
Khristian si voltò di scatto, mentre Diana scavalcava una finestra della sua stanza da letto spalancando la tenda che lui aveva tirato in precedenza.
Certo che, pronunciando quelle parole, Diana non si era aspettata di trovarsi davanti Khristian nudo e gocciolante in tutta la sua scultorea e mascolina bellezza.
Non poteva certo vederlo da dietro le pesanti tende di velluto scuro. Infatti, aveva pensato che la camera fosse al buio e che il suo occupante stesse dormendo, e se Khristian fu sorpreso, Diana fu addirittura sbalordita dalla visione che si presentò ai suoi occhi.
Percorse con lo sguardo il corpo di Khristian, diventando scarlatta per l’imbarazzo. Il giovane possedeva un torace fantastico che sembrava scolpito nel granito, coperto da una leggera peluria scura che andava restringendosi sull’addome piatto per arrivare fino alla sua virilità. L’acqua poi, che gli colava lungo il corpo reso dorato dalla luce delle candele, lo faceva sembrare come Poseidone intento ad uscire dal mare.
Non appena Khristian posò lo sguardo su Diana, le conseguenze furono ovvie e visibili. Tutta quella situazione era diventata maledettamente piacevole.
Diana boccheggiò, cercando qualcosa da dire, ma l’imbarazzo e la voglia di contemplare quella nuda meraviglia della natura, la immobilizzarono sul pavimento facendola rimanere silente.
Lui non cercò neanche di coprirsi e fissò Diana con uno sguardo reso cupo dal forte desiderio. Lei indossava nuovamente i pantaloni fascianti del fratello che ne rivelavano le forme sinuose e la candida camicia si appoggiava sensualmente sui seni, le cui sommità, si erano erette per l’eccitazione. Ingoiò a vuoto. L’avrebbe divorata in un momento. Era così eccitato che riusciva a trattenersi a stento.
_Scappa Diana, va via adesso. Non darmi il tempo di cambiare idea. Scappa adesso o ti giuro che non ne avrai più la possibilità.
La voce di Khristian era arrochita di desiderio. Con i suoi occhi di giada, tenne avvinto lo sguardo di Diana che rimase fisso nel suo come comandato da un potere ipnotico.
Ritrovata la voce Diana rispose.
_Non sono venuta per scappare, Khristian. Sono qui per te.
_Perchè? Dimmi cosa vuoi. Voglio sentirlo dalle tue labbra Diana. Dimmelo ora: cosa vuoi?
Le disse avvicinandosi.
_Voglio te, Khristian.
_Non sai cosa stai chiedendomi Diana. Se mi avvicino ancora, non sarò più in grado di tornare sui miei passi.
Per tutta risposta Diana avanzò verso di lui.
Tutto l’autocontrollo di Khristian andò in frantumi e attirandola a sé prese a baciarla con foga passionale. Con le labbra, le percorse il viso, per poi fermarsi, sulla bocca, mordicchiandole il labbro inferiore, stuzzicandola e invogliandola a fare altrettanto. Le sue mani, scesero lentamente a sfilare la camicia dai pantaloni e con un unico gesto gliela tolse senza sbottonarla, rivelando due seni pieni e sodi, culminanti in due piccole nocciole.
_Sei bellissima Diana _Le disse roco.
_Anche tu Khris, neanche nelle mie fantasie ti ho immaginato così. _ Ammise innocentemente.
_Impudente. Confessi d’aver avuto delle fantasie su di me? E dimmi, hai mai immaginato questo? _Le domandò, prendendole un capezzolo in bocca per suggerlo con avidità.
_E questo? _Domandò ancora, sfilandole i pantaloni e lasciandola completamente nuda davanti a sè.
_E questo? _Continuò inginocchiandosi e iniziando a baciarle il ventre tenendola per i fianchi e carazzandole i glutei.
