intendeva sposare la fidanzata del suo figlio minore. Le raccontò della promessa fatta al fratello morente dopo la battaglia che aveva visto la sconfitta dell’Invincibile Armata per mano degli inglesi.&lt;br /&gt;_Ebbene, Tomas qual è la vostra richiesta?&lt;br /&gt;_Vorrei che, la vostra maestà impedisse questo matrimonio senza tuttavia vietarlo, salvando la reputazione della signorina Bishop, il tutto tenendo fuori me. Non voglio che mio figlio abbia sentore che in questa faccenda ci sia la mia mano. Non desidero che lo proibiate perché è necessario capisca che, se nella vita l’onore è importante, quando un sentimento raro e inestimabile come l’amore si degna di bussare alla tua porta, gli si deve assoloutamente assolutamente aprirgli e metterlo al primo posto.&lt;br /&gt;_ Siete stato sempre un romantico. Sembra che voi parliate per esperienza.&lt;br /&gt;_ Difatti e così. Non sposai la madre dei miei figli per amore. Questo fu un sentimento che venne solo in seguito, e difatti non appena me ne resi conto abbandonai Londra per dedicarmi alla mia famiglia. Fino alla nascita di mio figlio Khristian, rimasi sempre a corte. Quando voi saliste al trono decisi di trasferirmi, lasciandovi nelle sapienti mani del mio amico Cecil”.&lt;br /&gt;_ Siete stato un buon amico, caro conte. Crediamo che se non fosse stato per voi, noi non saremmo qui oggi. Per questo, intendo aiutarvi, ma temo che per quanto astuta io possa essere, forse voi ci sopravvalutiate. L’unico modo per far ragionare vostro figlio è il tempo. Non possiamo fare altro che costringerlo ad aspettare. Riguardo alla signorina Bishop, rimettere in sesto la sua reputazione con un figlio illegittimo, sarà difficile.&lt;br /&gt;La regina era alla ricerca di complimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il conte sapeva che, se lei voleva, era in grado di fare tutto ciò che desiderava.&lt;br /&gt;_Vostra maestà, sono venuto qui da voi poiché vi ritengo, capace di realizzare questa mia richiesta. Un’intelligenza acuta e vivace come la vostra non può indubbiamente fallire. Penso tuttavia, che questo documento possa facilitare la riabilitazione della signorina Bishop, lavando la macchia sulla sua reputazione fatta dalla relazione clandestina che intrattenne con mio figlio, cinque anni or sono.&lt;br /&gt;Il conte porse alla regina un certificato di nozze su cui figuravano i nomi della signorina Bishop e di suo figlio, con la data risalente a prima della sua partenza.&lt;br /&gt;_Non vi domanderemo come siete venuto in possesso di questo certificato, poiché crediamo si tratti di un documento di non comprovata veridicità, ma sarà sicuramente utile.&lt;br /&gt;Credo tuttavia, che dovreste parlarne alla signorina in questione, anche se non potrebbe negare di essersi sposata dato che sul certificato sarà apposto il nostro sigillo.&lt;br /&gt;_Vi ringrazio vostra maestà. Vi sono debitore. _ Rispose Lord Tomas con un sorriso compiaciuto stampato sull'affascinante viso&lt;br /&gt;_ Tomas, avete sacrificato la vita di due vostri figli per la corona; sono morti con onore e il visconte, nonostante abbia deciso di ritirarsi dalla guerra di corsa, è stato uno dei migliori corsari dopo Drake; merita senza dubbio un poco di serenità, se non felicità. Vi offrirò questo, come ricompensa per i vostri servigi passati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il conte tornò alla realtà con l’angosciante ricordo dei suoi figli caduti, e smise di far colazione. Immediatamente salì nei suoi appartamenti, rimanendovi il tempo di fare un bagno e di cambiarsi, in seguito andò a cercare Khristian.&lt;br /&gt;Lo trovò nella sua stanza da letto, allo scrittoio, mentre apponeva il sigillo dei Lankaster.&lt;br /&gt;_Avanti. _Invitò Khristian, senza voltarsi, pensando si trattasse della servitù.&lt;br /&gt;_Buon giorno, Khristian. _ Lo salutò il conte.&lt;br /&gt;Sentendo la voce di suo padre, Khristian si alzò di scatto come un bambino colto a fare una birichinata.&lt;br /&gt;_ Padre!!! A cosa devo l’onore di una vostra visita? _ Domandò serafico.&lt;br /&gt;_Voglio parlarti.&lt;br /&gt;_Io no. _ Fu la laconica risposta di Khristian, sedendosi nuovamente, fingendo una calma che in realtà non possedeva.&lt;br /&gt;Il conte non era pronto certo ad arrendersi, e cercando un pretesto per convincerlo a discutere con lui, volse lo sguardo sul letto disfatto dove una macchia di sangue faceva bella mostra di sè, nel centro delle lenzuola. Forse, dopotutto, le cose si sarebbero aggiustate da sole; era sicuro che la donna che aveva passato la notte con Khristian fosse Diana.&lt;br /&gt;Khristian si accorse della direzione che gli occhi di suo padre avevano preso e vedendo spiccare la macchia vermiglia sulle lenzuola candide, imprecò nella sua mente contro se stesso e la sua stupidità.&lt;br /&gt;_Vedo, figliolo che stanotte ti sei dato ai bagordi. _Constatò con fare sornione il conte.&lt;br /&gt;_Non è affar vostro cosa faccio o non faccio nelle mie stanze. _Rispose infuriato Khristian. Ci mancava solo una predica.&lt;br /&gt;_Potrebbe esserlo, dato che la ragazza in questione era vergine. Non vorrei che qualche padre infuriato chiedesse soddisfazione sfidandoti a duello, né tanto meno desidero che il mio erede nasca illegittimo.&lt;br /&gt;_Non avrete nessun erede illegittimo né tanto meno verrà mai padre o fratello a chiedere soddisfazione. Vi pregherei di smetterla con questi discorsi.&lt;br /&gt;Il conte cambiò tattica.&lt;br /&gt;_Visto che non hai intenzione di parlare con me, lasciamo stare. _ Fece per andarsene e all’ultimo momento, si voltò per dimostrare al figlio che non era uno stupido e che aveva compreso chiaramente chi si era portato a letto.&lt;br /&gt;_Ah dimenticavo: quando incontrerai Diana, salutala da parte mia e ricordale che l'aspetto una sera di queste a cena. E falla entrare dalla porta principale. _Aggiunse provocatorio.&lt;br /&gt;_Non vi permetto di fare certe insinuazioni, padre. _Cercò di difendersi Khristian.&lt;br /&gt;_Non sto insinuando niente Khristian, sto dicendo chiaramente che ho capito benissimo che stanotte Diana è stata qui. Non avresti portato nessun’ altra nel tuo letto.&lt;br /&gt;Khristian non replicò. Suo padre aveva ragione.&lt;br /&gt;_Touché figliolo?_ Disse beffardamente il conte andandosene via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;_Mille volte maledizione._ Imprecò Khristian, dando un pugno alla parete, dopo che il padre se ne fu andato.&lt;br /&gt;Cosa avrebbe dovuto fare adesso? Non voleva che si dubitasse della reputazione di Diana.&lt;br /&gt;Non credeva che suo padre spifferasse ai quattro venti che lui l’aveva disonorata, ma non gli piaceva il fatto che qualcuno sapesse di loro due.&lt;br /&gt;Avrebbe voluto serbare il ricordo di quei momenti soltanto per loro.&lt;br /&gt;Si voltò a guardare verso lo scrittoio e si ricordò della lettera che aveva appena finito di sigillare.&lt;br /&gt;Suonò e quando il suo valletto arrivò, gliela consegnò perché fosse recapitata a Londra. Era indirizzata alla regina Elisabetta I.&lt;br /&gt;Si lavò e si cambiò d’abito. Indossò una camicia di lino senza gale, col collo finemente ricamato, e un paio di pantaloni neri abbinati alla giacca del medesimo colore. S’infilò un paio di lucidi stivali al ginocchio e un tricorno e uscì per recarsi da Diana. Non poteva aspettare fino al pomeriggio.&lt;br /&gt;Scendendo incontrò suo padre e si voltò dall’altra parte.&lt;br /&gt;Il conte non gli diede peso e sorrise fra sé. Chiamò il valletto al quale Khristian aveva consegnato la lettera e volle sapere a chi fosse indirizzata, rimanendo soddisfatto dalla risposta del servitore.&lt;br /&gt;Khristian prese il suo cavallo e dopo averlo sellato personalmente, si precipitò, a rotta di collo, da Diana.&lt;br /&gt;Fu accolto calorosamente dalla governante, la signora Simpson, ma quando Rose lo vide gli scoccò un’occhiata che avrebbe potuto annientarlo.&lt;br /&gt;_Accompagno io milord nel salotto, non vi preoccupare, tornate pure alle vostre incombenze. _Assicurò Rose alla governante.&lt;br /&gt;_ Prego milord, seguitemi. _Continuò rivolgendosi a Khristian con tono poco socievole.&lt;br /&gt;Arrivati nel salotto, la cameriera si rivolse a Khristian come avrebbe fatto con un suo pari e, soprattutto, come una madre molto in ansia ber la sua bambina.&lt;br /&gt;_Milord, non credo che la relazione che avete instaurato con milady sia auspicabile dato che non intendete sposarla. Perciò vi chiedo: se davvero le volete bene come lei afferma, lasciatele fare la sua vita. Non legatela a voi se non potete darle l’onorabilità e la rispettabilità del vostro nome. Dopo avervi atteso per un lustro, credo che meriti più che d’essere la vostra amante. _Terminò diretta, Rose.&lt;br /&gt;_Non credo sia affar tuo, donna, nè sei nella posizione di chiedere qualcosa. Non sta a te decidere cosa devo o non devo fare con la tua padrona, non permetterti mai più di rivolgerti a me in questo tono o di rivolgermi la parola se non per compiti che hanno attinenza con il tuo lavoro.&lt;br /&gt;Non era da Khristian parlare in quel modo neanche al più umile dei servi, ma sentire qualcuno che dava voce ai propri pensieri, era davvero troppo.&lt;br /&gt;Sapeva benissimo che non avrebbe dovuto avvicinarsi a Diana per nessun motivo, dato che non poteva sposarla, ma l’istinto era più forte della ragione. L’istinto e l’amore.&lt;br /&gt;Avrebbero dovuto mettere fine anche troppo presto alla loro relazione e non voleva che i pochi giorni che avevano a loro disposizione fossero sciupati.&lt;br /&gt;Si accomodò e dopo quasi mezzora d’attesa Diana lo raggiunse, lasciando per dovere di convenienze la porta aperta.&lt;br /&gt;_Come mai, siete venuto a trovarmi, milord?_ Disse a beneficio della servitù, facendogli intanto l’occhietto.&lt;br /&gt;_Sono venuto, anche se mi rendo conto che l’ora è poco consona ad una visita di cortesia. Vedo che avete l’aria stanca, non avete riposato bene? _Le domandò facendola arrossire. _ Sono passato a salutarvi, dato che sto per partire, volevo però invitarvi a farmi compagnia durante il viaggio visto che anche voi siete in partenza.&lt;br /&gt;Diana fu colta alla sprovvista e non sapeva come rispondere. Avevano deciso che non sarebbe partita almeno per alcuni giorni, ma evidentemente Khristian ci aveva ripensato. Perchè?&lt;br /&gt;_Mio padre è tornato, e dato che sarei dovuto andare lo stesso a Londra, prima o dopo non fa grossa differenza. Che ne dici di partire domani? _Bisbigliò Khristian, rispondendo alla sua muta domanda.&lt;br /&gt;_ Milord, mi farebbe piacere viaggiare in vostra compagnia. Ditemi quando intendete partire e predisporrò tutto per il viaggio. _Rispose a beneficio della servitù.&lt;br /&gt;_Voglio parlarti in privato e non credo sia il caso che venga a prenderti io oggi. Poi ti spiegherò. Ci vedremo al promontorio, all’ora stabilita. _Sussurrò.&lt;br /&gt;_Come preferisci. _Acconsentì, non senza una punta di nervosismo.&lt;br /&gt;_Adesso vado via; voglio far preparare le mie cose. Domani mattina, per le nove potremo metterci in viaggio.&lt;br /&gt;_Va benissimo. A Londra mi attendevano oggi quindi già adesso sarà tutto pronto per il mio arrivo. Non c’è nessun problema.&lt;br /&gt;Khristian la salutò, baciandole l’interno del polso, accarezzandole la tenera carne con il mento reso ispido dalla barba non ancora rasata e, dopo averla guardata tanto intensamente da farla arrossire, senza dir nulla si congedò. Quello sguardo carico di passione era molto eloquente anche da solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando furono le due passate Diana, preparata di tutto punto e abbigliata con un’enorme gonna come imponeva la moda, si recò al suo appuntamento con un cestino colmo di prelibatezze. Non volle dire a nessuno dove stava andando. Ordinò alla cuoca di preparare un cesto con delle vivande, che avrebbe consumato fuori all’aperto, giustificandosi col fatto che dopo essersi trasferita a Londra sarebbe stato molto più difficile concedersi simili libertà e Rose, dimostrò chiaramente il suo disappunto.&lt;br /&gt;Sapeva di essere uscita dalle regole troppe volte, ma l’indomani avrebbero raggiunto Londra e lì nessuno sapeva del loro passato d’amici e poi di fidanzatini, né tanto meno della relazione che avevano adesso. Per Londra sarebbero stati solo vicini di casa.&lt;br /&gt;Khristian era già alla quercia ad attenderla nel momento in cui Diana vi giunse e quando si avvicinò per prenderle il cestino che lei stava portando, era chiaro il suo turbamento.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SQ3rzoXNDNI/AAAAAAAAAJQ/LoMltU63AHY/s1600-h/ko.bmp"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SQ3sGedwUDI/AAAAAAAAAJY/b05RXqU0GR4/s1600-h/potc3_cap016-manip.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264123135467212850" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 268px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SQ3sGedwUDI/AAAAAAAAAJY/b05RXqU0GR4/s400/potc3_cap016-manip.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;_Ciao amore mio. _ Disse passandogli il cestino e gettandosi fra le sue braccia.&lt;br /&gt;_Ciao Diana._ Rispose baciandola.&lt;br /&gt;Khristian aveva un foulard di seta nera legato sul capo, alla maniera corsara, e Diana pensò quanto le abitudini fossero dure da perdere.&lt;br /&gt;_Ciao pirata, sei qui per rapirmi? _Domandò, scherzosamente Diana.&lt;br /&gt;_Si, ti porterò dove il mare si confonde col cielo, dove le spiagge sono bianche e i mari cristallini.&lt;br /&gt;_Che meraviglia! _Sospirò immaginando il paradiso descrittola Khristian. _E dov’è questo posto? _Domandò estasiata.&lt;br /&gt;_Ti porterò ai Carabi, nel mio covo segreto, dove nessuno ci potrà mai trovare.&lt;br /&gt;Magari!, pensò Khristian desiderando ardentemente di poterlo fare veramente.&lt;br /&gt;Diana rise, ma Khristian, nonostante scherzasse con lei, sembrava assente.&lt;br /&gt;_Che hai mio bel pirata?_ Domandò scherzosamente, ma facendogli capire che intuiva che qualcosa non andava.&lt;br /&gt;_Sarebbe meglio non scendere oggi sulla spiaggia, anche perché, con quel vestito non riusciresti a percorrer il sentiero. Credo sia meglio fermarci qui. Sotto questa quercia staremo al fresco. Vorrei parlarti e laggiù non ci riuscirei. Quando stiamo insieme per me è difficile non toccarti, e non credo riuscirei a fermarmi solo a questo. _Le confessò sinceramente Khristian facendola arrossire anche se un'ombra di ansietà le percorse il volto niveo.&lt;br /&gt;_Mi stai facendo preoccupare Khris. Cosa è successo? _Gli domandò.&lt;br /&gt;_Diana ascoltami e non fraintendermi. _Cominciò Khristian. _Io sono felice di ciò che è successo fra noi stanotte, ma è stato un grosso errore che andrà sicuramente a tuo discapito se non potremo sposarci. Possedendoti ti ho messa in una posizione poco invidiabile. Rose, mi ha fatto sentire più verme di quanto già mi sentissi. _Le rivelò.&lt;br /&gt;_Rose? Che c’entra lei, adesso?&lt;br /&gt;_Abbiamo parlato stamattina, e non ha fatto altro che ripetermi le cose che già pensavo.&lt;br /&gt;_Mi vuoi lasciare Khris? _Gli domandò sconvolta Diana.&lt;br /&gt;_Non ci penso nemmeno. _La rassicurò abbracciandola._ Voglio solo che tu sappia che sono pienamente consapevole di aver sbagliato con te in ogni decisione che ho preso, ma io non riesco staccarmi da te. Sono innamorato di te e non voglio rinunciare a starti vicino prima del tempo.&lt;br /&gt;Se potessi tornare in dietro, cancellerei tutto il male che ti ho causato con le mie scelte. Non vorrei mai vederti soffrire, ma so che succederà se non potrò sposare te. Soffrirai tu e io con te, ma il mio dolore, per quanto grande sarà sopportabile sapendoti felice.&lt;br /&gt;_ Khris, non farti carico di colpe che non hai. _Affermò Diana, accarezzandogli il viso, perdendosi nel verde smeraldo dei suoi occhi. _Ti sono piombata in camera e ti ho chiesto io di fare l’amore, _ disse arrossendo _ tu mi hai lasciato il tempo di andarmene e mi hai dato la possibilità di fermarti. Io ho voluto, con tutta me stessa, stare con te Khris, forse molto più di quanto lo desiderassi tu.&lt;br /&gt;_Non dire sciocchezze. Diana ti volevo talmente tanto da starci male. Con la bocca ti dicevo di andare e con il cuore ti supplicavo di restare. _Le confessò.&lt;br /&gt;Mise la mano nella tasca della sua giacca e tirò fuori una scatolina di velluto rosso. L’aprì e la porse a Diana. Dentro c’era un anello.&lt;br /&gt;_E’ per te. _Le disse. _Voglio che sia solo tu a portarlo. Davanti a Dio sei e sarai sempre mia moglie. Dio non ha necessità di un pezzo di carta e nel suo nome Diana ti giuro che amerò te sola. Se il destino sarà benevolo con noi, lo griderò al mondo intero. Non c’è, né ci sarà mai, un’altra donna degna di portare quest’anello.&lt;br /&gt;Diana, con le lacrime agli occhi per le parole di Khristian, prese la scatolina che lui le tendeva e si accorse che si trattava dell’anello facente parte della parure dei gioielli di famiglia dei Lankaster. Quell’anello era appartenuto alla madre di Khristian, da generazioni lo portavano solo le mogli dei conti o le viscontesse della famiglia. Era un rubino tagliato come un rosa e incastonato in un sottile cerchio d’oro.&lt;br /&gt;_Non posso accettarlo Khris. Dovrai darlo a tua moglie.&lt;br /&gt;_L’ho gia dato a mia moglie. Per me sei solo tu mia moglie.&lt;br /&gt;Diana abbracciò Khristian e scoppiò in singhiozzi.&lt;br /&gt;Non riuscì a dirgli niente. Era troppo emozionata, felice e disperata per poter parlare.&lt;br /&gt;_Non piangere amore mio, ti prego. _Disse prendendole il viso tra le mani.&lt;br /&gt;Com’era bello, perdersi tra le braccia di Khristian.&lt;br /&gt;Rimasero così fino a quando Diana prese il cestino che aveva portato e dispose le leccornie su una tovaglia.&lt;br /&gt;_Cosa pensi dirà tuo padre, vedendomi quest’anello al dito?&lt;br /&gt;_Sinceramente, la cosa mi lascia indifferente.&lt;br /&gt;_Ancora sei adirato con lui?&lt;br /&gt;_Adirato dici? Ti assicuro che definirmi adirato è solo un eufemismo.&lt;br /&gt;_Khris, dovresti smettere di essere così duro con lui. Non voleva che finiste in una guerra e i tuoi fratelli perdessero la vita. Ha cercato di riportarvi a casa, ma la regina glielo ha impedito. Eravate indispensabili, ma soprattutto facevate parte della ristretta rosa dei migliori nel vostro campo. Dovette piegarsi al volere regale e rassegnarsi ad aspettarvi ancora.&lt;br /&gt;_Chi ti ha raccontato queste cose?_ Le domandò Khristian incuriosito.&lt;br /&gt;_Tuo padre. _Rispose Diana semplicemente.&lt;br /&gt;_Perché non le ha dette a me?_ Domandò a se stesso, furioso.&lt;br /&gt;_Perché non glielo hai permesso, Khristian. Come ti sentiresti tu a perdere due figli e sapere che forse la colpa è anche tua? Non portargli rancore, sta passando le pene dell’inferno e non ha nessuno per condividerlo. Perdonalo Khristian, ha bisogno di te e tu di lui. Rispondimi sinceramente: come hai fatto a diventare secondo solo a Drake se non ti piaceva stare in mare e scontrarti col nemico? Ammettilo Khristian, tu amavi quella vita. _Gli fece notare.&lt;br /&gt;_Sarò sincero con te, Diana. Amavo il mare per le continue sfide a cui mi sottoponeva, sono stato in meravigliosi paradisi tropicali e mi eccitava inseguire il nemico e abbatterlo.&lt;br /&gt;Non ho mai temuto per la mia vita, la mia preoccupazione costante era l’incolumità dei miei fratelli e del tuo, ed ora non riesco perdonarmi per la loro morte. So che non è colpa mia la battaglia era al suo culmine, non potevo evitare nulla di quello che successe, ma ero il loro fratello e amico.&lt;br /&gt;Quando decidemmo di attaccare gli spagnoli, sapevo che sarebbe stata dura. Distruggere l’armata spagnola composta di 130 navi e più di 50.000 uomini, non sarebbe stato facile. Pensa che Filippo II l’ha chiamata l’Invecible Armada tanto era imponente e tanto era convinto di vincere. Ma quando l’Invincibile salpò verso Calais per unirsi alle truppe d’Alessandro Farnese, noi attaccammo. Eravamo ben armati, non c’è dubbio, anche se la nostra flotta era composta soprattutto da navi mercantili, oltre che da navi corsare e vascelli della marina Inglese, ma eravamo guidati da Hawkins un uomo d’eccezionale tempra e abile stratega. Se gli spagnoli ci superavano di numero, la nostra abilità manovriera ci permise di sbaragliare l’Invincibile, distruggendo metà delle navi e costringendo la restante parte a riparare verso la Scozia dove sapevamo che le tempeste avrebbero fatto il resto. E fu proprio, mentre costringevamo i galeoni a prendere la rotta della Scozia che David e Lucas hanno perso la vita e Josh fu ferito.&lt;br /&gt;Khristian interruppe il racconto perso nei suoi dolorosi ricordi.&lt;br /&gt;_Non è stata colpa tua, né di tuo padre. Non farti del male, addossandoti colpe che non hai.&lt;br /&gt;Parla con tuo padre, urlate se necessario, però chiaritevi. Lui ha solo te Khris e non vuole perderti. E tu non devi permetterlo. Ha commesso numerosi errori nei vostri confronti, ne convengo. Vi ha sempre umiliato, lo ricordo anch’io questo, ma era l’unico modo che conosceva per spronarvi a fare qualcosa che lui reputava adatto a voi. Adatto a degli uomini veri, per usare una sua definizione. Vedeva in voi una dolcezza che forse non riusciva a capire essendo stato sempre un uomo burbero e duro. La vostra naturale amabilità era vista da tuo padre come debolezza, probabilmente.&lt;br /&gt;Khristian la lasciò parlare e si abbandonò a quelle parole, lasciando che penetrassero nella sua anima ferita, sanandola come un miracoloso medicamento.&lt;br /&gt;_Sei un angelo, Diana._ Disse accarezzandola e sorridendole.&lt;br /&gt;_Strano stanotte non la pensavi così? _Gli rispose maliziosa, riportando il discorso su un terreno meno doloroso.&lt;br /&gt;_Impudente. Non lo sai che non dovresti fare allusioni così esplicite?_ Le domandò Khristian con una luce divertita negli occhi.&lt;br /&gt;_No, mio signore. Non sapevo di non poter alludere alla notte passata insieme. Ma di grazia, illustratene a questa povera sciocca ragazza il motivo.&lt;br /&gt;Khristian la strinse tra le braccia e iniziò a baciarla con molto slancio e ben presto, Diana si ritrovò le sue mani dappertutto sul proprio corpo.&lt;br /&gt;_Capisci adesso, sciocca ragazza, perché è meglio non parlare di certe cose; una volta iniziato il gioco non è più possibile fermarsi. _Khristian rispose scherzosamente, ma la sua eccitazione era reale.&lt;br /&gt;_ Mio signore, chi vi ha chiesto di fermarvi?&lt;br /&gt;Così quello che doveva essere un pick-nick, si trasformò in un gioco sensuale, dove anche il cibo divenne un modo seducente di provocarsi......&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff66;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Continua&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2097070904172809467-118967230561804144?l=romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/feeds/118967230561804144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2097070904172809467&amp;postID=118967230561804144&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2097070904172809467/posts/default/118967230561804144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2097070904172809467/posts/default/118967230561804144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/2008/11/sei-tu-mia-moglie.html' title='&quot;Sei tu mia moglie&quot;'/><author><name>Katja Piscioneri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16627766177241714268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SOnfL0372uI/AAAAAAAAAHA/AEslcv_6oN4/S220/KatiaPiscioneri-full%3Binit_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SQ3ujIpk3PI/AAAAAAAAAJw/BBraOpWJHa0/s72-c/img.gif' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2097070904172809467.post-5824145841972256821</id><published>2008-10-20T17:26:00.010+02:00</published><updated>2008-10-20T17:48:46.657+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notte di passione'/><title type='text'>"Scappa finchè sei in tempo"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SPynkmq-EPI/AAAAAAAAAIQ/QS5W2fNrp68/s1600-h/1paradiseadb1qk5.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259262712159801586" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SPynkmq-EPI/AAAAAAAAAIQ/QS5W2fNrp68/s400/1paradiseadb1qk5.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Khristian si voltò di scatto, mentre Diana scavalcava una finestra della sua stanza da letto spalancando la tenda che lui aveva tirato in precedenza.&lt;br /&gt;Certo che, pronunciando quelle parole, Diana non si era aspettata di trovarsi davanti Khristian nudo e gocciolante in tutta la sua scultorea e mascolina bellezza.&lt;br /&gt;Non poteva certo vederlo da dietro le pesanti tende di velluto scuro. Infatti, aveva pensato che la camera fosse al buio e che il suo occupante stesse dormendo, e se Khristian fu sorpreso, Diana fu addirittura sbalordita dalla visione che si presentò ai suoi occhi.&lt;br /&gt;Percorse con lo sguardo il corpo di Khristian, diventando scarlatta per l’imbarazzo. Il giovane possedeva un torace fantastico che sembrava scolpito nel granito, coperto da una leggera peluria scura che andava restringendosi sull’addome piatto per arrivare fino alla sua virilità. L’acqua poi, che gli colava lungo il corpo reso dorato dalla luce delle candele, lo faceva sembrare come Poseidone intento ad uscire dal mare.&lt;br /&gt;Non appena Khristian posò lo sguardo su Diana, le conseguenze furono ovvie e visibili. Tutta quella situazione era diventata maledettamente piacevole.&lt;br /&gt;Diana boccheggiò, cercando qualcosa da dire, ma l’imbarazzo e la voglia di contemplare quella nuda meraviglia della natura, la immobilizzarono sul pavimento facendola rimanere silente.&lt;br /&gt;Lui non cercò neanche di coprirsi e fissò Diana con uno sguardo reso cupo dal forte desiderio. Lei indossava nuovamente i pantaloni fascianti del fratello che ne rivelavano le forme sinuose e la candida camicia si appoggiava sensualmente sui seni, le cui sommità, si erano erette per l’eccitazione. Ingoiò a vuoto. L’avrebbe divorata in un momento. Era così eccitato che riusciva a trattenersi a stento.&lt;br /&gt;_Scappa Diana, va via adesso. Non darmi il tempo di cambiare idea. Scappa adesso o ti giuro che non ne avrai più la possibilità.&lt;br /&gt;La voce di Khristian era arrochita di desiderio. Con i suoi occhi di giada, tenne avvinto lo sguardo di Diana che rimase fisso nel suo come comandato da un potere ipnotico.&lt;br /&gt;Ritrovata la voce Diana rispose.&lt;br /&gt;_Non sono venuta per scappare, Khristian. Sono qui per te.&lt;br /&gt;_Perchè? Dimmi cosa vuoi. Voglio sentirlo dalle tue labbra Diana. Dimmelo ora: cosa vuoi?&lt;br /&gt;Le disse avvicinandosi.&lt;br /&gt;_Voglio te, Khristian.&lt;br /&gt;_Non sai cosa stai chiedendomi Diana. Se mi avvicino ancora, non sarò più in grado di tornare sui miei passi.&lt;br /&gt;Per tutta risposta Diana avanzò verso di lui.&lt;br /&gt;Tutto l’autocontrollo di Khristian andò in frantumi e attirandola a sé prese a baciarla con foga passionale. Con le labbra, le percorse il viso, per poi fermarsi, sulla bocca, mordicchiandole il labbro inferiore, stuzzicandola e invogliandola a fare altrettanto. Le sue mani, scesero lentamente a sfilare la camicia dai pantaloni e con un unico gesto gliela tolse senza sbottonarla, rivelando due seni pieni e sodi, culminanti in due piccole nocciole.&lt;br /&gt;_Sei bellissima Diana _Le disse roco.&lt;br /&gt;_Anche tu Khris, neanche nelle mie fantasie ti ho immaginato così. _ Ammise innocentemente.&lt;br /&gt;_Impudente. Confessi d’aver avuto delle fantasie su di me? E dimmi, hai mai immaginato questo? _Le domandò, prendendole un capezzolo in bocca per suggerlo con avidità.&lt;br /&gt;_E questo? _Domandò ancora, sfilandole i pantaloni e lasciandola completamente nuda davanti a sè.&lt;br /&gt;_E questo? _Continuò inginocchiandosi e iniziando a baciarle il ventre tenendola per i fianchi e carazzandole i glutei.&lt;br /&gt;Diana credeva di morire. Nelle sue più audaci fantasie non aveva immaginato che Khristian le facesse simili cose né che una sua precisa parte anatomica potesse cambiare in un secondo facendole venire i dubbi su quello che aveva deciso di fare.&lt;br /&gt;Lui continuava a baciarla dappertutto ottenebrandole i sensi. Diana gli mise le mani tra i capelli e gli piegò la testa all’indietro per poterlo guardare in viso.&lt;br /&gt;Appena vide nei suoi occhi quell’espressione dolce e risoluta, capì che non avrebbe potuto chiedergli di smettere.&lt;br /&gt;Khristian si accorse che Diana aveva paura di ciò che probabilmente sarebbe successo e capì che la sua aria spavalda di poco prima era stata sorretta dall’inesperienza.&lt;br /&gt;Si alzò e lei si gettò fra le sue braccia con trasporto.&lt;br /&gt;_Non aver paura, Diana. Se alla fine capirai di non voler davvero fare l’amore, io mi fermerò. Basta che tu lo dica. Ti amo tesoro mio e ti voglio più di qualsiasi cosa, ma soprattutto voglio che per te sia speciale, non una costrizione.&lt;br /&gt;Khristian non era bugiardo come aveva insistito Rose e l’amava veramente, n’era sicura, o non le avrebbe detto simili parole. Un altro al suo posto, probabilmente avrebbe preso ciò che lei gli offriva senza tanti complimenti.&lt;br /&gt;_No Khristian. Non voglio fermarmi qui. Voglio fare… l’amore con te, e solo che… E solo che io…&lt;br /&gt;_Che hai paura. _Terminò per lei Khristian, prendendole il volto tra le mani e guardandola sorridendo. _Stai tranquilla. Io non so cosa sai realmente su quello che vuol dire fare l’amore, ma sono sicuro, che se due persone si amano può essere bellissimo.&lt;br /&gt;La prese in braccio e la portò sul suo letto chiudendo le tende del baldacchino da tre lati, per creare un’atmosfera più intima, senza tuttavia rimanere al buio.&lt;br /&gt;Voleva bearsi della vista di quel meraviglioso corpo femminile.&lt;br /&gt;_In qualunque momento vorrai fermarmi, io lo farò, non temere. _Le disse stendendosi al suo fianco sperando di aver detto la verità.&lt;br /&gt;Diana si rilassò tranquillizzata da quelle parole.&lt;br /&gt;_Grazie amore mio. _Disse cominciando a baciarlo.&lt;br /&gt;Voleva condurre un po’ il gioco, ma la sua ingenuità e inesperienza le fece ben presto perdere il controllo della situazione.&lt;br /&gt;Cominciò a toccarlo accarezzandogli il petto e il ventre non osando neanche guardare le sue parti intime e poi imitando quello che lui le aveva fatto prima, cominciò a baciargli il torace scendendo sul ventre e soffermandosi sulla brutta cicatrice che gli deturpava il fianco sinistro. Doveva essere quello lo sfregio di quando gli avevano sparato. Povero amore!&lt;br /&gt;_Per favore Khristian, girati. _Gli sussurrò all’orecchio baciandogli il collo.&lt;br /&gt;_Perchè? _Mormorò Khristian.&lt;br /&gt;_Non fare domande tesoro. Fallo per me. _E vedendo che lui non accennava a muoversi continuò. _Ti prego Khris.&lt;br /&gt;Khristian, nonostante non fosse persuaso, poiché temeva la reazione di Diana, si sistemò a pancia in giù voltando il viso verso di lei e chiudendo gli occhi. Non voleva vedere il disgusto dipinto sul volto di Diana. Le cicatrici sulla schiena erano davvero orrende.&lt;br /&gt;Una ciocca di capelli corvini gli coprì la guancia e in un certo senso gli diede un aspetto più innocente.&lt;br /&gt;Con suo sommo stupore, Diana prese ad accarezzargli l’intrico di sfregi che era diventata la sua schiena, dapprima con le mani e in seguito con le labbra.&lt;br /&gt;Come poteva non amare quella donna? Come poteva soltanto pensare di vivere senza di lei?&lt;br /&gt;Diana aveva fatto una cosa che nessuna aveva osato fare prima. Le sue amanti passate erano rimaste disgustate alla vista di quella devastazione che era diventata la sua schiena, tanto che, spesso faceva l’amore senza togliersi la camicia, ma la sbottonava soltanto.&lt;br /&gt;Diana, invece aveva dimostrato di amarlo con tutte le sue imperfezioni e brutture.&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SPylcFbpjpI/AAAAAAAAAHw/a4hp-qyrxuk/s1600-h/y1pm1v4en8a7oadws9ubezrxr3.jpg"&gt;&lt;/a&gt; Si voltò, e la strinse tra le braccia. &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SPylxNLaTiI/AAAAAAAAAH4/wCGvgXIO0tE/s1600-h/y1pm1v4en8a7oadws9ubezrxr3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259260729631591970" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SPylxNLaTiI/AAAAAAAAAH4/wCGvgXIO0tE/s400/y1pm1v4en8a7oadws9ubezrxr3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;_ Adesso tocca a me. _Ribatté.&lt;br /&gt;Si mise sopra di lei e le baciò ogni centimetro di pelle dal viso in giù. Il respiro di entrambi ora si era fatto più rapido e i loro cuori presero a battere più velocemente, soprattutto quando stesosi di fianco a lei cominciò ad accarezzarle il ventre per scendere fin allo scuro triangolo che celava la sua femminilità. Diana strinse le gambe, voltandosi dall’altro lato.&lt;br /&gt;_Apriti per me Diana, e guardami. _Le chiese dolcemente vedendola arrossire.&lt;br /&gt;Lei non gli diede ascolto, ma non strinse più le gambe come se da quello dipendesse la sua vita.&lt;br /&gt;Khristian si insinuò tra le pieghe voluttuose della sua femminilità e la vide chiudere gli occhi.&lt;br /&gt;_Guardami Diana, ti prego. Non vergognarti. Non c’è niente di male in questo. _Le assicurò, con voce carezzevolmente roca, mentre l’accarezzava.&lt;br /&gt;Diana lo fissò negli occhi. Era bellissimo e le stava facendo qualcosa di magico. Pian piano la sua folle paura stava svanendo lasciando posto ad un languore sempre più pressante, che dalla sua intimità s’irradiava in tutto il corpo provocandole strane tensioni e la voglia di qualcosa di più.&lt;br /&gt;Khristian, si mise su di lei tenendole le mani ferme ai lati della testa con le proprie, riprendendo a baciarla muovendosi molto lentamente su di lei senza però spingersi oltre. Voleva aspettare che si abituasse a sentirlo sopra di sé prima di entrare in lei.&lt;br /&gt;_Fermami adesso Diana, o non ne sarò più capace._ L’avvisò, con la bocca sulla sua intervallando le parole ai baci.&lt;br /&gt;Nonostante avesse un po’ di timore, Diana, si affidò completamente al suo amante.&lt;br /&gt;_ Amami Khristian. Amami adesso.&lt;br /&gt;Khristian non chiedeva altro che la sua resa incondizionata e lentamente dopo averle lasciate libere le mani, cominciò ad entrare in lei.&lt;br /&gt;_Guardami Diana non chiudere gli occhi. Fammi vedere ciò che provi.&lt;br /&gt;Diana, aprì gli occhi sapendo che Khristian avrebbe letto amore e desiderio ma anche tanto timore.&lt;br /&gt;Lui ricominciò a baciarla, fermandosi di fronte alla resistenza della sua verginità.&lt;br /&gt;Non aveva mai posseduto una vergine. In fondo, anche per lui era la prima volta.&lt;br /&gt;Decise che la miglior morte e quella più rapida e con un unico poderoso affondo, entro in lei.&lt;br /&gt;Dalle labbra di Diana uscì un grido e spalancò gli occhi non riuscendo ad eliminare il dolore lancinante che si era impadronito del suo corpo.&lt;br /&gt;Khristian la baciò nuovamente, con più dolcezza, sussurrandole dolci parole per farla calmare.&lt;br /&gt;_Shhh …amore mio. E’ tutto finito. Non ci sarà più dolore. Te lo prometto. Tra poco sarà tutto meraviglioso.&lt;br /&gt;Diana, tuttavia, non riuscì a fermare le lacrime nonostante le parole rassicuranti di Khristian. Nessuno l’aveva mai informata dell’intenso dolore che avrebbe provato.&lt;br /&gt;Khristian si sentì colpevole di quella sofferenza, ma non poteva fare diversamente, sapeva che sarebbe stato doloroso per lei. Continuò a baciarla e ad accarezzarla e sussurrandole mille scuse e parole d’amore, fino a quando Diana si rilassò accorgendosi che il dolore si attenuava fino a sparire lasciando una sensazione di pienezza. &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SPymFRifjNI/AAAAAAAAAIA/2yk17GpTP04/s1600-h/uomo20donna20sensuale.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259261074399530194" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 278px; CURSOR: hand; HEIGHT: 405px" height="406" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SPymFRifjNI/AAAAAAAAAIA/2yk17GpTP04/s400/uomo20donna20sensuale.jpg" width="285" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;_E’ tutto passato Khris. Non ti preoccupare._ Lo rassicurò come se fosse lei a dover rassicurare.&lt;br /&gt;Khristian tranquillizzato prese a muoversi. Se non l’avesse fatto sarebbe impazzito.&lt;br /&gt;Attento a non farle più male del dovuto l’amò con tutto se stesso insegnandole la primordiale danza dell’amore e presto sì accorse che anche Diana era nell’attesa di scoppiare in un violento appagamento. Nel frenetico intricarsi dei corpi, Diana aveva allacciato le gambe intorno ai fianchi di Khristian, cedendo finalmente all’istinto.&lt;br /&gt;Il dolore era finito per essere sostituito da un piacere crescente che la portò a volare su alte vette, di cui lei non conosceva l’esistenza, per poi scoppiare in un caleidoscopio d’emozioni e piacere sublime e Khristian, con un gemito, la raggiunse uscendo da lei.&lt;br /&gt;Rimasero così ancora un attimo, quel tanto per riprendersi dal turbinio d’emozioni che gli avevano sconvolto la mente e squassato il corpo in quei pochi attimi. Poi Khristian guardò Diana, e rimase soddisfatto, quando lei gli rivolse un sorriso compiaciuto.&lt;br /&gt;_ Ti amo Diana. Ora e per sempre. Ricordalo.&lt;br /&gt;Lei gli accarezzò il volto e quel gesto fu più eloquente che mille parole.&lt;br /&gt;Fecero l’amore per tutta la notte, e Khristian si dimostrò un amante fantasioso oltre che premuroso, e quando si addormentarono, era quasi l’alba.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ffffcc;"&gt;Continua……&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2097070904172809467-5824145841972256821?l=romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/feeds/5824145841972256821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2097070904172809467&amp;postID=5824145841972256821&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2097070904172809467/posts/default/5824145841972256821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2097070904172809467/posts/default/5824145841972256821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/2008/10/scappa-finch-sei-in-tempo.html' title='&quot;Scappa finchè sei in tempo&quot;'/><author><name>Katja Piscioneri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16627766177241714268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SOnfL0372uI/AAAAAAAAAHA/AEslcv_6oN4/S220/KatiaPiscioneri-full%3Binit_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SPynkmq-EPI/AAAAAAAAAIQ/QS5W2fNrp68/s72-c/1paradiseadb1qk5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2097070904172809467.post-7151687067916678993</id><published>2008-10-06T11:04:00.009+02:00</published><updated>2008-10-07T16:56:33.748+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pensieri'/><title type='text'>6° Capitolo "Pensieri"</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SOnVhIkZh4I/AAAAAAAAAGo/bDe_Xw_IErQ/s1600-h/pensieri.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253965205516945282" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SOnVhIkZh4I/AAAAAAAAAGo/bDe_Xw_IErQ/s400/pensieri.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;_Mio Dio! Milady, eravamo in pena per voi. Dove siete stata? Cosa vi è successo?&lt;br /&gt;La governante era corsa ad aprirle la porta appena l’aveva vista giungere cavallo e sembrava sinceramente preoccupata.&lt;br /&gt;Forse aveva fatto troppo tardi, ma stare con Khristian le faceva perdere la cognizione del tempo.&lt;br /&gt;Guardandosi intorno vide l’atrio disseminato dei suoi bagagli e improvvisamente si ricordò che aveva deciso di non partire l’indomani. Adesso era meglio tranquillizzare la signora Simpson e informarla del cambio di programma.&lt;br /&gt;_ Non preoccupatevi non mi è successo nulla, é solo che sono stata sulla spiaggia e mi sono fatta cogliere dalla nostalgia perdendo la concezione del tempo. In ogni modo, ora sono qui. Per piacere signora Edith, fate spostare di qui i bagagli. Non partirò domani. Non riportateli su però, fateli mettere pure nello studio. _Ordinò indicando la prima porta alla loro destra. _Partirò fra un paio di giorni. Ho delle questioni in sospeso qui che richiedono la mia permanenza per un altro po’ di tempo. _Spiegò, cercando di togliersi dalla faccia l’espressione sognante che doveva avere in quel momento visto che poche ore prima era uscita da quella stessa casa con l’espressione di un cane bastonato.&lt;br /&gt;Non voleva che la servitù si domandasse il motivo di un così repentino cambiamento d’umore.&lt;br /&gt;_Dite a Sam di portare su dell’acqua. Desidero fare un bagno caldo e chiedete a Megan di prepararmi la cena. La consumerò nella mia camera. Non voglio essere disturbata per questa sera. _Concluse avvicinandosi alla bella scalinata di marmo bianco italiano.&lt;br /&gt;_Milady, dimenticavo di avvisarvi che probabilmente lord Lankaster verrà a trovarvi stasera. E’ passato a cercarvi non appena voi siete uscita, lasciando intendere che sarebbe tornato più tardi.&lt;br /&gt;A sentirlo nominare il suo cuore accelerò i battiti e la mano si bloccò sul corrimano di ciliegio che accompagnava la scala fino ai piani superiori, ma Diana s’impose di restare calma e di dimostrarsi indifferente.&lt;br /&gt;_Se dovesse tornare stasera, ditegli che non mi sento molto bene e che lo incontrerò domani per l’ora del tè._ Rispose senza voltarsi, non voleva mostrare che era arrossita.&lt;br /&gt;_Come desiderate. Mando subito Sam con l’acqua per il vostro bagno.&lt;br /&gt;Diana salì le scale ripensando a quello che era successo quel pomeriggio. Che meraviglia! Tutto le sembrava un sogno dal quale non avrebbe voluto svegliarsi mai.&lt;br /&gt;Percorse il corridoio che la portava alle stanze padronali in cui si era trasferita dopo la morte di sua madre, e non appena aprì la porta vi trovò Rose ad attenderla.&lt;br /&gt;Appena vide entrare la sua padrona, si alzò dalla sedia dello scrittoio dove era seduta. Diana ebbe la sensazione che le mancasse il respiro. Rose sembrava molto preoccupata.&lt;br /&gt;_Signora, _ esordì la cameriera _perdonatemi per quello che sto per dirvi, ma sento che è necessario. Potete darla a bere alla signora Edith ma non a me. Con me la storia della spiaggia e della nostalgia non funziona. Eravate insieme, vero? Intendo con lord Lank……&lt;br /&gt;Diana era allibita. Non si sarebbe immaginato che Rose capisse tutto così in fretta.&lt;br /&gt;Era così chiaro allora?&lt;br /&gt;Ebbe, per lo meno, la decenza di arrossire di fronte allo sguardo accusatore della donna che considerava la sua seconda madre, più che una cameriera.&lt;br /&gt;_Basta Rose. Non metterti a farmi la predica. Non sei mia madre. Le cose sono cambiate.&lt;br /&gt;Rispose andando a sedersi sulla sedia che Rose aveva lasciato poco prima.&lt;br /&gt;_Intendete dire che vi vuole sposare? _Chiese Rose, speranzosa.&lt;br /&gt;Diana abbassò lo sguardo. Non riusciva a sostenere quello della donna che l’ aveva cresciuta.&lt;br /&gt;_Vorrebbe, ma non può. Non per il momento. Forse mai, Rose, ma non m’importa. Mi prenderò tutto quello che può darmi. Forse sposerà Mary, ma lui ama me.&lt;br /&gt;_Certo signora, vi ama, _ riprese Rose, sarcastica _ma perché allora non vi sposa?Perchè non rinuncia al suo orgoglio per una volta. Perchè non manca alla sua parola? Diana, non svendete il vostro amore. Datelo a chi vi merita. Non dategli il vostro corpo, milady, oltre alla vostra anima? Non n’ è degno. O gliel’ avete già concesso? _Domandò preoccupata.&lt;br /&gt;Diana non voleva sentire quelle parole. Mettevano tutto il suo mondo sottosopra. Lei credeva a Khristian. Non poteva non farlo. Lui l’amava. Di questo era sicura.&lt;br /&gt;_ No. Ha la mia anima, ma non ha avuto il mio corpo, e non certo per merito mio. _Ammise. _ L’amo troppo, Rose. Non m’interessa niente se non mi sposerò, se mi travolgerà uno scandalo. Io voglio lui e lui soltanto. Prenderò quello che ha da darmi e mi accontenterò. Ho già deciso Rose e non mi farai cambiare idea. Khristian non è cattivo. Non approfitterebbe mai di me. Sono io che voglio essere sua. Ha fatto quella promessa a suo fratello, mentre stava morendo. Come può, non mantenerla?&lt;br /&gt;Non avrebbe ceduto a Rose. Non avrebbe rinunciato all’amore di Khristian.&lt;br /&gt;_Se vi amasse veramente, avrebbe mandato tutto al diavolo. _Ribadì Rose.&lt;br /&gt;_Non ammetto che tu dica queste cose. Tu non conosci Khristian. Non ti permetto di giudicarlo. _Lo difese alzandosi in piedi e sfidando Rose a contraddirla.&lt;br /&gt;_Come volete. Non aprirò mai più quest’argomento. Voglio dirvi, tuttavia, una sola cosa ancora: questa storia vi porterà solo dolore. Non sarà mai veramente vostro e vi ferirà sapere che giacerà con sua moglie e guardando il ventre di quella donna ingrossare per il figlio che le sta crescendo dentro, vi struggerete nel desiderio di essere al suo posto.&lt;br /&gt;Signora pagherete cara la vostra leggerezza di adesso. Non avrete più un attimo di pace.&lt;br /&gt;Terminò arrabbiata, Rose. Poteva permettersi di comportarsi in quel modo poiché era la donna che più si avvicinava ad una figura materna che Diana avesse mai avuto, e soprattutto era la sua confidente e consigliera. Spesso, infatti, Rose in privato le dava del tu chiamandola per nome come una sua pari.&lt;br /&gt;_Perchè mi dici questo? Che ne sai tu? _Le domandò col cuore in pena, perché già si sentiva morire al pensiero di dividerlo con un’altra.&lt;br /&gt;_Perché è capitato a me. _Rispose Rose con la voce colma di tristezza. _Quando avevo la vostra età, m’innamorai di un uomo bellissimo ma privo di scrupoli e bevvi le sue bugie come fossero oro colato. Allorché si sposò, credetti di morire, ma fu nulla rispetto a quando vidi sua moglie col ventre prominente per il figlio che portava in grembo. _ Gli occhi di Rose si riempirono di lacrime. _Non fate il mio stesso errore.&lt;br /&gt;_Per questo non ti sei mai sposata? Non lo hai ancora dimenticato? _Domandò Diana abbracciandola.&lt;br /&gt;_Si. Sarebbe stato penoso per me dare spiegazioni ad un mio eventuale marito. Cosa potevo dirgli? Pensi che mi avrebbe sposato scoprendo la verità? Quanto a dimenticarlo, ormai è inutile. E’ morto e l’ho dovuto dimenticare per forza.&lt;br /&gt;_Mi dispiace per te Rose, ma non tutti gli uomini sono uguali. Io so che Khristian è diverso. Deve esserlo. _Più che a Rose, quelle parole erano rivolte a se stessa. La sua fiducia in Khristian non doveva vacillare così facilmente, ma in quel momento avrebbe preferito trovarsi fra le sue rassicuranti braccia e non nelle proprie stanze a discutere con la sua cameriera.&lt;br /&gt;_Ti prometto che rifletterò prima di prendere una decisione. Stai tranquilla.&lt;br /&gt;_ Non fate promesse che non manterrete, milady. Voi avete già deciso. In ogni modo, qualora dovesse servirvi qualcosa, sappiate che io sarò sempre qui per voi. Vi voglio troppo bene Diana. Non scordatevelo.&lt;br /&gt;_E come potrei dimenticarlo. Sei stata l’unica donna che si è veramente presa cura di me. Mia madre è stata sempre troppo occupata tra sete, balli e profumi, per avere il tempo di occuparsi dei suoi figli. Anche Lucas ti considerava tale e ti voleva molto bene.&lt;br /&gt;Su quella, bussarono alla porta. Era Sam che, insieme con una sguattera, aveva portato l’acqua per il suo bagno.&lt;br /&gt;Entrati che furono, misero a posto la grande tinozza al di là del grande letto e vi versarono alcuni secchi d’acqua, lasciandone altri perché Diana potesse risciacquarsi, e si congedarono.&lt;br /&gt;_Volete il mio aiuto? _Domandò, mentre vicino alla tinozza le preparava la salvietta per asciugarsi e sul letto la camicia da notte con la vestaglia.&lt;br /&gt;_No grazie, Rose. Puoi ritirarti per questa sera. Tra poco mi porteranno qui la cena, quindi indosserò semplicemente la camicia da notte. Potrò cenare in vestaglia.&lt;br /&gt;_Se voi preferite così, dopo cena mi ritirerò nella mia stanza. Per qualunque cosa, suonate pure.&lt;br /&gt;_Stai tranquilla Rose, e non stare in pena per me. Non ce n’è bisogno. Buona notte. _La salutò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diana si spogliò, e dopo aver spazzolato i capelli che erano un intrico di nodi, ricordo della spiaggia, si mise nella tinozza colma d’acqua calda che profumava di rose.&lt;br /&gt;Mentre s’insaponava il corpo, ripensava a ciò che le grandi mani di Khristian le avevano fatto quel pomeriggio. Si sentì avvampare e provò un certo languore in un punto ben preciso.&lt;br /&gt;Doveva essere impazzita per fare simili pensieri, continuamente. Khristian le provocava strane reazioni. Non riusciva a capacitarsi di averlo toccato a sua volta e di avergli fatto esplorare parti del suo corpo fino ad allora assolutamente inaccessibili a chiunque.&lt;br /&gt;Diana si lavò con cura i capelli lunghissimi e quando ebbe terminato, si asciugò con la grande salvietta che le aveva preparato Rose prima di andar via, continuando a fantasticare su Khristian, sentendosi il cuore in gola.&lt;br /&gt;Seduta davanti alla specchiera della sua toilette, si spazzolò i capelli ancora umidi senza vedere la propria immagine riflessa, lontana anni luce dalla realtà. Sentiva il bisogno di rivedere Khristian. Non voleva aspettare fino all’indomani. Voleva rivederlo subito. Ma come poteva fare?