Diana credeva di morire. Nelle sue più audaci fantasie non aveva immaginato che Khristian le facesse simili cose né che una sua precisa parte anatomica potesse cambiare in un secondo facendole venire i dubbi su quello che aveva deciso di fare.
Lui continuava a baciarla dappertutto ottenebrandole i sensi. Diana gli mise le mani tra i capelli e gli piegò la testa all’indietro per poterlo guardare in viso.
Appena vide nei suoi occhi quell’espressione dolce e risoluta, capì che non avrebbe potuto chiedergli di smettere.
Khristian si accorse che Diana aveva paura di ciò che probabilmente sarebbe successo e capì che la sua aria spavalda di poco prima era stata sorretta dall’inesperienza.
Si alzò e lei si gettò fra le sue braccia con trasporto.
_Non aver paura, Diana. Se alla fine capirai di non voler davvero fare l’amore, io mi fermerò. Basta che tu lo dica. Ti amo tesoro mio e ti voglio più di qualsiasi cosa, ma soprattutto voglio che per te sia speciale, non una costrizione.
Khristian non era bugiardo come aveva insistito Rose e l’amava veramente, n’era sicura, o non le avrebbe detto simili parole. Un altro al suo posto, probabilmente avrebbe preso ciò che lei gli offriva senza tanti complimenti.
_No Khristian. Non voglio fermarmi qui. Voglio fare… l’amore con te, e solo che… E solo che io…
_Che hai paura. _Terminò per lei Khristian, prendendole il volto tra le mani e guardandola sorridendo. _Stai tranquilla. Io non so cosa sai realmente su quello che vuol dire fare l’amore, ma sono sicuro, che se due persone si amano può essere bellissimo.
La prese in braccio e la portò sul suo letto chiudendo le tende del baldacchino da tre lati, per creare un’atmosfera più intima, senza tuttavia rimanere al buio.
Voleva bearsi della vista di quel meraviglioso corpo femminile.
_In qualunque momento vorrai fermarmi, io lo farò, non temere. _Le disse stendendosi al suo fianco sperando di aver detto la verità.
Diana si rilassò tranquillizzata da quelle parole.
_Grazie amore mio. _Disse cominciando a baciarlo.
Voleva condurre un po’ il gioco, ma la sua ingenuità e inesperienza le fece ben presto perdere il controllo della situazione.
Cominciò a toccarlo accarezzandogli il petto e il ventre non osando neanche guardare le sue parti intime e poi imitando quello che lui le aveva fatto prima, cominciò a baciargli il torace scendendo sul ventre e soffermandosi sulla brutta cicatrice che gli deturpava il fianco sinistro. Doveva essere quello lo sfregio di quando gli avevano sparato. Povero amore!
_Per favore Khristian, girati. _Gli sussurrò all’orecchio baciandogli il collo.
_Perchè? _Mormorò Khristian.
_Non fare domande tesoro. Fallo per me. _E vedendo che lui non accennava a muoversi continuò. _Ti prego Khris.
Khristian, nonostante non fosse persuaso, poiché temeva la reazione di Diana, si sistemò a pancia in giù voltando il viso verso di lei e chiudendo gli occhi. Non voleva vedere il disgusto dipinto sul volto di Diana. Le cicatrici sulla schiena erano davvero orrende.
Una ciocca di capelli corvini gli coprì la guancia e in un certo senso gli diede un aspetto più innocente.
Con suo sommo stupore, Diana prese ad accarezzargli l’intrico di sfregi che era diventata la sua schiena, dapprima con le mani e in seguito con le labbra.
Come poteva non amare quella donna? Come poteva soltanto pensare di vivere senza di lei?
Diana aveva fatto una cosa che nessuna aveva osato fare prima. Le sue amanti passate erano rimaste disgustate alla vista di quella devastazione che era diventata la sua schiena, tanto che, spesso faceva l’amore senza togliersi la camicia, ma la sbottonava soltanto.