&lt;br /&gt;Le sue riflessioni, furono interrotte da una cameriera che le portò un vassoio con la cena.&lt;br /&gt;_Metti pure il vassoio sul tavolino di là, Lucy. Non tornare stasera per riprenderlo, potrai farlo domani, dopo che mi sarò alzata.&lt;br /&gt;_Si signora. Come desiderate.&lt;br /&gt;Lucy andò nella camera attigua e fece come le era stato ordinato. Ritornata nella camera in cui si trovava Diana, le augurò la buona notte.&lt;br /&gt;_Buona notte anche a te Lucy ._Rispose.&lt;br /&gt;Diana aveva un ottimo rapporto con la sua servitù. Il fatto stesso che permetteva a Rose di chiamarla per nome dandole del tu, ne era una chiara dimostrazione. In fondo, la sua vera famiglia, erano stati loro per vent’anni.&lt;br /&gt;I suoi genitori erano sempre stati a Londra a svolazzare da una festa all’altra, badando esclusivamente al divertimento fino a quando suo padre non era morto in seguito alle ferite riportate in un duello per la difesa dell’onore di sua madre. Questa, dopo essere rimasta vedova era tornata nello York Shire per morire meno di un anno dopo cadendo da cavallo. Diana aveva sperato che potessero instaurare un rapporto, ma evidentemente non era stato destino.&lt;br /&gt;Sinceramente, non aveva sofferto molto per la loro perdita, in fondo li aveva visti solo per pochi mesi l’anno. Lei e Lucas, erano cresciuti in quella proprietà, legati l’uno all’altra da un affetto infinito, liberi da ogni rigida regola che sarebbe stata imposta loro vivendo a Londra.&lt;br /&gt;La morte di Lucas, quella sì che era stata una vera tragedia. Suo fratello, era una sua parte che adesso le mancava. Spesso si sentiva smembrata senza di lui.&lt;br /&gt;Avevano studiato con i migliori precettori, letteratura, musica, arte, tutte cose che a corte erano molto in voga, grazie alla voglia che Elisabetta aveva di promuovere la cultura, circondandosi d’artisti e letterati.&lt;br /&gt;Una volta, era stato loro ospite un giovane scrittore: William Shakespeare. A Diana era molto piaciuto. Era un giovane dall’animo molto sensibile e sembrava che trasferisse nei suoi scritti una parte di se stesso. Sicuramente sarebbe stato ricordato a lungo.&lt;br /&gt;Chissà se l’amore tra lei e Khristian sarebbe stato come quello di Romeo e Giulietta, i due amanti di Verona? Sicuramente sperava in una felice conclusione per sé e Khristian non come quella dei due giovani innamorati morti entrambi per tragica fatalità.&lt;br /&gt;_O Khristian, Khristian. Perché sei tu Khristian?Rinnega la tua promessa e sposa me. _Recitò Diana, ripetendo alcuni versi della tragedia Shakespeariana, cambiandoli per la sua personale vicenda.&lt;br /&gt;Dopo aver indossato la casta camicia da notte in fine battista, andò nella saletta adiacente alla camera da letto. La sala, non era altro che un salottino che separava le due camere da letto padronali, quella del padre e quella della madre che adesso occupava lei.&lt;br /&gt;Non era molto grande e si affacciava sul giardino dietro la casa, da dove si poteva vedere la dimora dei Lankaster.&lt;br /&gt;Il candelabro d’argento, dove fluttuava leggera la luce d’alcune candele, era poggiato su un piccolo tavolo ovale, adatto alla cena di due persone al massimo. Le pareti erano ricoperte da seta color crema e alcuni ritratti dei suoi avi facevano bella mostra di sé sulle pareti chiare.&lt;br /&gt;Sul lato opposto alla finestra c’era un piccolo camino, tutto in marmo bianco. Sua madre era amante dell’Italia e aveva fatto arrivare direttamente da lì i marmi per la loro casa.&lt;br /&gt;Davanti al camino vi erano due piccoli divani, posti uno di fronte all’altro separati da un tappeto, dove era stato messo c’era un piccolo tavolino intarsiato, in noce. Le tende di pesante velluto color crema, erano tirate e la finestra era aperta per far entrare l’aria fresca della sera.&lt;br /&gt;Prima di cenare si affacciò e guardò in direzione della dimora di Khristian.&lt;br /&gt;Le luci dello studio al piano di sotto erano accese, mentre la stanza di Khristian era immersa nel buio. Chissà cosa stava facendo in quel momento? Chissà se la stava pensando?&lt;br /&gt;Mentre respirava l’aria fresca, le finestre della camera di Khristian s’illuminarono, e una figura si stagliò nel bagliore. Era lui. Anche da quella distanza ne riconosceva le fattezze.&lt;br /&gt;Si ricordò, all’improvviso, di come da piccoli si solevano augurare la buona notte e pensò di usare quel metodo per farsi notare.&lt;br /&gt;Spense tutte le candele del salottino, tenendone accesa soltanto una. Si mise alla finestra e la fece ondeggiare più volte.&lt;br /&gt;Nelle stanze di Khristian le luci si spensero e Diana, pensando che non avesse visto il suo saluto, rimase delusa.&lt;br /&gt;Invece, dall’oscurità, emerse la luce di una candela. L’aveva vista!&lt;br /&gt;Diana spense la candela e rientrò, contenta che Khristian non avesse dimenticato i giochi della loro infanzia. Tornò nella sua camera e prese una candela per poter far luce nel salottino e cenare.&lt;br /&gt;Aveva fame, ma non di cibo. Solo Khristian poteva saziare il suo appetito.&lt;br /&gt;Spiluccò svogliatamente il contenuto del vassoio ritornando con la mente alla sua spensierata infanzia.&lt;br /&gt;Più tardi, stanca e con la mente in subbuglio coprì con un coperchio quello che restava nel vassoio e tornò nella sua stanza per dormire. Si gettò sul grande letto a baldacchino e cominciò a guardarsi intorno. Le sarebbe mancata quella stanza una volta arrivata a Londra.&lt;br /&gt;Le pareti, qui come nel salottino, erano color crema così come le pesanti tende alle due finestre della camera. Invece, quelle del baldacchino erano di seta così fine da sembrare impalpabile. Il colore era indefinibile, poiché le sfumature di tale tessuto andavano dall’oro al bianco: tutto dipendeva da come si guardava e soprattutto mutava se mossa dal vento. Il camino, che anche qui era piccolo, era ai piedi del letto, separato da questo da un paio di metri dove sul pavimento vi era steso un grande tappeto persiano anch’esso composto da colori che andavano dall’oro al bianco e che disegnavano su di esso un arabesco tipicamente orientale, su cui erano disposti tanti piccoli cuscini.&lt;br /&gt;Amava stare in quella camera, soprattutto d’inverno quando faceva freddo e amava distendersi sul tappeto e sui cuscini per leggere davanti al fuoco.&lt;br /&gt;Vicino alla prima delle finestre, c’era uno scrittoio che lei non utilizzava quasi mai, preferiva recarsi nello studio di suo padre per scrivere. Vicino all’altra finestra c’era la sua toilette.&lt;br /&gt;Diana si girò e si rigirò nel letto e nonostante fosse molto stanca, il sonno, però, non sopraggiunse. Spense tutte le candele pensando che forse al buio si sarebbe addormentata prima, ma il ricordo dei baci e delle audaci carezze di Khristian la lasciavano senza fiato.&lt;br /&gt;_Basta._ Disse alzandosi.&lt;br /&gt;Si affacciò nuovamente alla finestra e guardò in direzione delle stanze di Khristian. Erano al buio. Tutta la dimora era al buio. Stavano dormendo, beati loro!&lt;br /&gt;Ad un tratto, l’idea che tutti stesero dormendo gliene fece venire un’altra e presto un piano si delineò nella sua mente. Sorrise nel buio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***************************&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non appena Diana scomparve alla sua vista, Khristian, non tornò subito a casa preferendo fare una cavalcata a rotta di collo fino ai boschi confinanti con la sua proprietà per scaricare l’eccitazione accumulata nelle ore precedenti; eccitazione a cui non aveva potuto dar sfogo. Non vi si addentrò nel bosco poiché stava facendo rapidamente notte e non voleva rischiare che Satan, inciampando in qualche radice, si ferisse.&lt;br /&gt;Tornato a casa, strigliò egli stesso l’animale per farsi perdonare il fatto di averlo sfiancato.&lt;br /&gt;_Caro amico, dovrei chiederti scusa, per averti fatto pagare il prezzo delle mie fantasie insoddisfatte._Si rammaricò, accarezzando il collo del cavallo dopo averlo riportato nel suo box e avergli dato della biada prima di entrare in casa.&lt;br /&gt;_Ben tornato milord. _Lo salutò Dickens che aveva già aperto la porta.&lt;br /&gt;_Buona sera Dick. Sai dov’è Robbie? _S’informò Khristian.&lt;br /&gt;_Credo sia in cucina.&lt;br /&gt;_Digli di raggiungermi nelle mie stanze. _Ordinò&lt;br /&gt;_Subito signore.&lt;br /&gt;Il maggiordomo sparì nella zona riservata alla servitù, dove erano situate anche le cucine dalla casa.&lt;br /&gt;Khristian, invece andò nello studio dove sapeva che avrebbe trovato l’ottimo whiskey di suo padre e presa tutta la bottiglia la portò con sé. Poi salì la grande scala che dominava l’enorme atrio. Che calma!&lt;br /&gt;Da che ricordava non c’era mai stato silenzio in quella casa. Con i suoi fratelli c’era sempre un gran baccano. Ora, c’era solo lui e un nulla agghiacciante. Era spaventosamente assordante come solo il silenzio poteva essere.&lt;br /&gt;Khristian s’impose di non pensare ai suoi fratelli, non voleva intristire quella giornata che pur non essendo nata sotto i migliori auspici, era diventata indimenticabile.&lt;br /&gt;Diana. Doveva tutto a lei.&lt;br /&gt;Arrivato nelle sue stanze, accese le candele del candelabro posto su un mobiletto accanto alla porta e vi appoggiò la bottiglia di whiskey. Poi andò dritto verso il letto e vi si gettò sopra a peso morto. Era così stanco che avrebbe dormito un mese intero, ma la stanza era soffocante. Si rialzò e andò ad aprire le finestre per far cambiare l’aria. Rimase un attimo lì con le mani appoggiate al davanzale a respirare l’aria fresca della notte e quando guardò in direzione della casa di Diana vide provenire il segnale di quando erano bambini.&lt;br /&gt;Che matta che era! Come avrebbe fatto a vivere senza di lei?&lt;br /&gt;Prese una candela e spense le altre e con il medesimo segnale ricambiò la buona notte.&lt;br /&gt;Di colpo la figura di Diana scomparve.&lt;br /&gt;_Buona notte Diana. _ Sussurrò.&lt;br /&gt;Il solo fatto di pensarla l’aveva riportato in uno stato d’eccitazione assoluta. Non poteva continuare in quel modo. Sarebbe impazzito, ma non poteva certo fare l’amore con Diana dovunque capitasse. A dire il vero non avrebbe dovuto fare l’amore affatto con lei.&lt;br /&gt;Un lieve bussare alla porta lo distolse dai suoi pensieri. Era meglio sedersi, non poteva certo mostrare a Robbie d’essere preda di una tempesta ormonale.&lt;br /&gt;Il servitore entrò al suo invito.&lt;br /&gt;_Dickens mi ha riferito che mi cercavate signore.&lt;br /&gt;_Si Robbie. Voglio fare un bagno caldo prima di dormire. Dì a Beth di non preparare niente per me per cena. Però, fa preparare doppia razione di bacon e uova domani mattina.&lt;br /&gt;_ Come volete milord. Porterò subito l’acqua. _Silenziosamente com’era arrivato il servitore lasciò la stanza.&lt;br /&gt;La camera di Khristian aveva chiaramente un’impronta maschile e molto essenziale.&lt;br /&gt;Le pareti erano ricoperte di un pesante tessuto blu chiaro, mentre le tende del baldacchino e quelle delle finestre erano di una tonalità più scura. Non gli piaceva tutto quel blu. Avrebbe preferito tinte chiare e luminose. Si era abituato al bianco delle vele e alla luminosità del sole. Quel colore lo faceva sentire oppresso.&lt;br /&gt;Avrebbe completamente rinnovato quella stanza, decise.&lt;br /&gt;Robbie portò subito l’acqua calda per il bagno e non appena il servitore uscì dalla camera &lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SOt4KEyHVMI/AAAAAAAAAHY/buYefuLZPuM/s1600-h/04_raoulbova.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254425504735777986" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SOt4KEyHVMI/AAAAAAAAAHY/buYefuLZPuM/s400/04_raoulbova.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Khristian si spogliò e si mise nella vasca, piegando le ginocchia quasi fino al petto essendo che, per quanto grande, era troppo corta per la lunghezza delle sue gambe, ma ciò nonostante non aveva importanza, l’acqua calda profumata di sandalo aveva il potere di rilassarlo e di conseguenza aveva fatto scemare la tensione dai suoi lombi.&lt;br /&gt;Si sciacquò i capelli e appoggiò la testa sul bordo della vasca addormentandosi immediatamente per svegliarsi quando l’acqua era divenuta gelida.&lt;br /&gt;_Cristo, sto gelando. _Imprecò Khristian uscendo dalla vasca.&lt;br /&gt;_Beh! A questo, possiamo porre rimedio. _Assicurò una voce affaticata, alle sue spalle. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2097070904172809467-7151687067916678993?l=romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/feeds/7151687067916678993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2097070904172809467&amp;postID=7151687067916678993&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2097070904172809467/posts/default/7151687067916678993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2097070904172809467/posts/default/7151687067916678993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/2008/10/6-capitolo-pensieri.html' title='6° Capitolo &quot;Pensieri&quot;'/><author><name>Katja Piscioneri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16627766177241714268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SOnfL0372uI/AAAAAAAAAHA/AEslcv_6oN4/S220/KatiaPiscioneri-full%3Binit_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SOnVhIkZh4I/AAAAAAAAAGo/bDe_Xw_IErQ/s72-c/pensieri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2097070904172809467.post-452270033490460831</id><published>2008-10-01T11:43:00.012+02:00</published><updated>2008-10-04T09:08:34.623+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il perdono'/><title type='text'>Capitolo V "Il perdono"</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SOcWUzhFnII/AAAAAAAAAGY/5PUIGTzxAG0/s1600-h/passion138se.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253192037033155714" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SOcWUzhFnII/AAAAAAAAAGY/5PUIGTzxAG0/s400/passion138se.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SONLbyg6O_I/AAAAAAAAAGI/zvN3OCsiVoY/s1600-h/diana+e+cris.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;K&lt;/span&gt;hristian era preda di mille pensieri e altrettante emozioni. Aveva lasciato Diana con una miserevole lettera ed era scappato come un vigliacco, non riuscendo a dominare i propri impulsi.&lt;br /&gt;Altro che l’implacabile capitano Lankaster alleato del temutissimo Drake.&lt;br /&gt;Negli anni passati in mare, aveva imparato a razionalizzare tutto con la massima freddezza; da questa sua capacità era dipesa la sua vita e quella dell’equipaggio, ma da quando era ritornato a casa e aveva tenuto Diana tra le braccia, si sentiva in balia di una tempesta e, come il mare gli aveva insegnato, spesso dalle tempeste se ne usciva distrutti, se mai se ne veniva fuori.&lt;br /&gt;Lasciando Diana avrebbe perso l’unico motivo per cui valeva veramente la pena di vivere, ma se non l’avesse fatto, avrebbe mancato di rispetto alla memoria di suo fratello e a quel punto avrebbe ferito anche Mary. Dopo averle proposto di sposarlo, non poteva rimangiarsi la parola. Era pur sempre un uomo d’onore e, oltretutto, il senso di colpa forse l’avrebbe logorato col tempo anche se cominciava a presagire che vivere con il suo senso di colpa sarebbe stato nulla se paragonato alla perdita di Diana.&lt;br /&gt;Vivere senza di lei sarebbe stato inammissibile e sapeva di non aver nessuna speranza di dimenticata. Più ci pensava e più si rendeva conto di aver commesso un imperdonabile errore cercando Mary.&lt;br /&gt;Maledizione a lui! Era stato troppo impulsivo nel prendere quella decisione.&lt;br /&gt;Se avesse atteso, forse se ne sarebbe reso conto prima di andare in Scozia.&lt;br /&gt;Se avesse mantenuto la promessa fatta a Diana, di aspettare fino il lunedì successivo, forse lei gli avrebbe fatto vedere le cose sotto una prospettiva diversa e forse l’avrebbe convinto a restare.&lt;br /&gt;Ma di se e di forse non si poteva vivere. Proprio per paura di cambiare facilmente idea se l’era data a gambe levate. Sarebbe stato comodo cedere a Diana.&lt;br /&gt;Come avrebbe dovuto comportarsi adesso con lei?&lt;br /&gt;Di sicuro sarebbe andato subito a cercarla, ma per dirle cosa?&lt;br /&gt;La cosa più giusta da fare era di lasciarle vivere la sua vita in pace lontano da lui, di questo era consapevole, com’era cosciente del fatto che avrebbe fatto esattamente il contrario.&lt;br /&gt;Il suo bagno, che avrebbe dovuto essere riposante e distensivo, si era trasformato in un luogo di torture mentali auto inflitte. Di buono, c’era che almeno non aveva dovuto incontrarsi con suo padre. Il maggiordomo gli aveva riferito che era fuori da cinque giorni. Chissà dov’era andato? Ma sì! Che andasse pure al diavolo, non aveva il tempo di pensare a lui, in quel momento.&lt;br /&gt;Era meglio prepararsi e andare a cercare Diana.&lt;br /&gt;Vestito con dei pantaloni neri e una camicia dello stesso colore, montò in sella a Satan e si diresse verso la casa di Diana.&lt;br /&gt;Quando la governante venne ad aprire, Khristian vide solo che l’atrio era disseminato di bauli e cappelliere. Forse era arrivato per tempo, salvo che Diana non avesse deciso di precedere i bagagli a Londra.&lt;br /&gt;_Buona sera Lord Lankaster, se siete qui per lady Templeton, v’informo che non è in casa.&lt;br /&gt;Era già partita?&lt;br /&gt;_Se non sono indiscreto, credete che tarderà? O non ritornerà per nulla?_ Domandò alludendo ai bagagli.&lt;br /&gt;_No, tornerà, ma non so dirvi quando. E’ appena uscita a cavallo.&lt;br /&gt;Dunque, non era ancora partita. Già, ma dov’era andata?&lt;br /&gt;_Posso chiedervi dov’era diretta?&lt;br /&gt;_Credo, sia andata a fare un giro per congedarsi da questo posto milord. Domani si trasferirà a Londra.&lt;br /&gt;Quindi, sarebbe partita l’indomani. Era arrivato appena in tempo.&lt;br /&gt;_Vi ringrazio signora Simpson, quando torna, ditele che l’ho cercata. Tornerò più tardi, magari.&lt;br /&gt;_Come preferite milord.&lt;br /&gt;Col cavolo che avrebbe aspettato di tornare più tardi, pensò Khristian, euforico per essere arrivato per tempo.&lt;br /&gt;Sarebbe andato a cercarla immediatamente, ma non voleva che la signora Simpson capisse che Diana era stata con lui nel caso in cui l’avesse trovata.&lt;br /&gt;Non aveva dubbi su dove cercarla.&lt;br /&gt;Prima sarebbe andato al promontorio, se non l’avesse trovata lì, sarebbe sceso alla spiaggetta seminascosta in un anfratto della costa, dove erano soliti andare da bambini. Per lo meno erano quelli i posti dov’era stato lui prima di andare per mare.&lt;br /&gt;Cavalcò per pochi minuti, guardandosi intorno per evitare che non si accorgesse di lei qualora si fosse trovata in giro per i frutteti, ma quando arrivò alla quercia del promontorio, vide un cavallo legato al tronco.&lt;br /&gt;Doveva appartenere a Diana.&lt;br /&gt;Contento d’averla trovata subito, si diresse al promontorio senza scendere da Satan.&lt;br /&gt;Diana, però non era lì. Costeggiò il promontorio guardando sempre in avanti alla sua destra, fino a quando non trovò lo scosceso sentiero che portava alla loro spiaggetta. Decise di proseguire a cavallo, anche se era molto pericoloso. Satan, era un ottimo animale, non avrebbe avuto problemi.&lt;br /&gt;Mentre discendeva il sentiero, sul piccolo lembo di spiaggia, vide una figuretta passeggiare con passo pigro, mentre fissava il mare. Non era Diana. Sembrava un ragazzino piuttosto. Pensò di tornare indietro, quando notò che si toglieva il berretto che aveva calcato sulla testa.&lt;br /&gt;Un manto di nera seta scivolò lungo le spalle fin sotto la rotondità dei glutei.&lt;br /&gt;Il cuore cominciò a battergli tanto forte nel petto, che pensò gli sarebbe esploso.&lt;br /&gt;L’aveva trovata. Come aveva fatto a confonderla con un ragazzino?&lt;br /&gt;Cosa avrebbe potuto dirle, adesso?&lt;br /&gt;Si sentiva veramente rattristato e arrabbiato con se stesso per come si era comportato. Sperava che Diana capisse il motivo della sua fuga.&lt;br /&gt;Già fuga, perché proprio di questo s’era trattato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Richiamata dal rumore di zoccoli sulla roccia, l’attenzione di Diana, si spostò dal mare al sentiero che scendeva fino lì, e si bloccò guardando la figura che lo discendeva.&lt;br /&gt;Non poteva credere ai propri occhi. Khristian stava percorrendo quello scosceso sentiero a cavallo.&lt;br /&gt;Si sarebbe ammazzato certamente. Bastava che a Satan scivolasse uno zoccolo, e sarebbe precipitato giù dagli scogli. Doveva essere completamente pazzo.&lt;br /&gt;Non pensava di rivederlo, perlomeno non così presto, e di sicuro non voleva vederlo morto. Come una mano gelida, l’ansia le strinse lo stomaco, togliendole il respiro. Era preoccupata per lui e per se stessa.&lt;br /&gt;Cosa poteva volere da lei adesso, dopo che l’aveva abbandonata con un misero biglietto che ancora, in quel momento stringeva in mano?&lt;br /&gt;Si asciugò gli occhi, con rabbia. Non voleva che Khristian la vedesse piangere.&lt;br /&gt;Il giovane, terminò di scendere il sentiero e le si avvicinò lentamente, guardandola in viso.&lt;br /&gt;Nonostante fosse molto delusa e arrabbiata con lui, non poté fare a meno di ammirarlo nella sua incredibile mascolina bellezza. Tutto vestito di nero, con la camicia sbottonata sul collo e l’orecchino, sembrava un pirata venuto a rapirla. Un corsaro già. Infondo, la verità era quella.&lt;br /&gt;Aveva i capelli ancora bagnati che gli arrivavano fino alle spalle. Sicuramente doveva averli lavati da poco.&lt;br /&gt;Il naso, lievemente aquilino, doveva essere un ricordo delle recenti battaglie. Prima era perfettamente dritto.&lt;br /&gt;E quelle labbra morbide? Vederle così tirate, facevano venire la voglia di baciarle e morderle, per cambiarle in un sorriso.&lt;br /&gt;La cosa che più la colpiva da sempre, però erano i suoi occhi. Era possibile che, ogni qualvolta si specchiasse in quelle smeraldine profondità, perdesse la testa? E com’era tormentato il suo sguardo in quel momento! Avrebbe voluto accarezzarli il viso e scacciare quelle ombre dai suoi occhi.&lt;br /&gt;Diana sapeva che non avrebbe retto a rivederlo di nuovo, ma la lettera che stringeva in pugno le infuse coraggio. Coraggio e rabbia. L’avrebbe affrontato e gliela avrebbe sbattuta in faccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Khristian, con un agile movimento saltò giù dal cavallo e con un groppo in gola le si avvicinò. Diana aveva pianto, realizzò subito. Era chiaro come il sole. Doveva aver pianto parecchio anche, perché i suoi occhi erano rossi e gonfi.&lt;br /&gt;Che miserabile bastardo era stato!&lt;br /&gt;_Perdonami. Perdonami Diana, ti prego._ Esordì con la voce rotta dall’emozione. _So che ti ho ferito, ma perdonami ugualmente. _Khristian respirò profondamente prima di continuare._ Mi sono comportato come un maledetto codardo egoista, e ho sbagliato tutto con te… Ma tu perdonami, se puoi. _Le parlava col cuore, le mani che teneva sui fianchi gli tremavano leggermente e preferì non guardarla in viso adesso. Non voleva leggere il disprezzo nei suoi occhi. _Ho commesso un imperdonabile errore…Non sarei dovuto andare in Scozia. Avrei dovuto mandare al diavolo tutto e sposarti subito, perché io ti amo. _Le disse alzando gli occhi sul suo viso, mentre una calda lacrima rigava il giovane viso perdendosi tra le sue labbra. _Non posso stare senza di te. Mi manca l’aria se non ci sei. Ti prego Diana: perdonami. _Concluse.&lt;br /&gt;Non era riuscito a trattenere l’emozione; come poteva farlo, annientato com’era?&lt;br /&gt;Aveva iniziato a parlare fissando ora il mare ora la finissima sabbia della spiaggia e adesso, guardandola, rimase sorpreso da quello che le vide dipinto sul volto, dall’amore che vi lesse.&lt;br /&gt;Diana, con gli occhi lucidi di pianto ridendo e piangendo insieme, gli si gettò tra le braccia, con tanta foga che quasi caddero sulla sabbia.&lt;br /&gt;Khristian la strinse a sé mentre silenziosi singhiozzi gli scuotevano le spalle. Queste, ora non erano lacrime disperate ma di sollievo e felicità.&lt;br /&gt;Era stravolto dalle emozioni.&lt;br /&gt;Quanta tenerezza in quel momento!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per Diana era la stessa cosa, come avrebbe potuto non perdonarlo?&lt;br /&gt;Si sentiva scoppiare d’amore per quest’uomo che aveva solcato i sette mari come un temibile corsaro, mentre ora le chiedeva perdono con il viso rigato di lacrime. Era il suo amore da una vita ormai. Era la sua stessa vita.&lt;br /&gt;_Ti amo anch’io Khristian. Più di quanto io stessa riesca ad immaginare.&lt;br /&gt;Sollevato dalle sue parole, si scostò da lei per guardarla e la fissò con tanta intensità, mentre si chinava a baciarla, da farle tremare le ginocchia.&lt;br /&gt;Fu un bacio dolcissimo, fatto di passione trattenuta e di promesse future, anche se entrambi sapevano che niente era incerto come il loro futuro insieme.&lt;br /&gt;Non ricordava di averlo mai visto piangere e questo l’aveva colpita molto profondamente. Vedere un uomo con il viso rigato di lacrime faceva un certo effetto.&lt;br /&gt;Chissà quante n’aveva viste e tollerate, rimanendo freddo e impassibile? E ora, la paura di perderla, l’aveva scombussolato al punto di farlo scoppiare.&lt;br /&gt;Non l’avrebbe persa mai. Lei non lo avrebbe mai abbandonato, ci sarebbe sempre stata per lui, e glielo disse.&lt;br /&gt;_Non ti merito Diana. Non sono degno neanche di guardarti. _Le rispose Khristian, consapevole di aver ottenuto da Diana, non solo il suo perdono ma anche il suo amore imperituro.&lt;br /&gt;_Non dire sciocchezze. Sei l’unico uomo con il quale vorrei passare la mia vita, sia essa una vita onorata come tua moglie o segreta come tua amante. Non posso perderti Khristian. Sei troppo importante per me.&lt;br /&gt;Khristian la baciò ancora, liberando tutta la passione trattenuta.&lt;br /&gt;Diana non aveva vestiti ingombranti per fortuna e lui l’ammirò in tutte le sue sinuose forme. Passò le mani nella serica bellezza dei suoi capelli, immaginandoli sparsi su un candido cuscino. Era eccitato, e Diana se n’accorse. Khristian le accarezzò il viso coprendoglielo di delicatissimi baci, mentre con le mani carezzava con dolce violenza la sensuale rotondità dei suoi glutei, risalendo verso i fianchi. Continuò a baciarla, scendendo con la bocca sul suo collo mordicchiandole l’orecchio, le sussurrò parole audaci.&lt;br /&gt;_Senti cosa mi fai?_ le sussurrò, riferendosi alla sua evidente eccitazione.&lt;br /&gt;Diana si sentì morire dall’imbarazzo. Sentiva il volto in fiamme, ma Khristian non le lasciava un attimo di respiro con quel dolce e passionale assalto ai suoi sensi.&lt;br /&gt;Si rese conto che non avrebbe mai smesso.&lt;br /&gt;La lingua di Khristian duellava con la sua in una danza primordiale, com’era giusto che fosse. Sentiva il suo respiro farsi sempre più affannoso e le sue mani farsi sempre più audaci. Dai glutei risalirono fino ai suoi seni i cui capezzoli si erano inturgiditi.&lt;br /&gt;Khristian le sbottonò la camicia e svelò le dolci pienezze, assaggiando con sensuale avidità i capezzoli che ne sormontavano l’armoniosa sommità.&lt;br /&gt;Diana gemette di piacere e dalle labbra le sfuggì un grido, che non fece altro che eccitare maggiormente Khristian.&lt;br /&gt;La fece sdraiare sulla calda spiaggia, e rimasero avvinghiati in un abbraccio tumultuoso, rotolandosi nella sabbia baciandosi e toccandosi con foga passionale.&lt;br /&gt;Dopo quello che sembrava essere stato solo un attimo, con grande sforzo Khristian mise fine a quel pericoloso gioco di sensi in cui erano invischiati.&lt;br /&gt;_Non voglio fare l’amore qua, Diana. _Mormorò Khristian, cercando di smettere di baciarla. _Non voglio succeda così, e non adesso. Meriti più di un pugno di sabbia. Voglio che rifletta bene su quello che desideri veramente. Ti devo almeno questo. Semmai dovesse succedere, voglio che sia meraviglioso per te e che tu ne sia davvero sicura.&lt;br /&gt;Khristian si sollevò tanto da poterla guardare in viso e le sorrise.&lt;br /&gt;_Non se Khristian, ma quando. Perchè succederà. Io desidero che succeda almeno quanto lo vuoi tu.&lt;br /&gt;Diana, era sicura di ciò che voleva. E voleva lui.&lt;br /&gt;Credeva di sognare. Non riusciva a smettere di guardarlo. Era troppo bello e lei troppo innamorata. Stavano per fare l’amore, ma lui aveva avuto il buon senso di mettere fine a quello scambio d’effusioni appassionate, consapevole di volere qualcosa di meglio per lei. Doveva essergli costato molto. Si leggeva dal suo viso tirato che la rinuncia a soddisfare il suo desiderio aveva richiesto un enorme sforzo.&lt;br /&gt;Khristian si stese al suo fianco e ancora abbracciati fissarono il cielo che da azzurro stava mutandosi in arancio. Il sole stava tramontando.&lt;br /&gt;_Sembra che il tramonto segni sempre i nostri momenti insieme! _Notò Diana.&lt;br /&gt;_Gia! Spero di vedere ogni giorno un nuovo tramonto con te Diana.&lt;br /&gt;Dopo minuti di silenzio, in cui cercarono di riprendere il controllo ognuno delle proprie emozioni, il pensiero di Diana corse in Scozia, spinto dall’aver visto la lettera di Khristian, che lei teneva in mano, finire in acqua spostata dalla leggera brezza marina. La mente era corsa inevitabilmente là. Voleva e doveva sapere cosa era successo, anche se questo non sarebbe dipesa nessuna sua decisione futura. Qualunque decisione avesse preso Khristian, lei sarebbe stata al suo fianco.&lt;br /&gt;_Khristian so che non è il momento e non vorrei rovinare questi istanti meravigliosi, ma ho bisogno di sapere cos’è successo in Scozia.&lt;br /&gt;Khristian s’irrigidì, non voleva parlane adesso, anzi non voleva parlarne per niente, ma dopo che lei gli aveva perdonato tutto gettandosi tra le sue braccia senza chiedere niente in cambio, le doveva almeno questo.&lt;br /&gt;Si sollevò a sedere accanto a lei che rimase sdraiata, e giocherellando con una lunga ciocca di capelli neri, mentre il sole proseguiva la sua inesorabile discesa nel mare, le raccontò cosa era successo nei giorni in cui era stato via, e soprattutto le raccontò del piccolo Anthony, che gli aveva rubato il cuore.&lt;br /&gt;_Spero che Mary decida di rifiutare la mia proposta! Se lo farà Diana ti sposerò subito. Non voglio aspettare la fine del periodo di lutto, ti voglio tutta per me Diana, subito. _Le dichiarò attirandola a sé.&lt;br /&gt;Anche lei sperava la stessa cosa, ma non voleva crearsi delle illusioni. Al posto di Mary, pur di garantire un futuro felice al figlio, avrebbe accettato di sposare Khristian immediatamente. Adesso però, non voleva pensare a ciò che sarebbe stato del loro futuro, voleva solo godersi quei momenti con Khristian, e serbarne un dolce ricordo in fondo al cuore.&lt;br /&gt;_Domani sarei dovuta partire, Khristian. Cosa devo fare adesso? _Domandò, intenzionata a seguire qualsiasi proposta le avesse fatto.&lt;br /&gt;_Speravo decidessi di fermarti qualche giorno, ma voglio che sia tu a decidere. _Disse un po’ rattristato, mentre le loro labbra parlando quasi si sfioravano.&lt;br /&gt;Diana sorrise.&lt;br /&gt;_Non mettermi il broncio Khris. Non mi piace vederti arrabbiato.&lt;br /&gt;_Non sono arrabbiato. Mi sarebbe piaciuto passare più tempo con te. Vorrà dire che se partirai domani, io verrò con te. Devo chiedere udienza alla regina. Prima risolverò tutte le questioni in sospeso, prima potremo stare tranquilli. E poi c’è il problema delle tue proprietà. Non voglio che la regina te le requisisca per darle a qualche idiota.&lt;br /&gt;_Non m’ importa niente della casa, né dei campi. A me interessi solo tu Khristian.&lt;br /&gt;_Lo so, ma devo discutere molte questioni con Elisabetta. Ho rischiato la pelle per lei e l’Inghilterra troppe volte perché non esaudisca almeno qualche mia richiesta.&lt;br /&gt;Rimasero abbracciati, in silenzio, ad appagarsi con la reciproca compagnia, e si baciarono ancora, fino a che non cominciò a fare buio.&lt;br /&gt;_Sta scendendo la notte. Credo che si staranno preoccupando non vedendoti tornare Dini, e oltretutto tra poco il sentiero non sarà più visibile e non potremo tornare a casa. _Le disse alzandosi e tendendole la mano per aiutarla a fare altrettanto.&lt;br /&gt;_Si. Credo sia meglio tornare. _Convenne Diana. _Ma promettimi, davvero questa volta, che ci rivedremo prestissimo, appena n’avremo l’opportunità. _Finì accennando un rimprovero per la volta in cui se n’era andato.&lt;br /&gt;Khristian sorrise e la baciò ancora.&lt;br /&gt;_Sei un angelo spudorato Diana. Tu sai cosa succederà se passeremo un altro pomeriggio insieme vero?&lt;br /&gt;Diana arrossì violentemente. Comprendeva benissimo che, per com’erano andate le cose quel pomeriggio, stando insieme avrebbero fatto l’amore.&lt;br /&gt;_Sai quante donne farebbero carte false per essere al posto mio?&lt;br /&gt;_Sicuramente meno di quanti uomini vorrebbero essere al mio per tenerti tra le braccia, così. Disse baciandola nuovamente. _Basta o ricominceremo. _Ribadì sorridendo Khristian, e afferrandola per mano si diressero verso lo scosceso sentiero.&lt;br /&gt;Prese le redini di Satan e lo portò con loro.&lt;br /&gt;Diana li precedette, mentre lui teneva ancora le redini del baio che sembrava nervoso.&lt;br /&gt;Non senza difficoltà, arrivarono in cima e si fermarono sotto la quercia dove era legato il cavallo di Diana. Da dentro una sacca della sella, Diana tirò fuori un vestito non certo in buone condizioni e lo indossò sui pantaloni, poi si coprì con un grande scialle, e terminò la metamorfosi.&lt;br /&gt;_Mi stavo domandando come ti avessero permesso di uscire vestita con gli abiti di tuo fratello, ma vedo che sei piena d’inventiva.&lt;br /&gt;_Non prendermi in giro. Sarebbe venuto un infarto a Rose se mi avesse visto con degli abiti maschili.&lt;br /&gt;_Francamente trovo ti stiano molto bene. Non lasciano molto all’immaginazione. Prometti comunque che non uscirai più vestita così. Preferirei essere il solo a bearsi del tuo grazioso fondoschiena inguainato nei pantaloni._Concluse, prendendola in giro.&lt;br /&gt;Diana arrossì all’allusione esplicita di Khristian. Sentiva ancora le sue mani che gli stringevano con ardore le parti del suo corpo tirate in ballo.&lt;br /&gt;_Andiamo. Forse é meglio che tu non mi accompagni o capiranno che siamo stati insieme.&lt;br /&gt;_Come preferisci. _Rispose accomodante, nonostante volesse gridare a tutto il mondo il suo amore.&lt;br /&gt;Khristian la salutò con un bacio e la lasciò andare, guardandola incamminarsi, convinto tuttavia che probabilmente avrebbero capito ugualmente che erano stati insieme. Aveva tutti i capelli arruffati e pieni di granelli di sabbia e anche lui non doveva essere meglio, ma soprattutto aveva una languida gioia dipinta sul viso e le labbra tumide di baci.&lt;br /&gt;Ripensando a quello che era successo quel pomeriggio, si sentì molto fortunato.&lt;br /&gt;Diana aveva dimostrato di amarlo veramente. Sinceramente, non credeva che l’avrebbe potuto perdonare. Lui al suo posto, non sarebbe stato così magnanimo. Avrebbe mosso mari e monti per non farle sposare un altro. Invece, lei si trovava in una situazione in cui non poteva decidere niente della sua vita. Tutto era un’incognita e più d’ogni altra cosa dipendeva in tutto e per tutto dalle decisioni altrui.&lt;br /&gt;Le doveva molto.&lt;br /&gt;Quanto lo amasse era chiaro dal suo sguardo, per lui era un libro aperto.&lt;br /&gt;Era così ingenua che si sentiva un bastardo ad approfittare di lei non potendo garantirle nessun futuro. Era un fottutissimo bastardo sì, ma incredibilmente fortunato, però.&lt;br /&gt;In quei pochi giorni che avevano a disposizione, avrebbe dimostrato a Diana tutto il suo amore, vivendo ogni attimo intensamente, nel modo che lei preferiva.&lt;br /&gt;Le avrebbe donato tutto se stesso e quei ricordi li avrebbero accompagnati per il resto della loro vita. Se quello fosse stato tutto ciò che potevano avere, si sarebbero accontentati. Avrebbe fatto di tutto per rendere quei momenti memorabili ad entrambi.&lt;br /&gt;Era innamorato come un ragazzino. Stentava a crederci.&lt;br /&gt;Le sue avventure erano finite per fortuna. Negli ultimi anni aveva vissuto la sua vita al massimo e in ogni porto aveva trovato una donna pronta a compiacerlo, ma si rendeva conto che si era trattato soltanto di sesso e, nonostante la sua età adulta, non aveva mai fatto l’amore veramente. Da tanto non si sentiva così sereno ed eccitato. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2097070904172809467-452270033490460831?l=romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/feeds/452270033490460831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2097070904172809467&amp;postID=452270033490460831&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2097070904172809467/posts/default/452270033490460831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2097070904172809467/posts/default/452270033490460831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/2008/10/capitolo-vi-il-perdono.html' title='Capitolo V &quot;Il perdono&quot;'/><author><name>Katja Piscioneri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16627766177241714268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SOnfL0372uI/AAAAAAAAAHA/AEslcv_6oN4/S220/KatiaPiscioneri-full%3Binit_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SOcWUzhFnII/AAAAAAAAAGY/5PUIGTzxAG0/s72-c/passion138se.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2097070904172809467.post-6952507059194747496</id><published>2008-09-19T15:56:00.012+02:00</published><updated>2008-10-05T17:38:51.066+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='La Promessa III E IVcapitolo'/><title type='text'>III e IV Capitolo</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SNO-J8_FQ6I/AAAAAAAAAFY/sxDW0MdWwGU/s1600-h/parteceralacca5eg.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5247747069015573410" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 273px; CURSOR: hand; HEIGHT: 119px" height="133" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SNO-J8_FQ6I/AAAAAAAAAFY/sxDW0MdWwGU/s400/parteceralacca5eg.jpg" width="307" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Capitolo terzo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il risveglio &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A mattina inoltrata, un valletto dei Lankaster consegnò una lettera a casa Templeton.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Milady, c’è una lettera per voi. C’è impresso l’emblema dei Lankaster.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Rose, la cameriera di Diana, poggiò la lettera sigillata sul vassoio della colazione.&lt;br /&gt;Diana, ancora insonnolita, borbottò qualcosa d’inintelligibile all’indirizzo della cameriera, ma in qualche modo il nome di Khristian era penetrato nella cortina di sonno in cui era caduta poco prima dell’alba. Aveva passato la notte in bianco, pensando a quello che era successo la sera prima vergognandosi per ciò che gli aveva chiesto. Non avrebbe avuto il coraggio di guardarlo in faccia mai più. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dio come si era sentita umiliata!&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Mio Dio&lt;/em&gt;. _ Disse a voce bassa. _&lt;em&gt;Che vergogna&lt;/em&gt;!&lt;br /&gt;Quando, sbadigliando, riuscì a mettersi seduta, colta da curiosità preferì leggere la lettera prima di far colazione e guardandola mille domande si affollarono nella sua testa.&lt;br /&gt;Come mai una lettera sigillata? Cosa c’era di così privato in quella lettera? Diana cominciò ad avere una sgradevole sensazione. Ruppe il sigillo e l’aprì e i suoi peggiori sospetti divennero realtà.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Carissima Diana,&lt;br /&gt;Ti consiglio di bruciare questa lettera subito dopo averla letta.&lt;br /&gt;Non conservarla romanticamente, perché ciò che voglio dirti è troppo privato.&lt;br /&gt;Perdonami per ieri sera. Perdonami per essere tornato nella tua vita solo per farti del male, ma non è mai stata mia intenzione fartene. Sa solo Iddio quanto mi è costato non fare l’amore con te, ma sto per sposare un’altra donna e amarti non sarebbe certo la cosa giusta.&lt;br /&gt;Intanto che tu stai leggendo questa lettera, io sono già sulla strada per la Scozia.&lt;br /&gt;Lo so che ti avevo assicurato che sarei rimasto ancora qualche giorno, ma per noi non sarebbe stato prudente.&lt;br /&gt;Avrei ceduto Diana.&lt;br /&gt;Avrei ceduto a te e al mio desiderio, e poi saremmo stati perduti entrambi. Non giudicarmi. Sono in un inferno inestinguibile Diana, e non voglio peggiorare la situazione.&lt;br /&gt;Non odiarmi, perché io ti amo, e ti amerò al di là della vita stessa.&lt;br /&gt;Tuo per sempre.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Khristian.”&lt;/em&gt; &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SNO8CjiK5nI/AAAAAAAAAFQ/WCYqrfjzyIE/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5247744742901081714" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 112px; CURSOR: hand; HEIGHT: 199px" height="201" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SNO8CjiK5nI/AAAAAAAAAFQ/WCYqrfjzyIE/s400/images.jpg" width="238" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Diana, lesse ripetutamente la lettera di Khristian, non capacitandosi del suo contenuto e sprofondando, ogni volta di più, nella disperazione. Sentimenti contrastanti tiravano a sorte la sua anima. Alla fine, prevalse una disperata consapevolezza: lo aveva perso. Per sempre.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Maledetto vigliacco. Codardo, stupido, orgoglioso e…Mio Dio, perché?Perchè?&lt;/em&gt; _Imprecò piangendo.&lt;br /&gt;Con un colpo della mano, rovesciò il vassoio della colazione sul candido tappeto, e affondò il viso nel cuscino soffocando così i singhiozzi disperati, stringendo in pugno la lettera di Khristian.&lt;br /&gt;Richiamata dalle urla, Rose, si precipitò nella sua stanza.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Mio&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Dio signora, cosa vi è successo?&lt;/em&gt; _Domandò preoccupata.&lt;br /&gt;Diana neppure l’udì, rimanendo col viso affondato nei cuscini e il corpo scosso dai singhiozzi.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Vi prego mia signora, ditemi cosa vi è capitato.&lt;/em&gt; _ La scongiurò, avvicinandosi e cercando di farla sollevare.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Lasciami sola Rose. Ti prego. Porta via il vassoio e lasciami stare. Non voglio parlare con nessuno e non desidero vedere nessuno.&lt;/em&gt; _Asserì con lo sguardo perso, voltata verso una delle finestre.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Milady non&lt;/em&gt; &lt;em&gt;posso vedervi così sconvolta. Si tratta di quella lettera, vero? E’ del visconte?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Rose era da sempre la sua unica amica e confidente. Sapeva tutto dei sentimenti che nutriva per Khristian e spesso le aveva consigliato di non illudersi, poiché probabilmente Khristian in quei lunghi anni, si era dimenticato di lei. In quel momento le ritornarono in mente anche le parole di sua madre: “&lt;em&gt;Non illuderti Diana, a quest’ora non si ricorderà più di te.&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Sei solo una ragazzina e Khristian è un uomo con le necessità di un uomo. Al suo ritorno avrà bisogno di una donna non di una bambina”.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Le cose non erano andate così, ma il risultato era identico. Khristian non era più suo e forse, ripensandoci, non lo era mai stato.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Sì Rose. Si tratta di Khristian. Sai, infondo avevate tutti ragione: non valeva la pena di aspettarlo. Sposerà un’altra. _ &lt;/em&gt;Disse, guardando la cameriera con un mesto sorriso e gli occhi rossi e gonfi di pianto.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Oh signora! Mi dispiace davvero tanto. E ora cosa farete?_&lt;/em&gt;E vedendola nuovamente in lacrime, visibilmente preoccupata l’abbracciò. _&lt;em&gt; Sapete che con me potete sfogarvi se volete.&lt;br /&gt;_Cosa farei senza di te?&lt;br /&gt;_Adesso calmatevi e riposatevi. Non riferirò a nessuno la nostra conversazione. Quando sarete pronta a parlarne, io sarò qui.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Rose, le sorrise dolcemente e stava per uscire dalla stanza, quando Diana le fece un’osservazione.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Hai visto com’è diventato bello, Rose? Credo non potrò mai scordarmi di lui.&lt;br /&gt;_Si milady e davvero bellissimo. Ma il mondo è pieno d’uomini affascinanti. Lo so che adesso può sembrare tutto difficile, ma passerà milady. Lo scorderete molto presto.&lt;br /&gt;_Ne dubito Rose.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Rimase chiusa nella sua stanza per tre giorni.&lt;br /&gt;Gli occhi di Khristian le davano il tormento. Le labbra, così sensuali!&lt;br /&gt;Non le avrebbe più potute baciare e non avrebbe più potuto guadarlo negli occhi con amore. Avrebbe dovuto nascondere i suoi sentimenti.&lt;br /&gt;La cosa che più la lacerava dentro, però, era che forse in quegli amati occhi non vi avrebbe più potuto leggere amore.&lt;br /&gt;In quei giorni, non volle mai vedere nessuno e i vassoi con le portate ritornarono in cucina sempre intatti.&lt;br /&gt;La solitudine l’aiutò a maturare la decisione di partire e trasferirsi a Londra definitivamente.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Rose, ho deciso che mi trasferirò in città. Khristian, volevo dire il visconte, sarà qui fra poco più di quindici, venti giorni e io per allora dovrò essere a Londra. Decidi tu come organizzare al meglio la cosa. Mi affido a te completamente.&lt;br /&gt;_Come desiderate. Manderò qualcuno a ripulire la casa di vostra madre. Poi prepareremo i bagagli e partiremo.&lt;br /&gt;_Fai come meglio credi. La mia unica condizione è non essere qui al suo ritorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Nel frattempo, sulla strada verso Wallace Village, Khristian stava imprecando contro la sua malasorte e contro il cattivo tempo che li aveva fatti impantanare per l’ennesima volta. Se non avesse piovuto così ininterrottamente, sarebbe già stato in vista del villaggio, ma procedendo in quelle condizioni non erano arrivati neanche a metà strada. Forse, era destino, pensò Khristian. Forse sarebbe dovuto tornare indietro. Ma poi rivedeva lo sguardo morente di Josh e la sua decisione si rafforzava. Sarebbe andato avanti, anche se il suo cuore gridava a gran voce di tornare a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Capitolo quarto&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La Scozia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Inferno e dannazione&lt;/em&gt;. _Imprecò Khristian.&lt;br /&gt;Le condizioni del tempo erano implacabili, sembrava che anche la pioggia fosse contro di lui.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt; Per favore James, appena possibile, fermati e domanda a qualcuno quanto dista da qui il villaggio di Wallace. Alla prima locanda fermiamoci comunque. Non ne posso più di stare qui dentro richiuso. &lt;/em&gt;_Disse sporgendosi dal finestrino rivolgendosi ad un inzaccherato James.&lt;br /&gt;Khristian stava impazzendo chiuso nella carrozza, nonostante avesse tutte le comodità che questa potesse permettersi, sedili comodi in morbida pelle e un abitacolo capiente. Il fatto era che da più di sei giorni viaggiavano senza che la pioggia cessasse per più di qualche minuto e come se non bastasse, la tempesta che c’era fuori era niente rispetto a quella che si agitava dentro di lui.&lt;br /&gt;Stava male al pensiero di aver lasciato Diana senza una parola, con solo poche misere righe su un foglio di carta.&lt;br /&gt;L’essere certo d’averla delusa per l’ennesima volta, gli era insopportabile.&lt;br /&gt;La immaginava piangente e rivedeva quei bellissimi occhi colmi di lacrime, il viso pallido come il giorno in cui si erano incontrati quando lui era tornato e il fatto che solo lui fosse il responsabile lo rendeva furioso con se stesso.&lt;br /&gt;Lei, gli aveva offerto tutta se stessa e lui le aveva detto addio con poche, misere parole.&lt;br /&gt;Si sentiva un dannatissimo bastardo.&lt;br /&gt;Non ricordava più da quanto tempo non rideva. Era sempre arrabbiato e troppo stanco anche per parlare.&lt;br /&gt;Niente andava per il verso giusto.&lt;br /&gt;Niente era come lui desiderava da quando aveva messo piede su quella maledetta nave, cinque anni prima.&lt;br /&gt;Una volta era sicuro d’essere una bella persona, sempre gentile, disponibile, sempre allegra, felice forse, o per lo meno serena. Ora si sentiva sempre arrabbiato, era diventato cinico, e soprattutto non si rassegnava al fatto di avere le mani lorde di troppo sangue, anche se sapeva benissimo che in guerra valeva il famoso detto ‘mors tua vitae mea’.&lt;br /&gt;Dopotutto, forse era meglio non caricare di quel fardello anche Diana. Lei avrebbe potuto rifarsi una vita in cui il sole tornava a splendere, lui invece le avrebbe portato solo tenebre. Meritava un marito che l’amasse e gli desse dei figli facendola vivere serena.&lt;br /&gt;Forse, quella di lasciarla, era stata una buona decisione dopotutto. Almeno per lei.&lt;br /&gt;Per lui sarebbe stato sempre com’essere rimasto mutilato, gli sarebbe mancata sempre una parte importante di se stesso. L’anima. Diana era quello per lui.