Diana, invece aveva dimostrato di amarlo con tutte le sue imperfezioni e brutture. Si voltò, e la strinse tra le braccia.
_ Adesso tocca a me. _Ribatté.
Si mise sopra di lei e le baciò ogni centimetro di pelle dal viso in giù. Il respiro di entrambi ora si era fatto più rapido e i loro cuori presero a battere più velocemente, soprattutto quando stesosi di fianco a lei cominciò ad accarezzarle il ventre per scendere fin allo scuro triangolo che celava la sua femminilità. Diana strinse le gambe, voltandosi dall’altro lato.
_Apriti per me Diana, e guardami. _Le chiese dolcemente vedendola arrossire.
Lei non gli diede ascolto, ma non strinse più le gambe come se da quello dipendesse la sua vita.
Khristian si insinuò tra le pieghe voluttuose della sua femminilità e la vide chiudere gli occhi.
_Guardami Diana, ti prego. Non vergognarti. Non c’è niente di male in questo. _Le assicurò, con voce carezzevolmente roca, mentre l’accarezzava.
Diana lo fissò negli occhi. Era bellissimo e le stava facendo qualcosa di magico. Pian piano la sua folle paura stava svanendo lasciando posto ad un languore sempre più pressante, che dalla sua intimità s’irradiava in tutto il corpo provocandole strane tensioni e la voglia di qualcosa di più.
Khristian, si mise su di lei tenendole le mani ferme ai lati della testa con le proprie, riprendendo a baciarla muovendosi molto lentamente su di lei senza però spingersi oltre. Voleva aspettare che si abituasse a sentirlo sopra di sé prima di entrare in lei.
_Fermami adesso Diana, o non ne sarò più capace._ L’avvisò, con la bocca sulla sua intervallando le parole ai baci.
Nonostante avesse un po’ di timore, Diana, si affidò completamente al suo amante.
_ Amami Khristian. Amami adesso.
Khristian non chiedeva altro che la sua resa incondizionata e lentamente dopo averle lasciate libere le mani, cominciò ad entrare in lei.
_Guardami Diana non chiudere gli occhi. Fammi vedere ciò che provi.
Diana, aprì gli occhi sapendo che Khristian avrebbe letto amore e desiderio ma anche tanto timore.
Lui ricominciò a baciarla, fermandosi di fronte alla resistenza della sua verginità.
Non aveva mai posseduto una vergine. In fondo, anche per lui era la prima volta.
Decise che la miglior morte e quella più rapida e con un unico poderoso affondo, entro in lei.
Dalle labbra di Diana uscì un grido e spalancò gli occhi non riuscendo ad eliminare il dolore lancinante che si era impadronito del suo corpo.
Khristian la baciò nuovamente, con più dolcezza, sussurrandole dolci parole per farla calmare.
_Shhh …amore mio. E’ tutto finito. Non ci sarà più dolore. Te lo prometto. Tra poco sarà tutto meraviglioso.
Diana, tuttavia, non riuscì a fermare le lacrime nonostante le parole rassicuranti di Khristian. Nessuno l’aveva mai informata dell’intenso dolore che avrebbe provato.
Khristian si sentì colpevole di quella sofferenza, ma non poteva fare diversamente, sapeva che sarebbe stato doloroso per lei. Continuò a baciarla e ad accarezzarla e sussurrandole mille scuse e parole d’amore, fino a quando Diana si rilassò accorgendosi che il dolore si attenuava fino a sparire lasciando una sensazione di pienezza.
_E’ tutto passato Khris. Non ti preoccupare._ Lo rassicurò come se fosse lei a dover rassicurare.
Khristian tranquillizzato prese a muoversi. Se non l’avesse fatto sarebbe impazzito.
Attento a non farle più male del dovuto l’amò con tutto se stesso insegnandole la primordiale danza dell’amore e presto sì accorse che anche Diana era nell’attesa di scoppiare in un violento appagamento. Nel frenetico intricarsi dei corpi, Diana aveva allacciato le gambe intorno ai fianchi di Khristian, cedendo finalmente all’istinto.