&lt;br /&gt;Aveva un modo di fare straordinario. Difficilmente, si arrabbiava con lui. Riusciva, con la sua pacatezza a calmarlo e a fargli vedere le questioni sempre sotto una luce diversa, più buona, più ottimistica. Solo lei avrebbe potuto salvarlo, e solo lui l’avrebbe voluta avere e invece per il suo bene e per mantenere la parola data doveva rinunciarvi.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Signore, la prima locanda è qui vicino, ma il villaggio dista almeno venti miglia. Impiegheremo almeno un’altra giornata di viaggio._&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Così dicendo, James strappò Khristian dalle sue elucubrazioni.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Va bene James&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;Ci fermeremo alla locanda. Domani riprenderemo il viaggio&lt;/em&gt;. _Rispose rassegnato.&lt;br /&gt;Andava bene un corno!!!&lt;br /&gt;Non vedeva l’ora di mettere fine a tutta quella storia, ma tutto sembrava congiurare contro di lui.&lt;br /&gt;L’indomani, anche a costo di andare a piedi, sarebbe arrivato a quello stramaledetto villaggio.&lt;br /&gt;Cenò dentro la locanda in una saletta privata. Subito dopo, andò nella sua stanza a riposare.&lt;br /&gt;Poteva contare tutte le ossa del suo corpo, tanto era indolenzito, e la ferita al fianco, anche se guarita, gli faceva un male del diavolo. In ogni caso preferiva sentire il dolore fisico che con una buona notte di sonno spariva, piuttosto, che essere tormentato, senza posa, nello spirito. Non aveva più avuto incubi notturni spaventosi, ma il suo cervello rimuginava ugualmente sempre sulle stesse cose.&lt;br /&gt;Nonostante la spossatezza, quella notte non riuscì a chiudere occhio. Il volto di Diana gli dava il tormento.&lt;br /&gt;Prima che albeggiasse si alzò. Si diresse alla finestra e apertala guardò il cielo. Era terso e stellato. Finalmente! La pioggia era lontana e Khristian decise di proseguire il resto del tragitto a cavallo, mentre James con la carrozza l’avrebbe raggiunto con comodo.&lt;br /&gt;Si vestì, andò alle stalle e affittò un cavallo. Prese accordi con il suo cocchiere e partì.&lt;br /&gt;Cavalcò tutta la mattina come se dalla velocità tenuta dipendesse la sua vita e verso mezzogiorno arrivò in vista del villaggio.&lt;br /&gt;Wallace Village era un paesino, arroccato fra il verde su una collinetta.&lt;br /&gt;Proseguì fin quando non arrivò ad un edificio sul quale spiccava una targa con raffigurato un grande cervo bianco. Una locanda.&lt;br /&gt;Affittò una stanza e chiese di poter avere dell’acqua per darsi una ripulita e cambiarsi d’abito, prima però, chiese le indicazioni di cui aveva bisogno per trovare Mary.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Vorrei delle informazioni.&lt;/em&gt; _ Disse al locandiere. _ &lt;em&gt;Sono venuto a cercare la signora Bishop. Si è trasferita qui da circa quattro anni. Ho delle notizie urgenti per lei.&lt;/em&gt; _Concluse, facendogli scivolare sul bancone alcune ghinee.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Forse voi parlate della giovane vedova che si è trasferita qui da Londra?_&lt;/em&gt;Domandò il locandiere, con gli occhi luccicanti d’avidità.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Già, cerco proprio lei. Sapete dirmi dove posso trovarla?_&lt;/em&gt;Riprese, disgustato da tanta palese cupidigia.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Si. La potrete trovare nel villino della luna. E’ il cottage più in alto. Lo chiamano così perché spesso di notte la luna lo illumina ed essendo tutto bianco sembra che la luna vi si soffermi. Affacciandovi potrete tranquillamente scorgerlo da qui. Povera ragazza. Rimanere vedova così presto e con un figlio non ancora nato. Quella maledetta guerra ha distrutto tante famiglie.&lt;/em&gt; _Terminò pensoso.&lt;br /&gt;Dunque, un figlio esisteva davvero. Non si trattava solo dicerie.&lt;br /&gt;A tale scoperta, il cuore di Khristian mancò di un battito. Adesso doveva proteggere anche suo nipote e cancellare l’onta dell’illegittimità da quel povero innocente.&lt;br /&gt;Diana si allontanava sempre di più, inaridendo il suo cuore.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Grazie per le vostre informazioni. Vorrei, però mandare un biglietto alla signora per sapere quando potrà ricevermi. Voi avete qualche servitore che possa concedermi un po’ del suo tempo?_&lt;/em&gt;Domandò.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Beh! Dipende.&lt;/em&gt; _Disse il locandiere, ammiccando smanioso verso il borsellino di Khristian.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Diciamo che, queste dovrebbero bastare per far trovare al vostro servo il tempo per una passeggiata.&lt;/em&gt; _Rispose sbattendo altre due monete sul bancone e, guardando il locandiere fisso negli occhi, gli fece chiaramente intendere che non ne avrebbe avute altre e sarebbe stato molto pericoloso chiederne.&lt;br /&gt;Khristian sapeva essere molto convincente anche solo con lo sguardo.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Penso che troverà il tempo. Scrivete pure il biglietto. Sarà subito consegnato. _&lt;/em&gt;Assicurò servizievole.&lt;br /&gt;Il locandiere chiamò un ragazzino di circa undici anni e dopo che Khristian gli ebbe dato il biglietto, gli chiese di attendere presso la signora una risposta immediata.&lt;br /&gt;Poi andò a rinfrescarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta arrivò molto più immediata di quanto Khristian si sarebbe aspettato. L’avrebbe ricevuto quella stessa sera per l’ora del te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attese con impazienza l’ora dell’appuntamento, seduto sul letto della sua stanza nella locanda, col pensiero fisso su Diana. Ancora era in tempo. Ancora poteva tornare da lei senza problemi. Ma era cosciente che non l’avrebbe fatto.&lt;br /&gt;Era diviso fra Diana e la promessa fatta a suo fratello, non sarebbe vissuto sereno se non l’avesse mantenuta, e se invece l’avesse fatto si sarebbe condannato ad una vita arida senza amore.&lt;br /&gt;In ogni caso sarebbe stato infelice.&lt;br /&gt;Però, Josh aveva avuto un figlio e adesso doveva proteggerlo, non come aveva fatto con suo fratello. Aveva un gran senso di colpa per non essere riuscito a salvarlo, ma adesso avrebbe avuto la possibilità di riparare alla sua colpa prendendosi cura del bambino.&lt;br /&gt;Arrivò al cottage puntualissimo, vestito in modo impeccabile, un completo di velluto verde scuro, camicia immacolata con modeste gale al collo e ai polsi, e un mantello, perchè lì anche in estate le temperature erano molto rigide.&lt;br /&gt;Notò che molti, durante quel breve tragitto, soffermavano il loro sguardo sull’orecchino che gli pendeva all’orecchio sinistro e poi su tutta la sua figura, e nei loro sguardi c’era spesso stupore e forse anche timore riconoscendo in lui un possibile corsaro al servizio d’Elisabetta I, la stessa che aveva fatto giustiziare la loro regina Maria Stuarda. Che credessero pure ciò che volevano, la cosa lo lasciava del tutto indifferente.&lt;br /&gt;Non fece in tempo a scendere da cavallo che la porta del bel cottage si spalancò, aperta da una donna sui quaranta, di non certo bell’aspetto. Passò le redini del suo cavallo ad un ragazzo che, data la forte somiglianza con la cameriera, non poteva che esserne il figlio.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Voi siete il Visconte Lankaster?&lt;/em&gt; _Domandò conoscendo benissimo la risposta, e prima che Khristian rispondesse si spostò per farlo passare. _&lt;em&gt;Prego, la signora vi sta attendendo.&lt;/em&gt; _Fece ossequiosa, prendendo guanti e mantello che lui le porgeva e facendogli strada in un salottino modesto ma molto accogliente. Tutto era verde dalle pareti chiare alle tende delle due finestre che erano di un colore più scuro, ma brillante.&lt;br /&gt;Bene. Almeno era in tinta. Pensò con cinico umorismo riferendosi al colore del proprio vestito&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Accomodatevi. La signora, sarà subito da voi.&lt;/em&gt; _Avvertì uscendo dalla stanza e richiudendo la porta di pesante quercia.&lt;br /&gt;Khristian, invece di sedersi, come l’aveva invitato a fare la cameriera, si guardò intorno, notando che le pareti erano completamente spoglie e prive di quadri ma nonostante questo non sembrava che l’ospitalità della stanza ne risentisse, anche perché in un grande camino ardeva scoppiettante un fuoco allegro. Andò alla finestra che si affacciava sul villaggio e si stupì del panorama che vi trovò.&lt;br /&gt;Salendo su per la collinetta che portava al cottage, non aveva notato nulla, era troppo perso nelle sue riflessioni. Pensandoci bene, non aveva visto nulla dacché era partito. Aveva troppi pensieri che gli affollavano la mente per bearsi della bellezza delle Highlands.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Joshua?_&lt;/em&gt; Chiamò Mary, entrando di corsa nella stanza, ad onor del vero, poco signorilmente.&lt;br /&gt;La voce di donna alle sue spalle lo riscosse.&lt;br /&gt;Khristian si voltò di scatto rimanendo sorpreso dal fatto che pur sapendo che era il visconte lo aveva chiamato col nome di suo fratello.&lt;br /&gt;Guardandolo in viso, Mary ci rimase male. Si vide subito la delusione dipinta sul bel volto.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_No signora, mi dispiace. Sono Khristian non Josh, vedete lui è...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Morto. _&lt;/em&gt;Terminò la donna colta da un’improvvisa tristezza.&lt;br /&gt;Era molto bella, notò subito Khristian, alta e aggraziata, con un fisico non proprio snello, ma molto, molto bella. Aveva gli occhi azzurri come i fiordalisi e una pelle candida come un giglio, ma lo sguardo non era vivo come quello di Diana, era spento e quasi privo d’espressione. Gli era parso di cogliere qualcosa, quando aveva capito che non era Josh, ma si era trattato di una cosa fugace.&lt;br /&gt;"Non metterti a fare i confronti adesso, o non ne uscirai,".Pensò rimproverando se stesso.&lt;br /&gt;Ma non poteva farne a meno.&lt;br /&gt;Aveva anche lei i capelli neri e lunghi come Diana ma a Mary non avrebbe voluto scioglierli e passare le mani attraverso quella corvina sericità. La bocca poi, aveva una piega triste e imbronciata, non sorridente come quella di...&lt;br /&gt;Doveva smetterla. Quella non era Diana, ma era la donna che doveva sposare. Per un minuto pensò di stare per uscire di senno. Adesso, non solo si arrabbiava con se stesso, ma si ammoniva come se a farlo fosse qualcun altro.&lt;br /&gt;Non sarebbe stato per nulla, facile dimenticare Diana. Non vedeva l’ora di riabbracciarla.&lt;br /&gt;Era assurdo pensare di stringere a sé una donna, mentre ci si stava preparando a fare una proposta di matrimonio ad un’altra.&lt;br /&gt;Si avvicinò e con un inchino salutò la padrona di casa.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Io sono Mary Bishop, ma suppongo lo sappiate già, vista la vostra visita. Ma vi prego accomodatevi. _&lt;/em&gt;Lo invitò indicando la poltrona vicino al camino di fronte a loro.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Posso offrirvi solo del te milord, non tengo alcolici in casa.&lt;/em&gt; _Terminò, quando si furono accomodati, lui sulla poltrona e lei sul divanetto di fronte.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Un tè andrà benissimo signora, grazie._&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Mary suonò per chiamare la cameriera perchè portasse il te.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Mi sorprende che abbiate pensato si trattasse di Josh. _&lt;/em&gt;Esordì Khristian.&lt;em&gt; _Pensavo sapeste che&lt;/em&gt; &lt;em&gt;è morto da quasi due mesi ormai.&lt;/em&gt; _Iniziò Khristian senza preamboli, gli occhi fissi su di lei sapendo benissimo che era cattiva educazione fissare le persone.&lt;br /&gt;Mary, dal canto suo, si sentiva in soggezione sotto quello sguardo da predatore, molto somigliante nel colore a quello di Josh, ma al contrario di questi, quello di Khristian era privo di qualsiasi dolcezza.&lt;br /&gt;I due fratelli erano molto simili, sia nelle movenze sia nell’aspetto, solo il colore dei capelli era diametralmente opposto; nerissimi quelli di Khristian, che associati al cerchio d’oro che gli pendeva dall’orecchio, davano al suo aspetto un’aura fiera e forte, di cui Josh era privo, dati i capelli biondissimi e la sua naturale dolcezza. Messi al confronto, sarebbe stato come mettere di fronte un l'arcangelo Gabriele e Lucifero, e sinceramente, si sarebbe sentita meglio con l’arcangelo, più tosto che con il demonio che aveva davanti e che continuava a fissarla con gli occhi più verdi che lei avesse mai visto.&lt;br /&gt;Si sentiva imbarazzata, ma doveva infondersi coraggio e sostenere una conversazione con quello sconosciuto se voleva sapere il motivo di quell’inaspettata visita.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_ Ero a conoscenza della morte di due figli del conte Lankaster, ma non sapevo effettivamente quali fossero deceduti. _&lt;/em&gt;Rispose, abbassando lo sguardo sulle proprie mani strette in grembo.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Quindi, avete dedotto che per venire a trovarvi doveva trattarsi per forza di cose di Josh, diventato visconte alla mia morte.&lt;/em&gt; _Terminò Khristian per lei.&lt;br /&gt;Strano, pensava intanto, si era aspettato una donna sfacciata e invece si ritrovava davanti ad una donna che riusciva ad arrossire continuamente davanti all’insistenza del suo sguardo.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Sì milord. E’ andata proprio così&lt;/em&gt;. _Confermò. _&lt;em&gt;Non che in questi mesi abbia nutrito molte speranze, ma leggendo il vostro biglietto mi sono illusa dato che vi era solo il vostro cognome&lt;/em&gt;. _La delusione traspariva chiara dalla sua voce.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Mi dispiace. Avrei dovuto scrivere il mio nome per intero. _&lt;/em&gt; Si scusò sinceramente Khristian.&lt;br /&gt;La cameriera bussò ed entrò portando con sè un vassoio, che appoggiò sul tavolino posto tra il divano e la poltrona.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Vai pure Susan, penserò io al tè&lt;/em&gt;. _La congedò.&lt;br /&gt;Mary prese la teiera e versò il te fumante in due tazze, chiedendo a Khristian come lo preferisse.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Tanto zucchero e limone, grazie.&lt;/em&gt; _Rispose. Poi, prese la tazza che la donna gli porgeva e iniziarono a sorseggiare quello che Khristian definì un eccellente tè, che preferì non accompagnare con i pasticcini che la cameriera aveva messo in un piattino sul vassoio.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Scusatemi se sono franca milord, ma m’incuriosisce conoscere il motivo della vostra visita. Come mai mi avete cercato? &lt;/em&gt;_Domandò, evitando inutili giri di parole.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Ho promesso a Josh che mi sarei preso cura di voi, signora.&lt;/em&gt; _ Rispose Khristian come se fosse la cosa più ovvia, deponendo la tazza vuota sul vassoio.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Avete promesso questo? E perché mai?&lt;/em&gt; _Domandò con una punta d’apprensione.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Vedete signora, l’ultimo respiro di mio fratello è stato per voi. Mi ha chiesto espressamente di domandare la vostra mano, dato che vi aveva compromesso.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Se Mary era arrivata subito al dunque, Khristian non mancò certo di fare lo stesso con molta schiettezza, mettendola in palese imbarazzo per la sua chiara allusione a ciò che era successo tra lei e Josh.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;E chi vi dice che io voglia sposarvi milord?_&lt;/em&gt; Domandò fissando con interesse la propria tazza di tè. Non riusciva proprio a guardarlo negli occhi. L’ imbarazzava troppo. Sembrava leggesse nel suo intimo.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Lo suppongo, per il fatto che non debba essere facile crescere un figlio illegittimo, da sola, in un posto come questo che, per quanto bello, sembra essere stato dimenticato da Dio. Siamo a settembre e si gela, posso solo immaginare cosa debba essere passare l’inverno in questo posto. Oltretutto, se voi accettaste, vostro figlio verrebbe riconosciuto come un Lankaster e non sarebbe additato come illegittimo.&lt;/em&gt; _Dichiarò Khristian sapendo di essere arrivato al punto del non ritorno.&lt;br /&gt;Ormai, Diana era solo una chimera. Quanto le mancava già!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Come sapete di mio figlio?&lt;/em&gt; _Si agitò Mary.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Il denaro fa cantare molte bocche signora e poi lo scandalo che si abbatté su di voi cinque anni fa, non è certo un mistero.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Ma&lt;/em&gt; &lt;em&gt;di mio figlio non n’è a conoscenza nessuno. In ogni caso, se decidessi di sposarvi, mio figlio sarebbe lo stesso un illegittimo&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt; Certo, ma non se gli dessi il mio nome. A quel punto non solo sarebbe legittimo, ma erediterebbe il titolo di conte.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Al contrario di quanto si aspettava, Mary non sembrava entusiasta della sua proposta e neanche un titolo per suo figlio le aveva acceso lo sguardo d’avidità.&lt;br /&gt;Quindi, al titolo non era interessata. Forse, si era fatto una cattiva impressione di lei basandosi sui pettegolezzi dell’alta società.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_So perfettamente che nessuno è a conoscenza di chi sia in realtà il padre di vostro figlio, perciò non faremmo torto a nessuno dichiarando che si tratta di mio figlio.&lt;br /&gt;_Ma lo sapremmo voi ed io, e oltretutto mio figlio crescerebbe nella menzogna. Non so se questa sarebbe la cosa migliore per lui.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Silenzio. Si vedeva che era molto turbata da questa proposta. Non era facile come sembrava. La sua reputazione era uscita a brandelli dallo scandalo e ritornare nel mondo che l’ aveva meschinamente scacciata e bollata come una donnaccia, sarebbe stata un’impresa improba e soprattutto se qualcuno avesse scoperto la verità, si sarebbe ritrovata nuovamente nell’occhio del ciclone, e questa volta avrebbe trascinato con sè anche suo figlio.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Non dovete prendere una decisione subito. Voglio che ci pensiate molto bene. Abbiamo tutto il tempo di questo mondo. State tranquilla. So che non siete sotto la tutela di nessuno, che siete stata diseredata e cacciata di casa oltre che ripudiata come moglie, quindi non credo dovrei chiedere il permesso di sposarvi a nessuno, se non a voi stessa.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Sentire dalla bocca di Khristian quelle parole fu per Mary come ricevere un pugno.&lt;br /&gt;Era la realtà, però. Ma, mentre tutti le avevano voltato le spalle, lui era venuto a riparare al danno che era stato fatto anni prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’aveva ferita. Si rese conto all’istante Khristian. Aveva sciorinato tutto ciò che sapeva di lei senza cercare d’essere delicato. Si sarebbe dovuto mordere la lingua.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Vi chiedo scusa per essere stato troppo diretto signora, nel riaprire vecchie ferite estremamente dolorose per voi, ma voglio che sappiate che sono a conoscenza di quello che vi è successo e non m’interessa&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco che lo faceva nuovamente. Le leggeva nell'anima. Si era accorto subito che l’aveva ferita. Forse, dopotutto, non era così duro come sembrava.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Signore, io credo che vi debba raccontare anche la mia versione. Credo, vi siate fatto una pessima idea di come siano andate le cose in realtà. Capisco che mi riteniate una svergognata per essermi offerta a vostro fratello, ma non ho altre colpe.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Di colpo la sua mente ritornò a Diana, e a come si era offerta a lui. No, Diana era innamorata di lui e si era offerta con amore, non era una svergognata e sinceramente neanche di Mary pensava una cosa simile. Aveva fatto l’amore con suo fratello perché probabilmente lo amava. Non le avrebbe offerto ne titolo né grandi ricchezze, perciò se non si era trattato d’amore era stata per lo meno un’infatuazione.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Signora, non mi dovete nessuna spiegazione. Non vi ritengo e non vi ho mai ritenuta una spudorata. La sola cosa che mi stupisce e che vi siate sposata subito dopo la nostra partenza. E se mio fratello fosse ritornato?&lt;br /&gt;_Milord, non sempre le nostre scelte sono le più giuste, né tanto meno quelle che ci fanno più comodo. _&lt;/em&gt;Sospirò quasi.&lt;br /&gt;Mai parole furono per Khristian così veritiere.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Quando scoprii di essere incinta&lt;/em&gt; _prese a raccontare Mary _&lt;em&gt;scrissi a Josh, ma non ebbi mai risposta. Perciò dovetti, per forza di cose, confessarlo a mia madre.&lt;br /&gt;Vi lascio immaginare cosa successe. Nel giro di un mese fui costretta a sposare mio marito, con l’idea, e ci tengo a precisare che fu di mia madre, con l’idea dicevo, di farmi passare per casta e far credere che il figlio che aspettavo fosse di mio marito. Ma come voi già sapete, mio marito non si lasciò ingannare e io fui ripudiata e il matrimonio annullato. &lt;/em&gt;_Terminò imbarazzata.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Ma come avete potuto pensare, che un uomo di mondo come il vostro ex marito, non avrebbe capito l’inganno? E come avete potuto pensare di fargli credere che il figlio di Josh fosse suo?&lt;/em&gt; _Concluse con evidente disapprovazione.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Non biasimatemi signore. Non avevo scelta se non quella di sposarmi o avrei dovuto far nascere mio figlio lontano e abbandonarlo e scusatemi se vi dico che io ho preferito l’umiliazione che ho patito in seguito e tutti questi anni di sofferenza, più tosto che sapere che il mio bambino, che era stato concepito per&lt;/em&gt; &lt;em&gt;sbaglio ma pur sempre con amore, era stato lasciato al suo destino, senza sapere più nulla di lui.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Certo che viste da questa prospettiva, le cose erano molto diverse.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Voi amavate mio fratello?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Mary, con le lacrime agli occhi dichiarò tutto il suo amore per l’uomo con cui aveva condiviso attimi bellissimi e intensi e che era il padre di suo figlio. Non avrebbe cambiato una virgola di quello che c’era stato fra lei e Josh, e dubitava che qualcuno n’avrebbe mai preso il posto nel suo cuore. Neanche il bel visconte, nonostante la sua virile avvenenza.&lt;br /&gt;Le sue lacrime sembravano sincere. Si era trovata a scegliere e aveva preferito la sua personale sofferenza, alla perdita del figlio che aveva concepito con Josh.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Signora, vi devo delle scuse per la poca delicatezza delle mie parole. Mi rendo conto di avervi messo in imbarazzo più di una volta e di aver riaperto ferite dolorose, ma ora sono qui per riparare a tutti i torti che avete subito ingiustamente. Vi avevo mal giudicata forse, ma voglio che sappiate che per me quello che è stato non è più, e che se accetterete di sposarmi mi prodigherò a far tornare integra la vostra reputazione. Se doveste decidere altrimenti io vi aiuterò ugualmente affinché vi siano cancellate le colpe che in realtà non avete.&lt;br /&gt;In ogni modo, vi prego di pensare seriamente alla mia proposta, non solo per il vostro bene, ma soprattutto per quello di vostro figlio.&lt;br /&gt;_Grazie milord. Le vostre parole sono come un balsamo per la mia anima, tanto più che se siete proprio voi a dirle. Sapere che non mi giudicate una poco di buono è, per me, già un risarcimento.&lt;br /&gt;_Signora non ho mai pensato questo di voi o non sarei qui in questo momento.&lt;/em&gt; _Finì sorridendole.&lt;br /&gt;Adesso sì, che era arrossita. Se sentirsi preda del suo sguardo era imbarazzante ricevere un sorriso da quell’uomo che sembrava non avesse mai riso in vita sua, era sconvolgente.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Se non siete contraria, vorrei conoscere mio nipote, Mary. Posso permettermi di chiamarvi per nome, vero?&lt;br /&gt;_Penso, non ci sia nulla di male milord a chiamarmi col mio nome di battesimo. Avremmo dovuto essere cognati e poi sono la madre di vostro nipote. Lo faccio chiamare subito, se lo desiderate.&lt;br /&gt;_Certo che desidero vederlo Mary, lui è tutto quello che ci resta di Josh.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Che strano, pensava Khristian, ora Mary sembrava molto più serena di quando lui era arrivato. Forse avrebbe accettato la sua proposta. Era contento d’averle offerto il suo incondizionato aiuto ma sperava ardentemente che non accettasse di sposarlo.&lt;br /&gt;Non poteva sostituire Diana con lei, come lui non avrebbe mai sostituito Josh nel cuore di Mary, cosa che oltre tutto neanche ambiva a fare.&lt;br /&gt;Mary si alzò e andò alla porta per chiamare la sua cameriera e, dopo averle parlato, tornò ad occupare il suo posto.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Parlatemi di lui Mary. Come si chiama?&lt;br /&gt;_Si chiama Anthony. Non credo ci sia bisogno di parlarvene milord, saprete com’è non appena poserete il vostro sguardo su di lui e vi posso assicurare che ne sarete molto sorpreso. Quello che traspare dai suoi occhi è nel suo cuore, e quello che è nella sua mente è sempre sulla sua bocca. Credo che questa schiettezza forse è una caratteristica che ha preso dalla vostra famiglia, forse anche da voi.&lt;br /&gt;_Non crediate Mary. Dico solo ciò che voglio far sapere. La sincerità e le buone caratteristiche che ogni essere umano ha, sono morte in me insieme ai miei fratelli. Spesso, non c’è nulla da leggere nei miei occhi, oltre a sentimenti non proprio nobili. _&lt;/em&gt; Terminò con amarezza.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Mi dispiace per i vostri fratelli e per voi milord. Posso immaginare cosa sia stato perderli entrambi. &lt;/em&gt;_Terminò Mary con compassione.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Non commettete l’errore di compatirmi. Non è questo il genere di sentimento che voglio ispirare alla gente&lt;/em&gt;._Disse irritato.&lt;br /&gt;Si udì un lieve bussare e all’invito di Mary entrò la cameriera che teneva per mano un bambino di poco più di quattro anni.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Vieni tesoro mio, voglio presentarti un signore.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Il bambino obbedì raggiungendo la madre di corsa.&lt;br /&gt;Khristian non credeva ai propri occhi. Gli assomigliava in maniera impressionante. Aveva preso il colore di capelli di sua madre e il colore degli occhi di Josh. Sembrava di specchiarsi nel passato.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Non dite nulla milord. Somiglia a voi, lo so. E’ per il colore dei capelli; fossero stati biondi Anthony, sarebbe il ritratto di Josh.&lt;br /&gt;_Sei un bellissimo ometto, sai? _&lt;/em&gt;Disse Khristian al bambino, che annuì solenne.&lt;br /&gt;Quella sera Khristian si fermò per cena al cottage. Non voleva lasciare suo nipote così presto e accettò l’invito di Mary.&lt;br /&gt;Gli era più facile accettare la morte di Josh ora, sapendo che una sua parte, era più viva che mai. Anthony era un bambino sveglio e vivace. Parlava con estrema proprietà di linguaggio ed era sorprendentemente maturo per la sua età.&lt;br /&gt;Dopo aver cenato, lo lasciò a malincuore. Prima congedarsi, però prese accordi con Mary.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Mary, vorrei che mi raggiungeste appena possibile nella mia residenza nello York Shire. Vorrei che conosceste mio padre e che poteste usufruire dei benefici legati al nostro nome, qualunque sia la vostra risposta. Sappiate che intendo parlare a sua maestà la regina della vostra condizione. Voglio chiederle di prendervi sotto la sua protezione, così potrete rifarvi una buona reputazione. Sono sicuro che non mi negherà un piacere, dopo aver rischiato la vita mille volte per la patria.&lt;br /&gt;_Milord, io vi ringrazio di vero cuore. Nessuno si era mostrato gentile con me da tempo. Vorrei parlare della vostra proposta a mio fratello. E’ lui che mi garantisce una rendita per poter vivere decorosamente. Senza di lui, io e mio figlio, saremmo morti. Tutta la mia famiglia mi ha voltato le spalle. A mio fratello Michael devo la vita.&lt;br /&gt;_Sentitevi libera di stendere il mio invito anche a lui. Quando sarete nella mia residenza parleremo più approfonditamente della questione. E naturalmente parlerò a vostro fratello. Nel frattempo mi recherò a Londra per perorare la vostra causa davanti a sua maestà. Poi sarete voi a decidere, su tutta la questione.&lt;br /&gt;_Milord, io però non ho un mezzo a mia disposizione per poter arrivare nello York Shire. Non posso viaggiare a cavallo con Anthony.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;_&lt;em&gt;Di questo non dovete preoccuparvi. Lascerò la carrozza con la quale ho viaggiato, in custodia alla locanda del Cervo bianco insieme al cocchiere. Gli dirò di rendersi utile. Quando sarete pronta a partire sarà a vostra disposizione.&lt;br /&gt;_Siete molto gentile milord. Vi ringrazio per tutto. Forse riuscirò a raggiungervi per la metà del mese prossimo. Aspetto mio fratello a giorni.&lt;br /&gt;_Prendetevi tutto il tempo che volete. Vi attenderò. Adesso però, partirò subito. Un affare urgente, richiede la mia presenza a casa.&lt;br /&gt;_Certo Milord, non preoccupatevi. Grazie ancora di tutto.&lt;br /&gt;_Di nulla Mary. L’ho promesso a Josh.&lt;/em&gt; _Tenne a precisare.&lt;br /&gt;E indossando mantello e guanti, uscì dal cottage.&lt;br /&gt;Aveva una voglia matta di tornare a casa. Di tornare da Diana.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non mi troverai al tuo ritorno&lt;/em&gt;, gli aveva detto Diana, ma lui l’avrebbe seguita anche all’inferno. Si rese conto in quell’istante che non sarebbe riuscito ad andare avanti senza di lei. Sarebbe stato come vivere senza aria e se Mary avesse accettato di sposarlo, come sarebbe riuscito a fare l’amore con lei, e comportarsi da estraneo con Diana?&lt;br /&gt;Anche se era sul punto di mantenere la promessa, non si sentiva per nulla sollevato; anzi sentiva di inoltrarsi sempre di più nelle sabbie mobili, che presto gli avrebbero risucchiato ogni briciola di vita. Che esistenza sterile, sarebbe stata la sua! Suo fratello gli aveva davvero chiesto troppo.&lt;br /&gt;Organizzò la partenza quella stessa sera, come aveva detto a Mary e partì a cavallo in modo da impiegare la metà dl tempo: doveva arrivare prima che Diana lasciasse lo York Shire.&lt;br /&gt;Pagò il locandiere per il tempo che avrebbe tenuto in custodia la sua carrozza e diede a James, che nel frattempo era arrivato, dei soldi per mangiare e divertirsi nei giorni in cui sarebbe dovuto rimanere in Scozia, raccomandandogli di rendersi utile a Mary. Poi, si fece dare delle provviste dal locandiere e partì al galoppo nella notte. Se il tempo avesse retto bene, sarebbe arrivato a casa&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SNO-ZpSyciI/AAAAAAAAAFg/Ab98aiiHX0E/s1600-h/S2HCAL9IU89CA89V1DBCAIHHPBRCAS3IKBICAYKKHIYCA13HMGXCAVXJX2NCAM71XR8CAS4RON4CAKRSPQ4CA417XVACAJ0CEXICAAG13LHCAV1652MCAK4B6CUCADSQG7ACA8UCWLI.jpg"&gt;&lt;/a&gt; nel giro di due giorni. Galoppò come se avesse tutti i diavoli dell’inferno alle calcagna, viaggiando anche di notte per recuperare tempo. Le aveva detto che sarebbe stato via venti giorni, invece sarebbe tornato nella metà del tempo.&lt;br /&gt;Durante il tragitto si fermò solo per mangiare e lavarsi e spesso, alle stazioni di posta prendeva un cavallo fresco, per mantenere un’andatura sostenuta e costante.&lt;br /&gt;Cavalcò come un forsennato fino a quando non giunse a casa. &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SOjfMTIHwpI/AAAAAAAAAGg/2Lrenn0fl3c/s1600-h/eduardo_paomo_0784-600x480.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253694367713444498" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SOjfMTIHwpI/AAAAAAAAAGg/2Lrenn0fl3c/s400/eduardo_paomo_0784-600x480.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lasciò il cavallo schiumante ad uno degli stallieri e sbraitando ordini alla servitù, si fece preparare un bagno ristoratore. Dopo essersi lavato e rasato, si vestì e corse da Diana. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2097070904172809467-6952507059194747496?l=romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/feeds/6952507059194747496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2097070904172809467&amp;postID=6952507059194747496&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2097070904172809467/posts/default/6952507059194747496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2097070904172809467/posts/default/6952507059194747496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/2008/09/ii-e-iii-capitolo.html' title='III e IV Capitolo'/><author><name>Katja Piscioneri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16627766177241714268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SOnfL0372uI/AAAAAAAAAHA/AEslcv_6oN4/S220/KatiaPiscioneri-full%3Binit_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SNO-J8_FQ6I/AAAAAAAAAFY/sxDW0MdWwGU/s72-c/parteceralacca5eg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2097070904172809467.post-6637780378740249964</id><published>2008-09-16T10:55:00.005+02:00</published><updated>2008-10-02T07:51:10.785+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&quot; la promessa&quot; II capitolo. La cena'/><title type='text'>secondo capitolo de "la promessa"  la cena</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SM929cLUAaI/AAAAAAAAAEY/nTGqqtVz9Ww/s1600-h/magdalene.BMP"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246542888817656226" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SM929cLUAaI/AAAAAAAAAEY/nTGqqtVz9Ww/s400/magdalene.BMP" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;II° capitolo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ffcc00;"&gt;&lt;em&gt;La cena&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’ora, dopo con un landò, Khristian andò a prendere Diana.&lt;br /&gt;Non fece in tempo a scendere che Diana corse fuori. Proprio come da ragazzi. Sembrava stanca però.&lt;br /&gt;Desiderava che potessero cenare tranquillamente, anzi era proprio per quello che l’aveva invitata. Nutriva la speranza che la sua presenza riuscisse a mantenerlo calmo per la durata del pasto.&lt;br /&gt;Da quando era tornato, non sopportava di cenare da solo con suo padre e spesso, in quei giorni, si era alzato da tavola ancor prima di iniziare. Sapeva che se avesse trovato un minimo motivo gli avrebbe riversato addosso tutto quello che aveva dentro.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Sei bellissima Diana.&lt;/em&gt; _Affermò Khristian con un sorriso, mentre s’ incamminavano sul landò.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Non prendermi in giro, Khris. Sono la stessa di un’ora fa.&lt;/em&gt; _ Ribatté compiaciuta Diana.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Infatti, anche un’ora fa eri bellissima._&lt;/em&gt; Affermò, guardando dritto davanti a sé.&lt;br /&gt;Proseguirono in silenzio. Non c’era nulla da dire. E tutto.&lt;br /&gt;Arrivarono subito e non appena entrarono nel vasto atrio della nuova dimora elisabettiana, lord Tomas, che li stava attendendo, accolse Diana con grande entusiasmo.&lt;br /&gt;Guardando il conte Tomas, si notava subito che Khristian era il ritratto di suo padre. Rimaneva sbalordita ogni volta che li vedeva insieme.&lt;br /&gt;Avevano entrambi gli stessi occhi verdissimi, l’identico atletico aspetto e, anche se con una trentina d’anni in più, il conte rimaneva in ogni caso un uomo molto affascinante e attraente.&lt;br /&gt;Lord Lankaster, cercò lo sguardo di suo figlio, e non riuscendo ad incontrarlo, rimase molto amareggiato.&lt;br /&gt;Diana si accorse di questo scoramento e si voltò a osservare Khristian che sembrava avere il viso scolpito nel granito, tanta era dura e implacabile la sua espressione e, da questo, comprese quanto malanimo, in realtà, Khristian covasse dentro.&lt;br /&gt;Il conte la prese sottobraccio facendole i complimenti per la sua bellezza e l’accompagnò a tavola, nella grande sala da pranzo  completamente arredata nei toni bianco e oro.&lt;br /&gt;Tutto in quella stanza dava l’impressione di trovarsi su una nuvola candida colpita da un raggio di sole. La tavola era riccamente apparecchiata come se la regina stessa, e non lei, dovesse cenare.&lt;br /&gt;Il conte le sposto la sedia e la fece accomodare alla sua destra. Egli si sedette a capo tavola e Khristian si accomodò di fronte a lei, alla sinistra del conte.&lt;br /&gt;I candelabri, posti sulla tavola, facevano rilucere i bicchieri di fine cristallo e il bouquet di rose rosse emanava un delicato profumo subito coperto da quello delle vivande che i camerieri si apprestarono a servire.&lt;br /&gt;Durante la cena, Diana e il conte conversarono amabilmente di vari argomenti, gustando il buon cibo servito, mentre Khristian spiluccava, taciturno, il cibo nel suo piatto, riempiendosi di continuo il bicchiere con dell’ottimo Borgogna.&lt;br /&gt;Diana non riusciva a renderlo partecipe della conversazione. Alle domande che lei gli poneva, rispondeva con dei monosillabi e nonostante Diana sembrasse gioviale stava incominciando a rattristarsi e a non sapere come farlo reagire. Accorgendosi del suo imbarazzo, il conte ruppe la fragile barriera che conteneva le emozioni di Khristian.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Non cercate di fare l’impossibile Diana&lt;/em&gt;. _Disse ad un tratto il conte. _&lt;em&gt;Mio figlio non parlerà, a questa tavola, finché io sarò presente.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Diana impietrì sbiancando in viso, soprattutto dopo aver rivolto il suo sguardo verso Khristian.&lt;br /&gt;Sembrava che una maschera di pietra gli avesse coperto il volto e lo sguardo pareva quello di un leone pronto a sbranare la sua preda. Sperava vivamente di non dover mai essere lei la causa di quell’espressione.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Dunque padre, se sapete che è così, perché non vi ritirate?_&lt;/em&gt; Ribatte sorridendo caustico giocando con le posate.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Khristian!!&lt;/em&gt; _ Urlò il conte, alzandosi furioso. _&lt;em&gt;Mi stai mancando di rispetto&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Khristian, finalmente, guardò suo padre in viso, distogliendo gli occhi dal bicchiere che aveva appena scolato tutto di un fiato.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Oh! Sentite. Mancare di rispetto al conte.&lt;/em&gt; _Lo prese in giro, sarcastico.&lt;br /&gt;Poi strinse gli occhi fino a farli diventare due fessure e fissò suo padre alzandosi in piedi e sbattendo i pugni sul tavolo rovesciando così i bicchieri sulla tovaglia.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Voi mi parlate di rispetto padre? Voi che non n’avete avuto il minimo per la vita dei vostri figli? Voi che li avete mandati al macello senza avere il minimo rimorso?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Le parole di Khristian erano un sibilo minaccioso e si vedeva chiaramente che fremeva di furia repressa.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Non credo che questi siano argomenti da discutere alla presenza di una signora.&lt;/em&gt; _Replicò il conte sedendosi nuovamente, senza batter ciglio.&lt;br /&gt;Finalmente aveva avuto una reazione da suo figlio. Non gli importava cosa stesse per dirgli o quanto male potesse fargli con le sue parole: preferiva la rabbia all’ostinato mutismo in cui si era chiuso da quando era tornato a casa.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Non sviate il discorso padre, non siate codardo.&lt;/em&gt; _Continuò Khristian.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Ti prego Khristian, non parlare…_&lt;/em&gt; Cercò di fermarlo Diana, in preda al panico. Non aveva mai visto nessuno in preda a tanta rabbia e men che meno Khristian.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Come puoi chiedermi di tacere, quando a causa sua non potremo più avere una vita insieme, Diana? _&lt;/em&gt;Urlò.&lt;br /&gt;Diana tacque all’istante e si preparò ad essere testimone della furia di un figlio contro un padre.&lt;br /&gt;impedito di comunicare con la sua famiglia, costretto a rimanere senza uno straccio di notizia e _&lt;em&gt;Come puoi chiedermi di tacere, quando anche a tuo fratello è stato senza neppure due righe di conforto in quei lunghi mesi in mare? No. Diana ora non starò zitto.&lt;/em&gt; _ Ringhiò.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Come potete pretendere rispetto da me padre? Come osate solo chiederlo?Avete idea di quante notti abbiamo passato nelle tempeste non sapendo se avremmo visto nascere il nuovo giorno?Sapete quante volte abbiamo guardato in faccia la morte per esserne strappati all’ultimo momento?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Più Khristian parlava e più la sua voce si alzava, fino a quando non urlò al padre tutta la sua disperazione.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Ditemi padre: voi siete a conoscenza di quante volte mi sono trovato davanti ad un plotone d’esecuzione straniero in questi cinque anni? No? Ve lo dico io. Due.&lt;/em&gt; _Urlò.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La prima volta, la mia condanna fu commutata in trenta colpi di gatto a nove code. Io ne contai solo dodici, poi persi i sensi. Mi risvegliai alla deriva su una lancia. Poco dopo aver aperto gli occhi, all’orizzonte comparve una nave. Era Francis Drake. Io ero un messaggio per lui. Mi avevano risparmiato, per non attirarsi le ire dell’Inghilterra, visto il nome che porto. Se mi avessero preso dopo che Elisabetta fece giustiziare Maria la Cattolica, adesso io non sarei qui.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Così dicendo si tolse la camicia e mostrò la sua schiena coperta da sottili cicatrici. Non c’era un piccolo angolo che non n’avesse una. Avevano fatto della sua schiena uno scempio. Diana e il conte, non poterono far altro che guardarlo e ascoltarlo, entrambi pallidi in viso, ma mentre il volto di Diana era solcato da lacrime silenziose, quello del conte era una maschera di compostezza. La sofferenza per quel figlio così disperato e arrabbiato era tale da non permettere di essere espressa.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;La volta successiva, dopo essere stato catturato con Lucas e David, insieme a nove dei nostri compagni, Josh riuscì a garantire un riscatto per noi tre e grazie nuovamente al mio altisonante nome ci salvammo. Gli altri furono fucilati uno ad uno davanti ai nostri occhi. Lo stesso Drake, quella volta, mise a repentaglio la sua vita e quella del proprio equipaggio per noi.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Silenzio. Opprimente e innaturale silenzio seguì a quei racconti, fino a quando Khristian non raccolse le proprie forze per continuare.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Volete sapere, come sono morti i vostri figli, padre?&lt;/em&gt; _Continuò come un fiume in piena che travolge tutto e tutti, incurante del danno che arrecava. Ma non poteva fermarsi. Non ci riusciva.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_David è stato dilaniato da un colpo di cannone. Non capivo quali membra facessero parte del suo corpo o di quello degli altri. Invece, per Josh è stato diverso.&lt;/em&gt; _Khristian non urlava più. Il suo racconto, adesso era un sussurro appena udibile. &lt;em&gt;_Dopo l’esplosione, gli cadde una parte dell’albero di maestra sul petto, schiacciandogli il torace e rompendogli la schiena.&lt;/em&gt; _Khristian guardò suo padre con sofferenza, come se lui stesso provasse il dolore che era toccato a Josh. _&lt;em&gt;È morto in un inferno padre. E siete stato voi a mandarcelo. Voleva dimostrarvi il suo valore. Ripeteva sempre la stessa frase alla fine d’ogni battaglia: che ne pensi Khristian, nostro padre, adesso, sarà orgoglioso di noi? Stiamo coprendo il nome dei Lankaster d’onore e gloria. Non credo possa lamentarsi adesso. Capite padre? Era là per compiacere voi. Volevate dei veri uomini? Bene, ora avete due uomini morti e un filibustiere assassino.&lt;br /&gt;Volete sapere perché un assassino padre? Perché dopo essere stati colpiti, ordinai di catturare quel maledetto galeone spagnolo, e di non fare prigionieri. Quando riuscimmo ad attaccare e catturare quella dannata nave, con l’immagine di David e Lucas negli occhi uccisi tredici soldati e due ufficiali, fino a che un colpo di moschetto non mi fermò, trapassandomi il fianco.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Ormai Khristian sembrava non parlare con nessuno in particolare. Aveva lo sguardo perso di chi e preda di un delirio di lucida follia. Si era seduto e non urlava più. Stava sciorinando il suo racconto con fredda chiarezza.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Il giorno dopo, ferito nel corpo e nello spirito e arrabbiato perché quel che rimaneva dell’equipaggio spagnolo, grazie all’intromissione di Drake, era stato risparmiato, volli incontrarlo sul ponte e dopo aver saputo che il cannoniere che aveva ucciso David e Lucas era vivo tra loro, non contento di averlo ridotto a miseri brandelli, ordinai che fosse fucilato all’istante. Mi diede del codardo perché non avevo il fegato di ucciderlo io stesso. Lo accontentai prima che finisse di parlare, sparandogli dritto fra gli occhi.&lt;br /&gt;Vedete padre? _&lt;/em&gt;Disse poi, come tornando in sé. &lt;em&gt;_Non sono più una donnicciola come amavate apostrofarmi. Sono il comandante Lankaster, l’Implacabile. Mi sono congedato con onore, ho accumulato tali ricchezze da non conoscerne esattamente l’entità, ma sono e rimango un assassino a sangue freddo.&lt;br /&gt;Che Dio possa avere pietà della vostra anima padre, perché la mia, mi avete costretto a gettarla all’inferno.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Detto questo s’alzò e se n’andò sbattendo la porta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diana e il conte, rimasero per alcuni minuti ammutoliti e immobili. Non c’era nulla da dire in un momento del genere. Ogni parola era fuori luogo.&lt;br /&gt;Il comportamento di Khristian, però, esigeva delle scuse.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Vi chiedo perdono Diana, per non averlo fermato in tempo, anzi per averlo provocato. Non immaginavo quanto rancore potesse portarmi. Ma preferisco questa rabbia, quest’odio forse, alla sua indifferenza.&lt;br /&gt;So che avrei dovuto parlargli prima di questa sera e fargli sfogare la sua pena, ma non ne sono stato capace. Conosco le sue reazioni prima ancora che egli le pensi. Non siamo identici solo nell’aspetto, abbiamo anche la stessa testardaggine, il maledetto orgoglio e quando siamo feriti ci chiudiamo in noi stessi per esplodere in un secondo momento con molta più irruenza.&lt;br /&gt;Io so perfettamente cosa ha passato. Sono stato anche io in guerra. Non volevo che dovessero viverla anche i miei figli.&lt;br /&gt;Sapevo che la marina avrebbe insegnato loro un po’ di disciplina, ma hanno scelto la pirateria.&lt;br /&gt;Il mare sì, ma alle loro condizioni. Non volevo prendessero parte ad una guerra, e cercai di impedirlo ma senza riuscirci.&lt;br /&gt;Quando Elisabetta fece giustiziare Maria, capii subito che le cose non potevano che peggiorare. Filippo II di Spagna non avrebbe chinato il capo ad un simile affronto. Mi recai allora dalla regina per cercare di farli tornare in Inghilterra.&lt;br /&gt;Nell’aprile dell’anno precedente però, sotto il comando diretto di Drake, Khristian, Lucas, Josh e David, insieme a pochi altri uomini scelti, si distinsero per coraggio e patriottismo, incendiando nella rada di Cadice tutta la flotta spagnola. In tal modo fu confermata la supremazia marittima e commerciale inglese, tanto che, a quel punto, la regina non mi permise di farli rimpatriare poiché li ritenne essenziali per le future imprese corsare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“ Sono elementi d’eccezionale valore di cui la nostra patria non può farne a meno.&lt;br /&gt;Abbiamo intenzione di donare al visconte vostro figlio, uno dei migliori vascelli inglesi perché n’assuma il comando, supponendo che porterà con se i propri congiunti e amici. Siamo altresì sicure che costituirà un ottimo equipaggio, che darà del filo da torcere ai galeoni spagnoli. Non si era mai visto un tale affiatamento fra uomini come quello che lega i vostri figli e il visconte Templeton. Si compensano e completano a vicenda. Drake stesso li ha elogiati di fronte a noi, lodando le loro capacità comunicative e combattive. Queste loro capacità, unite alle cento bocche di fuoco di cui è dotato il vascello, li renderanno temibili. Il vostro onorato nome milord, si ricoprirà di gloria.”