Il dolore era finito per essere sostituito da un piacere crescente che la portò a volare su alte vette, di cui lei non conosceva l’esistenza, per poi scoppiare in un caleidoscopio d’emozioni e piacere sublime e Khristian, con un gemito, la raggiunse uscendo da lei.
Rimasero così ancora un attimo, quel tanto per riprendersi dal turbinio d’emozioni che gli avevano sconvolto la mente e squassato il corpo in quei pochi attimi. Poi Khristian guardò Diana, e rimase soddisfatto, quando lei gli rivolse un sorriso compiaciuto.
_ Ti amo Diana. Ora e per sempre. Ricordalo.
Lei gli accarezzò il volto e quel gesto fu più eloquente che mille parole.
Fecero l’amore per tutta la notte, e Khristian si dimostrò un amante fantasioso oltre che premuroso, e quando si addormentarono, era quasi l’alba.
Certo che, pronunciando quelle parole, Diana non si era aspettata di trovarsi davanti Khristian nudo e gocciolante in tutta la sua scultorea e mascolina bellezza.
Non poteva certo vederlo da dietro le pesanti tende di velluto scuro. Infatti, aveva pensato che la camera fosse al buio e che il suo occupante stesse dormendo, e se Khristian fu sorpreso, Diana fu addirittura sbalordita dalla visione che si presentò ai suoi occhi.
Percorse con lo sguardo il corpo di Khristian, diventando scarlatta per l’imbarazzo. Il giovane possedeva un torace fantastico che sembrava scolpito nel granito, coperto da una leggera peluria scura che andava restringendosi sull’addome piatto per arrivare fino alla sua virilità. L’acqua poi, che gli colava lungo il corpo reso dorato dalla luce delle candele, lo faceva sembrare come Poseidone intento ad uscire dal mare.
Non appena Khristian posò lo sguardo su Diana, le conseguenze furono ovvie e visibili. Tutta quella situazione era diventata maledettamente piacevole.
Diana boccheggiò, cercando qualcosa da dire, ma l’imbarazzo e la voglia di contemplare quella nuda meraviglia della natura, la immobilizzarono sul pavimento facendola rimanere silente.
Lui non cercò neanche di coprirsi e fissò Diana con uno sguardo reso cupo dal forte desiderio. Lei indossava nuovamente i pantaloni fascianti del fratello che ne rivelavano le forme sinuose e la candida camicia si appoggiava sensualmente sui seni, le cui sommità, si erano erette per l’eccitazione. Ingoiò a vuoto. L’avrebbe divorata in un momento. Era così eccitato che riusciva a trattenersi a stento.
_Scappa Diana, va via adesso. Non darmi il tempo di cambiare idea. Scappa adesso o ti giuro che non ne avrai più la possibilità.
La voce di Khristian era arrochita di desiderio. Con i suoi occhi di giada, tenne avvinto lo sguardo di Diana che rimase fisso nel suo come comandato da un potere ipnotico.
Ritrovata la voce Diana rispose.
_Non sono venuta per scappare, Khristian. Sono qui per te.
_Perchè? Dimmi cosa vuoi. Voglio sentirlo dalle tue labbra Diana. Dimmelo ora: cosa vuoi?
Le disse avvicinandosi.
_Voglio te, Khristian.
_Non sai cosa stai chiedendomi Diana. Se mi avvicino ancora, non sarò più in grado di tornare sui miei passi.
Per tutta risposta Diana avanzò verso di lui.
Tutto l’autocontrollo di Khristian andò in frantumi e attirandola a sé prese a baciarla con foga passionale. Con le labbra, le percorse il viso, per poi fermarsi, sulla bocca, mordicchiandole il labbro inferiore, stuzzicandola e invogliandola a fare altrettanto. Le sue mani, scesero lentamente a sfilare la camicia dai pantaloni e con un unico gesto gliela tolse senza sbottonarla, rivelando due seni pieni e sodi, culminanti in due piccole nocciole.