.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Con queste parole e con la promessa che non gli sarebbe successo niente che lei avesse potuto evitare, mi rimandò a casa. Per la prima volta in dodici anni, sono felice che la madre di Khristian sia morta. Non credo che sopporterebbe tanto dolore adesso, né potrebbe perdonarmi per averli spinti a partire.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Si vedeva chiaramente la sofferenza nei tratti del volto del conte, mentre raccontava quest’episodio e la triste rassegnazione che si percepiva nel suo tono, gli dava perfettamente voce.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Vi chiedo scusa anche per aver separato Khristian da te. Non sapevo della vostra intenzione di sposarvi, ma ora che è tornato potrete farlo se è vostro desiderio.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Diana a quelle parole avrebbe voluto urlare.&lt;br /&gt;Non sapeva se piangere o cercare di mantenere un po’ di contegno.&lt;br /&gt;Dopo due lunghi sospiri, però, si decise a rispondere.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Non scusatevi con me. Khristian non ha detto nulla che io non avrei voluto ascoltare. Per lui, credo sia stata una liberazione. Sono sicura, però, che dovreste parlarne ancora milord. Quella di questa sera, dal mio punto di vista, è solo la punta dell’ice-berg. Mettete da parte l’orgoglio entrambi e parlate ancora. Salvate il vostro rapporto, voi che n’avete la possibilità. _&lt;/em&gt; Suggerì con dolcezza stringendogli la mano.&lt;br /&gt;Abbassando lo sguardo su un punto imprecisato del suo piatto, Diana continuò a parlare.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_ Quanto a noi e alla nostra storia, ormai non ha più ragione d’essere.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Alla naturale richiesta di spiegazioni da parte del conte Diana racconto di come Khristian fosse rimasto intrappolato della promessa fatta ad uno Josh morente.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Non lo permetterò, Diana. Fosse l’ultima cosa che faccio. Non permetterò che si rovini la vita. Sposarsi è una cosa troppo importante. Non si può stare con una donna se per lo meno non la si rispetta. Oltretutto, se Khristian è innamorato di te, non sopporterà di stare con un’altra donna.&lt;br /&gt;_Lasciatelo stare milord, se non riuscirà a mantenere la sua promessa a causa vostra, non solo noi non saremo felici lo stesso, ma avrete qualcosa in più da farvi perdonare, e poi oggi nessuno si sposa per amore. Tutto è una questione d’interesse. &lt;/em&gt;_Terminò Diana rassegnata.&lt;br /&gt;Il conte sembrava più vecchio dei suoi sessanta anni.&lt;br /&gt;Sembrava che fosse invecchiato di colpo.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Vado a cercarlo milord. Voglio parlargli. Vogliate scusarmi. &lt;/em&gt;_Disse alzandosi e uscendo da una delle grandi portefinestre della sala.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Andate Diana, andate pure. Khristian ha bisogno di voi più di quanto egli stesso possa immaginare.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Il conte la guardò uscire, promettendo a se stesso che in un modo o in un altro li avrebbe fatti sposare.&lt;br /&gt;Si diresse nel suo studio e sKhrisse una breve lettera, che sigillò con la ceralacca. Chiamato un valletto gliela consegnò perché fosse recapitata con la massima urgenza alla corte di Londra alla Regina Elisabetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diana aveva la certezza del posto in cui cercare Khristian.&lt;br /&gt;Uscì nei giardini della grande dimora e si diresse nel frutteto.&lt;br /&gt;Sapeva che lo avrebbe trovato sotto il grande ciliegio.&lt;br /&gt;S’incontravano sempre là da ragazzi, soprattutto nel periodo in cui fioriva. Da piccoli vi si arrampicavano per avere l’impressione di essere sopra una nuvola.&lt;br /&gt;Il profumo dei giardini circostanti era inebriante e la chiara luce lunare rendeva possibile passeggiare tranquillamente anche al buio, senza pericolo di inciampare.&lt;br /&gt;Camminò un paio di minuti prima di raggiungere il ciliegio.&lt;br /&gt;Arrivata al grande albero però, Diana non vide nessuno e ne rimase delusa, poiché si rese conto che, forse Khristian non ricordava i loro incontri sotto quei rami.&lt;br /&gt;Quando si voltò per tornare indietro, però Khristian le parlò dall’albero.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Noto che le vecchie abitudini sono dure a morire._&lt;/em&gt; Osservò saltando giù.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Khristian mi hai spaventato!&lt;/em&gt;_ Esclamò confusa.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Speravo mi raggiungessi._&lt;/em&gt; Le confessò.&lt;br /&gt;Era buio, ma i raggi della luna che trapassavano i rami illuminavano i tratti di entrambi.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Ti chiedo scusa per quello che ho detto poc’anzi a cena.&lt;/em&gt; _Disse prendendole una mano e portandosela al viso. &lt;em&gt;_Non avrei voluto alzare la voce con te, né tanto meno renderti partecipe della mia sfuriata, o dello spettacolo di dubbio gusto che offre la mia schiena.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Non chiedermi scusa, non hai bisogno di scusarti con me.&lt;/em&gt; _Ribadì Diana con dolcezza, carezzandogli il viso reso ispido dalla barba appena accennata. &lt;em&gt;_Sai che con me puoi parlare di tutto. Anche se non potremo stare insieme in futuro, lo siamo stati in passato. La tua schiena, in ogni caso, non è uno spettacolo di cattivo gusto. Rimarrà in me indelebilmente&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;Preferisco, però l’aver visto quelle cicatrici che saperti sepolto infondo all’oceano.&lt;br /&gt;Se vuoi parlare con me sai che puoi farlo, di me potrai sempre fidarti, Khristian. Io ci sarò sempre per te, come amica o in che ruolo tu vorrai, perché io ti amo. _Confessò limpidamente Diana.&lt;br /&gt;_Non dire questo. Non voglio far di te la mia amante, anche se averti come amica non mi basta&lt;/em&gt;. _Sussurrò baciandole il palmo della mano e l’interno del polso.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Ti prego Khristian, fai l’amore con me. Anche solo per una volta dammi dei ricordi che mi possano scaldare il cuore, quando ne avrò più bisogno. _&lt;/em&gt;Supplicò Diana non credendo, lei per prima, che avesse &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SM93b-pu8uI/AAAAAAAAAEg/2P40DH1V8Xk/s1600-h/attrazione+e+tanta.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246543413468132066" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SM93b-pu8uI/AAAAAAAAAEg/2P40DH1V8Xk/s400/attrazione+e+tanta.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;pronunciato le parole che le erano sfuggite dalla bocca.&lt;br /&gt;Queste poche, sincere parole, accesero il desiderio in Khristian mettendolo in conflitto con se stesso, e non era questa una battaglia che poteva perdere.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Non chiedermi questo Diana.&lt;/em&gt; _Disse stringendola a sé. &lt;em&gt;_Non voglio condannarti al disonore. Neanche immagini quanto mi costi resisterti, ma dopo che sarebbe di te se io accettassi di farti mia?&lt;br /&gt;_Sarei la donna più felice del mondo perché avrei imparato l’amore tra le braccia dell’uomo che ho sempre amato. Ti prego Khristian, fa l’amore con me. Non farmi rimpiangere per sempre di non averti avuto anche solo per una notte.&lt;br /&gt;_E tu, non farmi rimordere la coscienza per tutta la vita. Non posso&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Diana.&lt;/em&gt; _Le disse con collera verso se stesso e quell’assurda situazione che si era venuta a creare. &lt;em&gt;_Non posso fare l’amore con te. Non sarebbe giusto. Sa iddio cosa ti farei se potessi. Ma non possiamo Dini. Avresti tutto da perdere. Non farmi avere anche il peso della tua rovina sulla coscienza. Non tentarmi. Non chiedermelo più.&lt;/em&gt; _Ribadì stringendola dolcemente. _ &lt;em&gt;Non mi è mai capitato di dover rifiutare una donna così desiderabile come sei tu. Ma capisci le mie motivazioni vero, Diana?&lt;/em&gt;_ Le domandò tenendole il viso tra le mani, mentre un raggio di luna ne rivelava le fattezze.&lt;br /&gt;Diana chiuse gli occhi. Non credeva di poter riuscire a guardarlo in faccia dopo essersi offerta senza esitazione, anzi supplicandolo. Chissà se Khristian la credeva una svergognata?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Guardami Dini, ho bisogno di sapere che mi hai capito.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Diana aprì gli occhi e fissandolo intensamente mosse la testa facendo un segno di diniego.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Non ti capisco, ma accetto la tua decisione, se è questo che vuoi. Non tornerò mai più sull’argomento.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Guardandola, Khristian vide la donna più bella che avesse mai avuto l’onore di conoscere e l’innocenza con la quale gli si era offerta gli faceva tenerezza oltre che eccitarlo oltre ogni limite.&lt;br /&gt;Era meglio smetterla con quella schermaglia o avrebbe accontentato Diana e se stesso sotto quel ciliegio.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Cara, piccola, testarda Diana. Non ti smentisci mai. Non mentire a me e a te stessa. Ritornerai sull’argomento fino alla mia capitolazione, ma non avverrà questa volta. E’ troppo importante per me la tua felicità. Un giorno mi ringrazierai per questo.&lt;br /&gt;_Ne dubito. _&lt;/em&gt; Sussurrò più a se stessa che a Khristian che, dopo averle dato un casto bacio sulla bocca, tenendola per mano, la riportò in casa.&lt;br /&gt;Diana, si sentiva piena di vergogna. Khristian l’aveva risolutamente rifiutata.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Vorrei ritornare a casa Khristian.&lt;/em&gt; _Disse rossa in viso.&lt;br /&gt;Khristian riusciva a capire il suo imbarazzo. Si era offerta a lui ed era stata respinta.&lt;br /&gt;Solo un pazzo avrebbe fatto una cosa tanto stupida e solo uno scellerato l’avrebbe invece, disonorata.&lt;br /&gt;Sapeva d’essere ambo le cose, ma sperava che il pazzo prevalesse ancora per un po’.&lt;br /&gt;Consapevole di non poter starle troppo vicino senza cederle, prese la sua decisione. Sarebbe partito l’indomani. Anzi subito.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Ti accompagno immediatamente a casa. Faccio preparare il landò. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Non ti disturbare Khristian, preferirei andare a piedi. Da sola. _&lt;/em&gt;Chiarì.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Vorrai scherzare? Sono passate già le undici di sera. Non ti lascerò andare da sola.&lt;/em&gt; _Ribadì Khristian.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Per favore Khristian, lasciami andare. _&lt;/em&gt; Lo scongiurò Diana prossima alle lacrime.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Se non vuoi che sia io ad accompagnarti, lascia che ti riaccompagni almeno qualche servitore.&lt;/em&gt; _Cercò di convincerla, mentre rientravano in casa.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Non capisci proprio, vero? Voglio starmene sola. Non voglio né te né qualcun altro al seguito. Ho percorso il nostro sentiero da sola da quando avevo appena sei anni. Non credo possa succedermi nulla. Tu hai preso le tue decisioni. Ora, io prendo le mie.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Dopo questa sfuriata, si voltò e lasciatolo di stucco nell’atrio, di fronte ad all’impassibile Dickinson, il maggiordomo, attraversò la porta che era stata appena aperta e se n’andò.&lt;br /&gt;Khristian la guardò incamminarsi, allibito, ma anche divertito. Non era per niente cambiata da come la ricordava. Beh! Per niente proprio, no. Era molto più testarda e aveva un fisico da favola.&lt;br /&gt;La reazione del suo corpo fu immediata e lo colse alla sprovvista. Qualche sua parte anatomica, evidentemente, non pareva essere d’accordo con la sua testa sulla decisione di non avere delle implicazioni sessuali con Diana.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Dickinson, fa preparare le mie cose. Starò via circa venti, venticinque giorni. Poi, fa preparare anche la carrozza nuova. Appena sarà tutto pronto avvertimi. Partirò subito per Wallace Village, in Scozia. _&lt;/em&gt;Ordinò.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Sì milord. _&lt;/em&gt;Rispose il maggiordomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Khristian andò nelle sue stanze e decise di scrivere una breve lettera per Diana. Le doveva per lo meno una spiegazione. Si sdraiò sul letto per riposare qualche ora prima della partenza, ma non fece i conti con la sua stanchezza. Si addormentò profondamente e si svegliò solo quando il suo valletto non vedendolo arrivare, lo andò a chiamare.&lt;br /&gt;Era quasi l’alba.&lt;br /&gt;Si lavò in fretta e si cambiò d’abito e senza fare colazione partì come se avesse il diavolo alle calcagna.&lt;br /&gt;Il conte lo guardò andar via dalla finestra chiedendogli perdono, in cuor suo, per le dure prove a cui era stato sottoposto, anche per causa sua.&lt;br /&gt;Prima di salire in carrozza, Khristian, per istinto si volse verso la sua finestra e lo vide. Non fece il minimo cenno di saluto, ma con indifferenza entrò nella carrozza e ordinò al cocchiere di partire.&lt;br /&gt;Quando la carrozza sparì dalla sua vista, il conte permise ad una solitaria lacrima di scendere lungo il suo viso, e con un gesto di rabbia, l’asciugò.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Non ti permetterò di sposarla e rovinare la tua vita Khristian. Farò di tutto per impedirtelo.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2097070904172809467-6637780378740249964?l=romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/' title='secondo capitolo de &quot;la promessa&quot;  la cena'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/feeds/6637780378740249964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2097070904172809467&amp;postID=6637780378740249964&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2097070904172809467/posts/default/6637780378740249964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2097070904172809467/posts/default/6637780378740249964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/2008/09/secondo-capitolo-de-la-promessa-la-cena.html' title='secondo capitolo de &quot;la promessa&quot;  la cena'/><author><name>Katja Piscioneri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16627766177241714268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SOnfL0372uI/AAAAAAAAAHA/AEslcv_6oN4/S220/KatiaPiscioneri-full%3Binit_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SM929cLUAaI/AAAAAAAAAEY/nTGqqtVz9Ww/s72-c/magdalene.BMP' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2097070904172809467.post-4693942027851001329</id><published>2008-09-13T17:08:00.006+02:00</published><updated>2008-10-02T07:51:10.785+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primo capitolo'/><title type='text'>La Promessa</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SMvYFHlUt1I/AAAAAAAAAEA/aKW_cuwDb_s/s1600-h/amore28.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245523773449615186" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SMvYFHlUt1I/AAAAAAAAAEA/aKW_cuwDb_s/s400/amore28.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Capitolo primo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Settembre 1588&lt;br /&gt;Il ritorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I suoi occhi erano due fessure immobili verso il tramonto. Non si poteva distinguerne il colore, ma chi lo conosceva sapeva che erano verdissimi come i più limpidi mari tropicali. Stava lì. Fermo.&lt;br /&gt;La lieve brezza marina gli scompigliava i lunghi capelli corvini e ondulati, mentre la rossa luce solare si rifletteva sull’unico cerchio sottile appeso al lobo del suo orecchio sinistro.&lt;br /&gt;Chiunque l’avesse visto, in quel momento, avrebbe pensato ad un corsaro, un pirata, quale era stato veramente, un bucaniere bramante di tornare a solcare quelle azzurre distese, che sembrava fissare con tanta intensità; uh uomo smaniante di tornare a quello stesso mare che, se adesso profumava l’aria fresca della sera di salmastro, poco tempo addietro aveva avuto l’odore di polvere da sparo, di sangue e morte.&lt;br /&gt;Era tornato per dovere. Per onorare una promessa.&lt;br /&gt;Diversamente, avrebbe puntato la sua pistola alla tempia e avrebbe fatto finire in un lampo la sua miserevole esistenza.&lt;br /&gt;Solo una promessa lo legava a quell’inferno che era la sua vita.&lt;br /&gt;Stava con le braccia appoggiate sulle ginocchia piegate, e le maniche dell’immacolata camicia, arrotolate fino ai gomiti, gli lasciavano scoperti gli avambracci forti, mentre i lembi della stessa, che fuoriuscivano dai calzoni da equitazione neri, facevano sì che la camicia si gonfiasse come le vele di una nave, al minimo soffio di vento. Tutto in lui era forza e virilità ma mai come in quel momento, Khristian si sentiva indifeso come un bambino.&lt;br /&gt;Desiderava e, probabilmente, amava una donna, ma la promessa fatta a suo fratello lo vincolava inesorabilmente ad un'altra.&lt;br /&gt;Il ricordo di ciò che era successo sulla “Lise”, gli faceva contorcere le viscere, rigettandolo nell’inferno da cui miracolosamente era sopravvissuto. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Combattimenti, esecuzioni, sangue, prigionia, il vedere la vita abbandonare il corpo di un essere umano, soprattutto quando quell’essere umano aveva il suo stesso sangue o era un grande amico, avevano inesorabilmente lasciato cicatrici dentro e fuori di lui.&lt;br /&gt;Era tornato, però, e adesso doveva parlare con Diana.&lt;br /&gt;Non credeva potesse diventare una tale bellezza nei cinque anni in cui lui aveva partecipato alla guerra di &lt;em&gt;corsa&lt;/em&gt; nella marina di sua maestà la Regina Elisabetta I, ma soprattutto, non pensava che Diana avesse aspettato il suo ritorno senza fare neppure il debutto in società, memore del giuramento che si erano fatti cinque anni prima, in cui lei gli aveva promesso di aspettarlo e sposarlo al suo ritorno.&lt;br /&gt;Sembrava fosse passato un secolo e non avrebbe ritenuto possibile che una ragazzina di quindici anni tenesse fede alla propria parola, mentre lui l’aveva sostituita facilmente con un’altra, anche se fatta in un momento disperato.&lt;br /&gt;Si conoscevano fin da bambini e l’aveva sempre amata. Dapprima come una sorella e compagna di giochi, ma crescendo il suo sentimento si era trasformato da affetto in qualcosa di più profondo.&lt;br /&gt;Certo, cinque anni prima non avrebbe potuto parlare d’ardente passione.&lt;br /&gt;Adesso, però era tutta un’altra cosa.&lt;br /&gt;Il solo guardarla lo rimescolava dentro. Provava qualcosa che prima non avrebbe associato all’immatura bellezza di Diana.&lt;br /&gt;In quegli anni, si era imposto di non dar troppo peso alla promessa fattale, non perché non l’amasse, ma perché, non si era mai permesso di sperare che Diana prestasse fede al suo giuramento, e soprattutto non era poi tanto certo che sarebbe ritornato vivo da quell’avventura.&lt;br /&gt;La credeva sposata, alle volte, poi si rodeva di gelosia, ma non osava sperare che lo stesse aspettando.&lt;br /&gt;Ora, lei aveva venti anni ed era una donna. Lo aveva atteso.&lt;br /&gt;Lui n’aveva trenta ed era un uomo, non più un ragazzo di venticinque cresciuto nella bambagia, romantico e sognatore, poco avvezzo agli intrighi di corte, entrato a far parte della pirateria per diventare un uomo, come amava dire suo padre.&lt;br /&gt;E l’avrebbe dovuta dimenticare.&lt;br /&gt;Era un uomo annientato dalla sofferenza, lo stesso dolore che aveva distrutto la sua famiglia e quella di Diana con una sola palla di cannone spagnola.&lt;br /&gt;David, suo fratello minore, e Lucas, il fratello di Diana, erano morti sul colpo, dilaniati dall’esplosione; avevano ventisei anni, mentre Joshua, il suo caro Josh, il minore dei suoi fratelli, era morto due giorni dopo, tra indescrivibili sofferenze. A lui, invece, non era rimasto altro che guardarli spegnersi, ad uno ad uno e morire dentro insieme con loro, avendo riportato solo una ferita di moschetto che gli aveva trapassato il fianco sinistro, non in modo grave evidentemente, se era ancora là.&lt;br /&gt;Era rimasto con Josh fino alla fine, promettendo a lui la sua vita.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Scrivi per me Khris.&lt;/em&gt; _Aveva detto Josh. &lt;em&gt;_Ti prego scrivi&lt;/em&gt;… _Un colpo di tosse gli aveva mozzato il respiro&lt;em&gt;._…a Mary…&lt;/em&gt; _Aveva ricominciato, ansimando per il dolore. _“ &lt;em&gt;Dille che l’amo e… e… che avrei… avrei voluto mantenere lapromessa… la promessa di sposarla al mio ritorno.&lt;/em&gt; _Era riuscito a dire, mentre il suo viso diventava sempre più cinereo e gli occhi perdevano lucentezza, velandosi dell’inesorabile opacità della morte.&lt;br /&gt;Khristian aveva cercato di tacitarlo per non farlo stancare. &lt;em&gt;_Shh! Non parlare adesso, non dovrò dirle niente, perchè la sposerai al tuo ritorno.&lt;br /&gt;_Non posso Khris ; non mentire io…io…sto morendo Khris. _&lt;/em&gt; Per Khristian, fu come se gli avessero strappato il cuore e, da quel momento, non una parola uscì dalle sue labbra, ma copiose lacrime cominciarono a rigargli il viso bloccandogli il respiro in gola.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Promettimi una cosa …giurami che la sposerai tu Khris. Ti prego. T’imploro&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;L’ho avuta Khris. E’ stata mia. Potrebbe avermi dato un figlio e io potrei non aver mai saputo niente… Khris…ti prego sposala. Non voglio che soffriate nessuno dei due... ma ti prego Khris… scrivile… scrivile … che ti deve sposare e…perdonala Khris…per essere stata mia….Promettilo.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Khristian aveva annuito col capo; troppo strazio gli stringeva la gola e gli bloccava le parole, il dolore fisico al fianco era una carezza rispetto a quello che aveva nel cuore.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_… e Khris… ti voglio be…&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Josh non aveva mai terminato la frase, e Khristian aveva pianto tutte le sue lacrime, per Josh, per David, per Lucas e per sé stesso. E per Diana. Nessuno aveva mai saputo di loro. Per questo Josh gli aveva chiesto di sposare Mary.&lt;br /&gt;E il suo personale inferno cominciò a divampare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu consapevole della presenza di Diana, non appena lei si mise a risalire il breve pendio che delimitava la proprietà dei Lankaster, però non si mosse.&lt;br /&gt;Rimase lì a fissare la palla di fuoco rosso che inesorabilmente si preparava ad immergersi nel mare lasciando il posto alla luna e ad un’altra notte, maledetta e infinita, d’incubi e dolore.&lt;br /&gt;Non poteva guardarla ora. I suoi occhi avrebbero tradito tutte le emozioni che si agitavano in lui: affetto, dolore e tanto rimpianto, per ciò che avrebbe dovuto essere e non sarebbe mai stato.&lt;br /&gt;Doveva innalzare il muro d’indifferenza dietro il quale si proteggeva da anni ormai. Era servito con i suoi uomini, ma con Diana avrebbe funzionato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo un muscolo della sua mascella guizzò, e da quello, Diana capì che si era accorto di lei.&lt;br /&gt;Dal giorno in cui era tornato, due settimane prima, non si erano visti quasi mai tranne quando era arrivato nello Yorkshire e le aveva fatto visita. Una visita breve, fredda. Lei era corsa ad abbracciarlo, ma lui l’aveva salutata con distacco. Poi l’aveva rivisto alla preghiera per le anime dei tre giovani caduti in guerra.&lt;br /&gt;Un gran dolore l’aveva colpita per quelle morti inaspettate e l’indifferenza che Khristian sembrava avere nei suoi confronti le aveva inferto il colpo di grazia.&lt;br /&gt;Aveva creduto che si sarebbero consolati a vicenda, invece...invece era rimasta sola nel suo dolore. Veramente sola. Non c’era più Lucas, il suo fratellone, il suo amico, e sembrava che anche Khristian non fosse tornato da quel maledetto scontro.&lt;br /&gt;Si erano arruolati sotto Drake in un periodo non troppo &lt;em&gt;caldo&lt;/em&gt;, per così dire, ma agire sotto il comando di Drake era pericoloso anche quando le navi erano ormeggiate in porto. Da quando la regina Elisabetta I, aveva fatto giustiziare Maria Stuarda la Cattolica, però, non avevano più avuto un attimo di pace e si erano trovati invischiati in una guerra da cui nessuno dei quattro era ritornato vivo.&lt;br /&gt;La sconfitta dell’Invencible Armada era inesorabilmente coincisa con la distruzione delle loro famiglie. Nessuno dei quattro era tornato vivo, perché il Khristian che era tornato, non era lo stesso che era partito.&lt;br /&gt;Il Khristian che ricordava era dolce, premuroso, sempre sorridente. Quello di adesso, per quanto molto più affascinante, era semplicemente irriconoscibile.&lt;br /&gt;Se solo non avessero dato retta alle provocazioni del conte Lankaster, il padre di Khristian, adesso sarebbero stati tutti felici, e se sua madre non fosse morta cadendo da cavallo lo scorso inverno, almeno adesso lei avrebbe avuto qualcuno con cui condividere tanta pena. Non che avessero mai condiviso qualcosa, ma la morte di Lucas forse le avrebbe potute unire. Troppi se. Troppi forse. La sola certezza era la pena infinita nel suo cuore.&lt;br /&gt;Ripensando a Lucas, al suo amatissimo fratellone, si sentiva morire. In quei giorni n’aveva ritratto il viso un centinaio di volte. Voleva imprimersi i suoi tratti nella memoria per sempre. Aveva paura che col tempo sbiadissero per perdersi nei meandri nella sua memoria.&lt;br /&gt;Aveva raffigurato anche i fratelli di Khristian, come li ricordava, e per ultimo, il volto di Khristian stesso.&lt;br /&gt;Capiva che qualcosa era mutato, che lui era cambiato, ma non capiva, o meglio, non voleva sapere cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’invito a raggiungerlo sul promontorio a picco sul mare, l’aveva presa alla sprovvista e l’aveva riempita d’attesa. Si era preparata con cura e aveva indossato uno dei suoi abiti migliori, per quell’incontro, anche se nero e senza fronzoli come richiedeva il lutto che portava.&lt;br /&gt;Aveva legato i suoi capelli lisci e nerissimi in uno chignon austero e poi aveva liberato alcune piccole ciocche perché le incorniciassero l’ovale del viso.&lt;br /&gt;Quando poi, guardandosi allo specchio si era vista troppo pallida, si era pizzicata le guance per darsi un poco di colore. Successivamente aveva lasciato la sua casa e aveva raggiunto a piedi il promontorio che delimitava la proprietà di Khristian dalla sua; le loro case distavano una dall’altra non più d’ottocento yards, poiché ognuna era stata costruita quasi sul proprio confine. Certo, quella di Khristian era una dimora imponente e maestosa. Era pur sempre la proprietà di un conte. La sua, per quanto grande, era sì e no la metà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Al tramonto sul promontorio”, aveva scritto Khristian, nel biglietto che le aveva fatto recapitare. Niente di più.&lt;br /&gt;Perchè dopo giorni e giorni di silenzio la voleva vedere?&lt;br /&gt;Si fermò a pochi passi da lui.&lt;br /&gt;Khristian si voltò a guardarla e per lei fu come perdersi nel verde infinito di quegli occhi.&lt;br /&gt;Quante emozioni passarono in quelle due verdi pozze fino a quando una durezza immensa s’impossessò di esse!&lt;br /&gt;Il cuore di Diana mancò di un battito per poi impazzire.&lt;br /&gt;Quanto l’amava!&lt;br /&gt;Quanto era diventato virile e bello in quegli anni!&lt;br /&gt;Era sempre stato molto alto ma, adesso, la sua naturale magrezza era scomparsa per lasciare il posto ad una muscolatura vigorosa che aveva reso il suo corpo molto forte.&lt;br /&gt;L’incarnato era cambiato, il suo volto era molto più scuro a causa del sole e ciò, faceva risaltare maggiormente il colore dei suoi occhi e le sottili rughe d’espressione, che si erano formate ai lati degli occhi e della bocca davano al suo volto un senso di maturità.&lt;br /&gt;I capelli, tenuti cortissimi un tempo, adesso erano lunghi e il cerchio d’oro all’orecchio gli dava un’aria molto piratesca.&lt;br /&gt;Era un corsaro in tutto e per tutto. Era l’essenza stessa della forza virile. Quanto l’aveva amato, pensato, desiderato e pianto e non sapeva neanche lei cos’altro!&lt;br /&gt;I quei lunghissimi anni aveva anelato a ricevere sue notizie, e sempre il suo nome era stato legato a quello tanto temuto Francis Drake!&lt;br /&gt;L’ infatuazione di una ragazzina era diventato un amore intenso. Però qualcosa non andava. O meglio qualcuno non andava e questo qualcuno si trovava proprio di fronte a lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal canto suo, Khristian non credeva che l’angelo che lo aveva raggiunto potesse essere la sua Dini. Certo l’abito nero e il pallore del viso tradivano la sofferenza che lei stava provando, ma sotto quella fragilità, dovuta al profondo dolore, s’intuiva una forza interiore straordinaria. La sua cara Dini. Da quanto non pronunciava quel nomignolo con cui la chiamava da bambina?&lt;br /&gt;Era diventata una bellissima donna.&lt;br /&gt;Si ricordava di una ragazzina acerba e invece, adesso era una prorompente bellezza con un corpo da sogno.&lt;br /&gt;Era Diana. Una vera e propria dea.&lt;br /&gt;Aveva gli occhi di una lieve sfumatura di grigio che ricordava un cielo in tempesta, ed era proprio una tormenta che si agitava in lei adesso e il rossore di quegli occhi lasciava trapelare quanto dovesse aver pianto in quei giorni.&lt;br /&gt;Chissà se aveva pianto anche per lui?&lt;br /&gt;Non era sicuro però di voler conoscere la risposta.&lt;br /&gt;E la bocca?&lt;br /&gt;Labbra rosse, che parevano dipinte.&lt;br /&gt;Dio quanto l’aveva desiderata, in quei giorni, dopo averla rivista!&lt;br /&gt;E quanto, aveva desiderato abbracciarla e confortarla. Ma non aveva fatto nulla di tutto questo. L’aveva tenuta a distanza per evitare che la cruda realtà li ferisse più di quanto già non fossero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva ricevuto da Londra notizie riguardo Mary Bishop, sostenenti che quattro anni prima era stata invischiata in uno scandalo, dopo il suo matrimonio. Gli era stato riferito che il marito l’aveva ripudiata dopo appena due giorni dalla cerimonia. Le cause erano state chiare a tutti, dato che il marito si era premurato di informare tutta Londra che la figlia del barone di Leicester era stata a letto con chissà chi prima di lui e via discorrendo, anche se nessuno aveva mai associato il nome di suo fratello alla donna. Quindi l’essere stata di Josh aveva avuto delle conseguenze.&lt;br /&gt;Il suo contatto di Londra gli riferiva che era stata mandata in una piccola proprietà in Scozia, in un paesino non lontano da Aberdeen e da lì non aveva fatto più ritorno.&lt;br /&gt;La cosa che seccava, però, era che doveva mantenere la promessa fatta a suo fratello nonostante lei, dopo neanche due mesi dalla sua partenza, si fosse sposata.&lt;br /&gt;Ma cosa doveva dire adesso a Diana?&lt;br /&gt;Le doveva una spiegazione. Lei la meritava più di chiunque altro. Aveva voluto vederla lì su quel promontorio in cui si erano incontrati tante volte prima della guerra. Su quel promontorio, dove tutto era cominciato, ora doveva finire.&lt;br /&gt;Come spiegarle che doveva sposare un’altra solo per senso d’onore e che doveva abbandonare lei, rimasta da sola ormai?&lt;br /&gt;Lei, che l’aveva atteso per cinque anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diana distolse per prima lo sguardo. Non riusciva a guardarlo in viso senza buttarglisi tra le braccia. E come lui prima, si mise a fissare il sole rimanendogli in piedi, accanto.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Tutto è cambiato, vero?&lt;/em&gt; _Domandò sorprendendo per prima se stessa.&lt;br /&gt;Khristian annuì col capo e poi rispose semplicemente di sì.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_ Perché?&lt;/em&gt; _Indagò &lt;em&gt;_Non mentirmi&lt;/em&gt;.&lt;em&gt; Non lo merito. _&lt;/em&gt;Aggiunse vedendolo esitare.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Lo so. Siediti qui Diana. Accanto a me. Non ti mentirò. Non a te. _&lt;/em&gt;Le assicurò dolcemente.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Diana _&lt;/em&gt; Riprese Khristian &lt;em&gt;_L’ultima cosa che vorrei è farti soffrire, ma in cinque anni le cose cambiano.&lt;br /&gt;_Perciò, non lo fare. Non mentirmi&lt;/em&gt;. _Disse Diana prossima alle lacrime. _&lt;em&gt;Ti ho aspettato e ti ho amato anche quando mi dicevano che era una follia, un sogno di una ragazzina. Avevano ragione ? &lt;/em&gt;_Domandò con amarezza.&lt;br /&gt;Khristian non resistette alla tentazione di abbracciarla e se la strinse al cuore asciugandole le lacrime con infinita tenerezza.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Ti prego, non fare così. In questo modo rendi le cose più dolorose di quanto lo sono già. Devo…devo sposare un’altra, Diana, io non posso fare altrimenti._&lt;/em&gt; Diana s’irrigidì fra le sue braccia e si staccò da lui colma di rabbia e dolore. In fondo al cuore se lo aspettava.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Perché? In nome di Dio, perchè?&lt;/em&gt; _Urlò disperata tra le lacrime. _&lt;em&gt;Chi è? Che cosa hai fatto Khristian? L’ami? Eh! Khristian? …Non mi aspettavo che mi fossi fedele, ma questo no. Questo proprio non lo accetto. _&lt;/em&gt;Disse piegandosi su se stessa per nascondere il viso sulle ginocchia, tra le pieghe della gonna, piangendo disperata.&lt;br /&gt;Khristian, lacerato dalle sue lacrime, l’abbraccio nuovamente, nonostante lei gli si opponesse.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Non respingermi adesso Diana, non lo sopporterei. Non è come tu pensi. Non amo nessun’altra oltre a te, se questo ti può essere di consolazione.&lt;br /&gt;_ Io respingerti? Io ti amo Khristian. Ma se non è per amore, allora per che cos’è? _&lt;/em&gt;Gli chiese guardandolo negli occhi così da vicino che le loro bocche quasi si sfiorarono.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_E’ Mary Bishop che devo sposare Diana, la fidanzata di Josh. Me lo ha chiesto in punto di morte. È stata con lui, potrebbe aver dato alla luce un figlio, per quel che ne so. Devo trovarla e convincerla a sposarmi. L’ho promesso a Josh. Devo riparare al danno che lui ha fatto.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Il sangue, le si gelò nelle vene.&lt;br /&gt;Josh aveva reso impossibile la loro felicità.&lt;br /&gt;Lei non ricordava questa Mary. Non sapeva neanche che esistesse.&lt;br /&gt;Ma perché mai Josh gli aveva fatto questo?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_E la promessa che hai fatto a me? _&lt;/em&gt;Sussurrò disperata.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_E’ diverso e tu lo sai. Josh è morto. Non posso chiedergli di capirmi e di perdonarmi, ma a te sì.&lt;/em&gt; _Asserì convinto di fare la cosa giusta.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Non ti capirò mai Khristian. E spiegami: come potrò amandoti rinunciare a te?&lt;br /&gt;_Partirò per la Scozia appena possibile. Due giorni fa, mi sono giunte notizie da Londra. Ho incaricato un amico di occuparsi di ritrovarla.&lt;br /&gt;Di lei ricordo poco sennonché fosse una debuttante, avrà avuto diciotto, diciannove anni. Josh n’era innamorato. Non parlava d’altro in quel periodo.&lt;br /&gt;Subito dopo la nostra partenza, però, si è sposata per essere ripudiata immediatamente, per non essere stata trovata “casta”.&lt;br /&gt;_E se non ti volesse sposare ?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Non credo che rifiuterà la proposta di un visconte dopo essere stata per più di quattro anni e mezzo sepolta in un paesino della Scozia.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Diana capì che non sarebbe servito a nulla protestare. Khristian era deciso. Non avrebbe cambiato idea.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;E di me cosa ne sarà? Che farò io da sola? Sai che con la morte di mio fratello tutto passerà alla corona perché la mia famiglia non ha eredi maschi? _&lt;/em&gt;Domandò spaventata per il proprio futuro.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Non lo sapevo Diana&lt;/em&gt;. _Ammise._ &lt;em&gt;Di questo, però non dovrai preoccuparti. Ti prometto che possiederai una casa tutta tua e una rendita. M’impegno io stesso a garantirtela. Stai sicura che non resterai sola a lungo. Tra un anno, quando smetterai il tuo periodo di lutto, potrai debuttare e troverai un bravo marito.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Parlando, non la guardò mai in viso; mentre le pronunciava, quelle parole gli bruciavano la gola come fossero di fuoco. Immaginare Diana tra le braccia di un altro era impossibile, ma sicuramente la regina avrebbe donato le sue proprietà a qualche proprio devoto.&lt;br /&gt;Diana era sbalordita. Le voleva dare una casa e una rendita.&lt;br /&gt;Lei lo amava con tutta se stessa, e lui le garantiva una rendita?&lt;br /&gt;Tutto ciò le bruciava più di una coltellata in pieno petto.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non credo che un uomo che ama veramente una donna possa arrivare a pronunciare queste parole Khristian. &lt;/em&gt;_Sibilò, liberandosi dal suo abbraccio.&lt;br /&gt;Gli occhi di Khristian, punto sul vivo, divennero braci ardenti, mentre con la forza la strinse nuovamente a sé.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Che cosa dovrebbe fare allora, un uomo innamorato?_&lt;/em&gt; Domandò pieno di rabbia verso la vita che lo aveva messo in quella situazione. _&lt;em&gt;Credi che io possa anche solo pensare di saperti di un altro? Sapere che ogni notte divide con te il suo letto? Che i figli che porterai in grembo saranno i suoi e non i miei? Che il primo sorriso al mattino sarà per lui e non per me? Credi che per me questo sia facile? Ma non posso fare altro&lt;/em&gt;. _Ammise amareggiato. &lt;em&gt;_Vorresti essere la mia amante? Ti accontenteresti degli avanzi di un’altra senza avere mai una vita tua? _&lt;/em&gt;Continuò sapendo che Diana non meritava quella vita. _&lt;em&gt; Non potrei chiederti questo, e non vorrei vederti mai soffrire per me. Invece, se ti sposassi, potresti dimenticarmi e forse almeno tu potresti essere felice. _&lt;/em&gt;Le spiegò, scendendo implacabile con la sua bocca su quella di lei e, nonostante i buoni propositi di non farsi coinvolgere, furono perduti.&lt;br /&gt;Presa alla sprovvista, Diana si lasciò trascinare in quel vortice di passione inattesa, mentre la bocca di Khristian, duellava con la propria con tanta foga e desiderio da farla fremere. In quel momento, gli avrebbe dato tutto. Tutta la sua anima. Tutto il suo essere donna. Tutto.&lt;br /&gt;Khristian, le trattenne la testa fra i palmi delle mani e si mise in ginocchio continuando a baciarla. Non riusciva a smettere. Troppi sentimenti si agitavano in lui e chiedevano di essere liberati.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Cosa mi fai?&lt;/em&gt; _Domandò a Diana. _&lt;em&gt;Cristo!!&lt;/em&gt; _ Impreco contro la sua bocca. _ &lt;em&gt;E’ sbagliato lo so, ma io ti voglio.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Adagio, la fece distendere a terra e incombette su di lei come un angelo vendicatore. Le pupille dilatate dalla passione rendevano le verdi iridi, sottili anelli di smeraldo, mentre si sorreggeva sulle mani.&lt;br /&gt;Si baciarono ancora e ancora.&lt;br /&gt;Le mai di lui scesero sul corpetto nero del suo vestito accarezzando le dolci rotondità che vi conteneva. Sapeva di doversi fermare. Ma non riusciva.&lt;br /&gt;Diana, dal canto suo, sperava che Khristian potesse cambiare idea, ma pur di stare con lui, avrebbe raccolto volentieri gli avanzi di un’altra, come lui diceva, anche se lui non lo avrebbe permesso.&lt;br /&gt;Stava quasi facendo buio e l’aria stava rinfrescandosi, ma loro non sembravano consapevoli di nulla se non della loro passione.&lt;br /&gt;Dopo un po’, nonostante gli costasse, Khristian si fermò.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Non posso farti questo. Non a te Diana._&lt;/em&gt; Si rialzò e aiutò lei a farlo a sua volta.&lt;br /&gt;L’abbraccio teneramente e le lasciò sfogare tutte le sue lacrime e il dolore. La prima stella della sera, li trovò ancora abbracciati.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Mi prenderò cura di te fino a quando ne avrai bisogno Dini, ma non potrò fare altro. Se puoi, perdona me e Josh che ci ha messo in quest’inferno.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Dove andrai ad abitare, Khris?&lt;/em&gt; _ Domandò Diana alzando il viso.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Non lo so. Sarebbe troppo doloroso stare vicino a te, ma sarebbe ancora più doloroso non vederti mai. Ma rispetterò tutte le tue decisioni.&lt;br /&gt;_Sarebbe un inferno per me vedervi insieme Khris, non potremmo abitare vicini. Alla fine, succederebbe qualcosa tra noi. Abiterò a Londra. Qui nello York Shire starei troppo male. Anche se tu abitassi a Londra, non staremmo vicini e avremmo meno possibilità di incontrarci.&lt;br /&gt;Qui dalla mia camera, almeno fino a quando sarà mia, vedrò le luci della tua casa e mi tormenterò cercando di immaginare cosa starai facendo in quel momento. No Khris. Non potrei sopportarlo. Ho abbastanza denaro per vivere nella casa di mia madre a Londra per tutta la vita dignitosamente. Quella casa non fa parte del titolo, poiché la portò mia madre come dote. Sarà&lt;/em&gt; &lt;em&gt;più facile in città essere degli estranei. E poi, tu devi prenderti cura di questo posto. Tuo padre adesso non sarà più in grado di farlo. E’ un uomo annientato. Ha perso due figli, non dimenticarlo.&lt;br /&gt;In ogni caso preferirei saperti come un signorotto di campagna che impelagato in qualche guerra dove rischieresti la vita. Ti chiedo solo questo: abbandona la pirateria.&lt;br /&gt;_L’ho già fatto, anche se la regina non è stata proprio entusiasta.&lt;br /&gt;Non ci siamo arruolati nella guerra di “corsa” per nostra volontà Dini, ma per non compiacere completamente nostro padre. Lui aspirava alla marina, ma si è dovuto accontentare della pirateria. In ogni caso, abbiamo preso la via del mare costretti da lui, anche se alle nostre condizioni, e questo non potrà mai perdonarselo. Ha fatto in modo che non ricevessimo nessuna notizia da casa e che le nostre missive non arrivassero a voi. Tutte le nostre lettere sono state cestinate, per mesi, prima che un marinaio ci rivelasse la verità. Avevamo iniziato a chiederci il perché del vostro silenzio, quando scoprimmo tutto.&lt;br /&gt;Rimanemmo di sale e maledissi mio padre mille volte, ma fu anche un sollievo: almeno sapevamo che non vi eravate dimenticati di noi.&lt;br /&gt;_Certo a venticinque anni non si può essere costretti, ma la voglia di dimostrare a mio padre d’essere un uomo vero mi ha convinto. I miei fratelli mi hanno seguito a ruota anche in questo, ma per loro era diverso. Io avrei ereditato un titolo e delle proprietà; loro avrebbero dovuto fare carriera e distinguersi. Tuo fratello si è lasciato trascinare da noi, come succedeva sempre da bambini, solo che questa volta non ci siamo sbucciati le ginocchia. Tre di noi hanno perso la vita e di questo mio padre dovrà rendere conto a Dio, anche se penso che l’imperturbabile conte stia già pagando, divorato dal rimorso. Quanto a rimanere qua, non credo ci rimarrò per molto, almeno finché sarà vivo mio padre. E’ lui la causa di tutto quello che è successo. Non sopporto nemmeno la sua vista Diana.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Parlavano stretti in un abbraccio tenero e consolatorio essendo consapevoli che probabilmente, non ce ne sarebbero stati altri. Le mani di Khris scendevano e risalivano la schiena di Dini, delicatamente, come ad accarezzarla, mentre lei appoggiava il capo sul suo petto ascoltando il battito rassicurante del suo cuore tenendolo stretto per la vita. Khristian stava col capo appoggiato sulla sua testa inframmezzando, ogni tanto, alle parole qualche lieve bacio sulla sua fronte.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Ti amo, Dini, non dimenticarlo mai.&lt;br /&gt;_Ti prego, Khris non dirlo&lt;/em&gt;. _Lo supplicò. _&lt;em&gt;Promettimi che prima di partire staremo ancora insieme. Almeno un’altra volta Khris. Questo me lo devi.&lt;br /&gt;_Te lo prometto, anche se non è saggio. In ogni modo, partirò tra qualche giorno. Non prima di lunedì, in ogni caso.&lt;br /&gt;_Ma lunedì e fra tre giorni. Non puoi rimandare?&lt;/em&gt; _Domandò speranzosa.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Non credo sia opportuno. Il nostro diverrebbe solo un lungo addio. Non sarebbe bello.&lt;br /&gt;_Allora, voglio vederti tutti i giorni finché non partirai. Una cavalcata, un pick-nick, una colazione insieme… Decidi tu, purché possiamo vederci tutti i giorni.&lt;br /&gt;_Sarebbe sconveniente per te. Darebbe adito a pettegolezzi.&lt;br /&gt;_Tra poco tornerai con la futura contessa e tutti i pettegolezzi cesseranno. Lasciamo fuori il mondo in questi giorni. Non credo potrà succedere più. Non sarò qui al tuo ritorno Khris&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Ormai, era quasi buio, ma lui tentò di guardarla ancora in viso alla fioca luce della sera, poi abbracciati, ridiscesero il breve pendio per ritornare a casa.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Ceneresti con me? Stasera non mi va di stare a tavola con mio padre. A dire il vero, non mi va di stare neanche sotto il suo stesso tetto.&lt;br /&gt;_Non credo ci sia bisogno di chiederlo Khris. Cenerò con voi felicemente.&lt;/em&gt; _Acconsentì.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;_Domani informerò mio padre della decisione di sposarmi. Non so se dirgli la verità, ma dovrò raccontargli qualcosa. Lui si ricorderà sicuramente dello scandalo e non so se ammettere che la causa dello scandalo sono stato io, invece, di coinvolgere Josh..&lt;br /&gt;_Perché dovresti mentire?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;_&lt;em&gt;Vedi, il fatto é che si disse che Mary al tempo fosse rimasta incinta e quindi se non sostenessi di essere stato io, il figlio di Josh, se poi n’esiste davvero uno, sarebbe per sempre illegittimo. Non voglio che il figlio di mio fratello sia additato come bastardo.&lt;/em&gt; _Spiegò.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;Non mi avevi detto che c’era un bambino.&lt;/em&gt; _Disse Dini fermandosi sotto la quercia ai piedi del pendio dove Khris aveva legato il suo cavallo.&lt;br /&gt;_&lt;em&gt;La mia fonte di Londra afferma che si potrebbe trattare solo di pettegolezzi e di calunnie fatte da suo marito. La verità la saprò solo quando sarò in Scozia.&lt;br /&gt;Ora basta parlare di questo, Dini. Non faremmo altro che ferirci così. Se dobbiamo passare del tempo insieme, vorrei parlassimo d’altro.&lt;br /&gt;Adesso ti accompagno a casa, così potrai prepararti. Tra un’ora verrò a prenderti.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Montò su Satan, il suo baio, e la fece sedere davanti a lui.&lt;br /&gt;Che tortura tenerla tra le braccia e non poterla avere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ccffff;"&gt;Tra qualche giorso il secondo capitolo "la cena".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ricordatevi anche del romanzo appena uscito &lt;span style="font-size:180%;"&gt;"il conte di Ghiaccio"&lt;/span&gt; edito da enricofoci editore.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;lo potrete trovare anche su internet al sito&lt;span style="font-size:180%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.enricofolcieditore.com/"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;www.enricofolcieditore.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2097070904172809467-4693942027851001329?l=romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/' title='La Promessa'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/feeds/4693942027851001329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2097070904172809467&amp;postID=4693942027851001329&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2097070904172809467/posts/default/4693942027851001329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2097070904172809467/posts/default/4693942027851001329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://romanzo-lapromessa-katja.blogspot.com/2008/09/la-promessa.html' title='La Promessa'/><author><name>Katja Piscioneri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16627766177241714268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SOnfL0372uI/AAAAAAAAAHA/AEslcv_6oN4/S220/KatiaPiscioneri-full%3Binit_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_meBlgbWFXDo/SMvYFHlUt1I/AAAAAAAAAEA/aKW_cuwDb_s/s72-c/amore28.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry></feed>