_Sei bellissima Diana _Le disse roco.
_Anche tu Khris, neanche nelle mie fantasie ti ho immaginato così. _ Ammise innocentemente.
_Impudente. Confessi d’aver avuto delle fantasie su di me? E dimmi, hai mai immaginato questo? _Le domandò, prendendole un capezzolo in bocca per suggerlo con avidità.
_E questo? _Domandò ancora, sfilandole i pantaloni e lasciandola completamente nuda davanti a sè.
_E questo? _Continuò inginocchiandosi e iniziando a baciarle il ventre tenendola per i fianchi e carazzandole i glutei.
Diana credeva di morire. Nelle sue più audaci fantasie non aveva immaginato che Khristian le facesse simili cose né che una sua precisa parte anatomica potesse cambiare in un secondo facendole venire i dubbi su quello che aveva deciso di fare.
Lui continuava a baciarla dappertutto ottenebrandole i sensi. Diana gli mise le mani tra i capelli e gli piegò la testa all’indietro per poterlo guardare in viso.
Appena vide nei suoi occhi quell’espressione dolce e risoluta, capì che non avrebbe potuto chiedergli di smettere.
Khristian si accorse che Diana aveva paura di ciò che probabilmente sarebbe successo e capì che la sua aria spavalda di poco prima era stata sorretta dall’inesperienza.
Si alzò e lei si gettò fra le sue braccia con trasporto.
_Non aver paura, Diana. Se alla fine capirai di non voler davvero fare l’amore, io mi fermerò. Basta che tu lo dica. Ti amo tesoro mio e ti voglio più di qualsiasi cosa, ma soprattutto voglio che per te sia speciale, non una costrizione.
Khristian non era bugiardo come aveva insistito Rose e l’amava veramente, n’era sicura, o non le avrebbe detto simili parole. Un altro al suo posto, probabilmente avrebbe preso ciò che lei gli offriva senza tanti complimenti.
_No Khristian. Non voglio fermarmi qui. Voglio fare… l’amore con te, e solo che… E solo che io…
_Che hai paura. _Terminò per lei Khristian, prendendole il volto tra le mani e guardandola sorridendo. _Stai tranquilla. Io non so cosa sai realmente su quello che vuol dire fare l’amore, ma sono sicuro, che se due persone si amano può essere bellissimo.
La prese in braccio e la portò sul suo letto chiudendo le tende del baldacchino da tre lati, per creare un’atmosfera più intima, senza tuttavia rimanere al buio.
Voleva bearsi della vista di quel meraviglioso corpo femminile.
_In qualunque momento vorrai fermarmi, io lo farò, non temere. _Le disse stendendosi al suo fianco sperando di aver detto la verità.
Diana si rilassò tranquillizzata da quelle parole.
_Grazie amore mio. _Disse cominciando a baciarlo.
Voleva condurre un po’ il gioco, ma la sua ingenuità e inesperienza le fece ben presto perdere il controllo della situazione.
Cominciò a toccarlo accarezzandogli il petto e il ventre non osando neanche guardare le sue parti intime e poi imitando quello che lui le aveva fatto prima, cominciò a baciargli il torace scendendo sul ventre e soffermandosi sulla brutta cicatrice che gli deturpava il fianco sinistro. Doveva essere quello lo sfregio di quando gli avevano sparato. Povero amore!
_Per favore Khristian, girati. _Gli sussurrò all’orecchio baciandogli il collo.
_Perchè? _Mormorò Khristian.
_Non fare domande tesoro. Fallo per me. _E vedendo che lui non accennava a muoversi continuò. _Ti prego Khris.
Khristian, nonostante non fosse persuaso, poiché temeva la reazione di Diana, si sistemò a pancia in giù voltando il viso verso di lei e chiudendo gli occhi. Non voleva vedere il disgusto dipinto sul volto di Diana. Le cicatrici sulla schiena erano davvero orrende.
Una ciocca di capelli corvini gli coprì la guancia e in un certo senso gli diede un aspetto più innocente.
Con suo sommo stupore, Diana prese ad accarezzargli l’intrico di sfregi che era diventata la sua schiena, dapprima con le mani e in seguito con le labbra.
Come poteva non amare quella donna? Come poteva soltanto pensare di vivere senza di lei?
Diana aveva fatto una cosa che nessuna aveva osato fare prima. Le sue amanti passate erano rimaste disgustate alla vista di quella devastazione che era diventata la sua schiena, tanto che, spesso faceva l’amore senza togliersi la camicia, ma la sbottonava soltanto.
Diana, invece aveva dimostrato di amarlo con tutte le sue imperfezioni e brutture. Si voltò, e la strinse tra le braccia.

_ Adesso tocca a me. _Ribatté.
Si mise sopra di lei e le baciò ogni centimetro di pelle dal viso in giù. Il respiro di entrambi ora si era fatto più rapido e i loro cuori presero a battere più velocemente, soprattutto quando stesosi di fianco a lei cominciò ad accarezzarle il ventre per scendere fin allo scuro triangolo che celava la sua femminilità. Diana strinse le gambe, voltandosi dall’altro lato.
_Apriti per me Diana, e guardami. _Le chiese dolcemente vedendola arrossire.
Lei non gli diede ascolto, ma non strinse più le gambe come se da quello dipendesse la sua vita.
Khristian si insinuò tra le pieghe voluttuose della sua femminilità e la vide chiudere gli occhi.
_Guardami Diana, ti prego. Non vergognarti. Non c’è niente di male in questo. _Le assicurò, con voce carezzevolmente roca, mentre l’accarezzava.
Diana lo fissò negli occhi. Era bellissimo e le stava facendo qualcosa di magico. Pian piano la sua folle paura stava svanendo lasciando posto ad un languore sempre più pressante, che dalla sua intimità s’irradiava in tutto il corpo provocandole strane tensioni e la voglia di qualcosa di più.
Khristian, si mise su di lei tenendole le mani ferme ai lati della testa con le proprie, riprendendo a baciarla muovendosi molto lentamente su di lei senza però spingersi oltre. Voleva aspettare che si abituasse a sentirlo sopra di sé prima di entrare in lei.
_Fermami adesso Diana, o non ne sarò più capace._ L’avvisò, con la bocca sulla sua intervallando le parole ai baci.
Nonostante avesse un po’ di timore, Diana, si affidò completamente al suo amante.
_ Amami Khristian. Amami adesso.
Khristian non chiedeva altro che la sua resa incondizionata e lentamente dopo averle lasciate libere le mani, cominciò ad entrare in lei.
_Guardami Diana non chiudere gli occhi. Fammi vedere ciò che provi.
Diana, aprì gli occhi sapendo che Khristian avrebbe letto amore e desiderio ma anche tanto timore.
Lui ricominciò a baciarla, fermandosi di fronte alla resistenza della sua verginità.
Non aveva mai posseduto una vergine. In fondo, anche per lui era la prima volta.
Decise che la miglior morte e quella più rapida e con un unico poderoso affondo, entro in lei.
Dalle labbra di Diana uscì un grido e spalancò gli occhi non riuscendo ad eliminare il dolore lancinante che si era impadronito del suo corpo.
Khristian la baciò nuovamente, con più dolcezza, sussurrandole dolci parole per farla calmare.
_Shhh …amore mio. E’ tutto finito. Non ci sarà più dolore. Te lo prometto. Tra poco sarà tutto meraviglioso.
Diana, tuttavia, non riuscì a fermare le lacrime nonostante le parole rassicuranti di Khristian. Nessuno l’aveva mai informata dell’intenso dolore che avrebbe provato.
Khristian si sentì colpevole di quella sofferenza, ma non poteva fare diversamente, sapeva che sarebbe stato doloroso per lei. Continuò a baciarla e ad accarezzarla e sussurrandole mille scuse e parole d’amore, fino a quando Diana si rilassò accorgendosi che il dolore si attenuava fino a sparire lasciando una sensazione di pienezza.

_E’ tutto passato Khris. Non ti preoccupare._ Lo rassicurò come se fosse lei a dover rassicurare.
Khristian tranquillizzato prese a muoversi. Se non l’avesse fatto sarebbe impazzito.
Attento a non farle più male del dovuto l’amò con tutto se stesso insegnandole la primordiale danza dell’amore e presto sì accorse che anche Diana era nell’attesa di scoppiare in un violento appagamento. Nel frenetico intricarsi dei corpi, Diana aveva allacciato le gambe intorno ai fianchi di Khristian, cedendo finalmente all’istinto.
Il dolore era finito per essere sostituito da un piacere crescente che la portò a volare su alte vette, di cui lei non conosceva l’esistenza, per poi scoppiare in un caleidoscopio d’emozioni e piacere sublime e Khristian, con un gemito, la raggiunse uscendo da lei.
Rimasero così ancora un attimo, quel tanto per riprendersi dal turbinio d’emozioni che gli avevano sconvolto la mente e squassato il corpo in quei pochi attimi. Poi Khristian guardò Diana, e rimase soddisfatto, quando lei gli rivolse un sorriso compiaciuto.
_ Ti amo Diana. Ora e per sempre. Ricordalo.
Lei gli accarezzò il volto e quel gesto fu più eloquente che mille parole.
Fecero l’amore per tutta la notte, e Khristian si dimostrò un amante fantasioso oltre che premuroso, e quando si addormentarono, era quasi l’alba.
Continua……

9 commenti:
Carissima Katja questa parte del tuo racconto è veramente bella e delicatamente passionale. Leggerti è un piacere. Non ci si annoia con te. Complimenti.
Buon inizio di settimana ^__^
Come al solito un susseguirsi di emozioni... complimenti.
Piccola annotazione, senza offesa, ma nella galleria di uomini qualche donna per far sognare anche noi maschietti?!
un bacio
Mammamia, Katja, è meravigliosooooooo!
Peccato che io non abbia ancora letto il resto perché mi si blocca il pc appena entro sul tuo blog.
Se non è troppo una seccatura mi mandi glia ltri capitoli come hai fatto con questo?
Sei magica, veramente!
Complimenti, complimenti, complimenti
marianna
Prova con questo "alrick@virgilio.it"
bacio
Ciao Katja, finalmente riesco a passare. Sei davvero brava nelle scene d'amore e i tuoi personaggi sono intriganti e passionali. I miei complimenti, cara!
Grazie possiamo sognare anche noi!
Ciao carissima, buon fine settimana..bacini ^_^
Ciao cara Katja..un salutino e ti lascio la buonanotte ^_^
Letto primo capitolo e metà del secondo.
Mi sa che tra un po’ dovremo contenderci il tuo Khristian, visto che mi sta piacendo da matti. Adoro gli uomini con i capelli lunghi!
Lei invece mi sembra una donna molto debole e rassegnata, speriamo che si svegli un pochettino e che non si lasci sfuggire il suo amato.
I tormenti di lui sono descritti in modo eccellente, come la trama storica su cui io sono molto poco preparata purtroppo.
Quel tocco di crudeltà che hai messo nel roamnzo, regala forti emozioni di rabbia e orrore.
Una curiosità: il fatto di scrivere sempre il ch o la c con Kh è una tua scelta per caratterizzare il tuo stile oppure che cosa???
Bacissimi a te e alla tua bella famigliola.
Marianna
Posta un commento